“Donare è un atto d’amore” e sono stati in tanti a compierlo, questa mattina, presso l’Unità Complessa di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno, diretta dal dottor Giuseppe Coppola, dove numerosi cittadini salernitani, insieme ai soci rotariani, hanno trasformato la cultura del dono in un’azione concreta grazie all’iniziativa organizzata dal “Rotary Club Salerno Est”, presieduto dall’avvocato Valentina Dell’Acqua, in sinergia con il “Rotary Club Salerno Duomo”, presieduto dal dottor Lucio Bifolco. I donatori dopo essere stati visitati scrupolosamente dai dottori Giuseppe Jannuzzi e Paolo Palmieri si sono accomodati nelle comode poltrone del Centro Trasfusionale dove le infermiere professionali: Rosa D’Andria, Ida Moccia, Loredana Napoli, Cinzia Santese, con cura, attenzione e competenza, hanno seguito tutte le fasi della donazione. A tutti i donatori è stata offerta la colazione dai due Club Rotary e dall’Azienda Ospedaliera, per reintegrare i liquidi e le energie, assistiti dagli Operatori Socio Sanitari (OSS): Vincenza Artuso, Marco De Cesare e Maria Rosaria De Felice. Soddisfatti i presidenti dei due sodalizi rotariani: la presidente del “Rotary Club Salerno Est” ha spiegato che questo è il secondo anno che si organizza questa iniziativa:” È stata avviata lo scorso anno dal Past President Ermanno Lambiase per sensibilizzare i cittadini salernitani alla donazione del sangue, soprattutto nel periodo estivo, quando c’è un calo fisiologico delle donazioni. Mi auguro che anche altre associazioni di service del territorio possano organizzare delle giornate di donazione in modo da poterle programmare e non incorrere in situazioni di emergenza”; il presidente del “Rotary Club Salerno Duomo” Lucio Bifolco ha sottolineato l’importanza di donare il sangue:” Con un piccolo gesto si può dare aiuto a chi ne ha bisogno, soprattutto in questo momento di emergenza che c’è stato anche qui a Salerno. La cultura del dono e della solidarietà sono alla base dei principi rotariani: essere rotariani significa mettersi a disposizione e al servizio di quelli che sono i bisogni della comunità”. Il dottor Giuseppe Coppola, Direttore dell’Unità Operativa Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Salerno ha apprezzato l’iniziativa rotariana:” Soprattutto in questo periodo di carenza di sangue. Donare il sangue è un gesto semplice, intriso di una cultura di umanità e di altruismo che contraddistingue il donatore di sangue”. Il dottor Coppola ha spiegato che a Salerno il 90 % del sangue viene donato da volontari che donano periodicamente e non hanno problemi di salute:” Quest’anno abbiamo raggiunto circa quattordicimila donazioni”. Il dottor Coppola ha sottolineato l’importanza di donare il sangue:” È anche un modo per tenere sotto controllo i propri valori e prevenire le patologie più comuni. Dopo la donazione inviamo ai donatori il referto con i risultati degli esami eseguiti”. Il dottor Coppola ha spiegato perché una donazione può salvare tre vite:” Il sangue donato viene lavorato per separarlo nei suoi componenti principali: globuli rossi, piastrine e plasma”. Tutti possono donare:” Si può donare dai 18 ai 60 anni. Anche fino ai 65 anni se si è donatori abituali: naturalmente la donazione può essere autorizzata solo dal medico che effettua la visita trasfusionale dopo una valutazione clinica e l’esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG)”. Tra i donatori il Prefetto del “Rotary Club Salerno Est”, Giovanni Maio, e la Presidente Nominata del “Rotary Club Salerno Picentia” Giuliana Moscati. Aniello Palumbo

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