La questione del Punto Nascita del Presidio Ospedaliero dell’Immacolata di Sapri torna al centro del dibattito pubblico. Il Cav. Attilio De Lisa, membro dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dipendente dell’ASL Salerno, ha espresso preoccupazione per la prevista cessazione dell’attività del Punto Nascita, programmata per il 16 novembre 2026. De Lisa sottolinea l’importanza di garantire alle donne in gravidanza un’assistenza sanitaria adeguata e accessibile, richiamando l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di mantenere i servizi sanitari nel Golfo di Policastro, un’area già caratterizzata da difficoltà di collegamento.
Il Cav. De Lisa ha dichiarato: «La tutela della maternità e il diritto alla salute devono essere una priorità. Il territorio del Golfo di Policastro non può essere lasciato indietro». Secondo lui, la decisione di chiudere il Punto Nascita deve essere valutata attentamente, tenendo conto delle caratteristiche geografiche e delle difficoltà che molte famiglie potrebbero affrontare nel raggiungere altre strutture ospedaliere.
In particolare, De Lisa ha evidenziato che non si tratta solo di mantenere un servizio, ma di proteggere i diritti delle famiglie a ricevere assistenza sanitaria di qualità. Ha invitato a considerare non solo i dati numerici relativi ai parti, ma anche le distanze dai presidi ospedalieri e la capacità dei servizi di emergenza di intervenire in modo tempestivo.
Il Cav. De Lisa ha anche sottolineato l’importanza di un dialogo costruttivo tra la Regione Campania, la Direzione Generale dell’ASL Salerno, le amministrazioni comunali e gli operatori sanitari, per trovare soluzioni sostenibili che rispettino gli standard di sicurezza. L’appello è rivolto alle istituzioni affinché il futuro dell’Ospedale dell’Immacolata di Sapri venga tutelato, valorizzando le professionalità e i servizi esistenti.
Concludendo, De Lisa ha affermato che «la sanità territoriale non deve essere considerata un costo da ridurre, ma un investimento fondamentale per la sicurezza, la dignità e la qualità della vita dei cittadini». La salvaguardia della salute delle madri e dei bambini deve essere una priorità condivisa da tutte le istituzioni coinvolte, per garantire che nessuna comunità si senta abbandonata.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “senza oggetto” ricevuto tramite email da “Conte Cav. don Attilio De Lisa” in data 05/11/2026.






















































