Un ex operaio della Sacelit di Volla ha ottenuto giustizia dal Tribunale di Nola, che ha ribaltato la decisione dell’INAIL riguardo al riconoscimento della sua malattia professionale. L’INAIL aveva riconosciuto la patologia causata dall’esposizione all’amianto, ma aveva attribuito una percentuale di danno così bassa da escludere il lavoratore dall’indennizzo. L’operaio, assistito dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha dovuto ricorrere al giudice per far valere i propri diritti. Il tribunale ha riconosciuto una gravità maggiore delle lesioni, condannando l’INAIL a corrispondere l’indennizzo previsto dalla legge.
La vicenda assume un significato ancor più grave considerando che nello stesso stabilimento si sono registrate vittime mortali per amianto. Già nel maggio scorso, la Corte d’Appello di Napoli aveva confermato la condanna della società per la morte di un altro operaio, che lavorava nella stessa squadra dell’uomo protagonista della nuova sentenza.
L’ex operaio ha lavorato alla Sacelit dal 1976 al 1997, durante i quali ha svolto attività che comportavano una prolungata esposizione alle polveri di amianto, in ambienti privi di adeguate misure di protezione. Negli anni successivi, ha sviluppato gravi lesioni della pleura, tra cui placche e calcificazioni, riconducibili all’esposizione professionale.
Ezio Bonanni ha commentato: “Siamo di fronte a una contraddizione che non può essere ignorata. Non è una questione di cifre o di percentuali, ma di principio. Le vittime dell’amianto non possono essere costrette a combattere una seconda battaglia, dopo quella contro la malattia, per ottenere ciò che spetta loro”.
L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a seguire le vicende dei lavoratori della Sacelit e delle loro famiglie, promuovendo la tutela delle vittime dell’esposizione all’amianto.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “AMIANTO ALLA SACELIT DI VOLLA, L’INAIL VALUTA AL RIBASSO IL DANNO DI UN OPERAIO: IL TRIBUNALE RIBALTA LA DECISIONE.” ricevuto tramite email da “Donatella Gimigliano” in data 06/11/2026.


















































