IL CILENTO PREMIA IL PROFESSOR FRANCESCO D’EPISCOPO

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In quest’ultimo periodo il professor Francesco D’Episcopo noto critico letterario di fama nazionale, già docente di Letteratura Italiana all’Università Federico II di Napoli, sta ricevendo numerosi riconoscimenti da parte di diverse associazioni culturali del territorio cilentano che hanno voluto premiare la grande attività di diffusione della cultura meridionale e di quella cilentana in particolare che il professor D’Episcopo sta portando avanti da anni. Il professor D’Episcopo è stato insignito del “Premio Cilento”, da parte della Proloco di San Martino Cilento; del “Premio Cilento Poesia”, ideato dal poeta, giornalista, scrittore e docente universitario Menotti Lerro che solitamente viene assegnato ad un poeta distintosi per originalità e valore e che per la prima volta è stato assegnato, il dieci agosto, nel Comune di Salento, vicino Vallo Della Lucania, ad un critico letterario del calibro di D’Episcopo. Il 29 settembre il professor D’Episcopo ha ricevuto nel Comune di Vatolla, il prestigioso “Premio Internazionale Giambattista Vico”, in occasione delle celebrazioni per i trecentocinquanta anni dalla nascita del grande filosofo napoletano, proprio nel Palazzo de Vargas dove Vico soggiornò per nove anni della sua vita, dal 1686 al 1695, e dove scrisse la “Scienza Nuova”. Sabato 6 ottobre, inoltre, nel Comune di Castellabate, D’Episcopo, che è giornalista pubblicista dal 1990, ha ricevuto il “Premio Giuseppe Ripa” per il giornalismo dedicato al noto giornalista di Castellabate scomparso nel 2005. Il professor D’Episcopo si è sempre interessato della cultura cilentana, ne ha sempre valorizzato i personaggi più importanti, come il critico letterario, Francesco Bruno, nativo di Ascea; il grandissimo poeta e traduttore, Enzio Cetrangolo di Rutino, e vari autori contemporanei come Maurizio Tortora ed Enzo D’Orsi, che è stato musicato dal compianto cantautore cilentano Aniello De Vita. C’è sempre stato un rapporto molto stretto tra il professor D’Episcopo, che vive nel centro storico di Salerno, ma ha sempre insegnato a Napoli, e il Cilento, terra da lui amata. Il professor D’Episcopo che tra l’altro è socio onorario di numerose associazioni del territorio come; “Parco Storico Sichelgaita”; “Cavalieri di San Giorgio in Carinzia”; “Yachting Club”; “Associazione Lucana Giustino Fortunato”; “Lions Club Salerno Hippocratica Civitas” e Presidente Onorario del “Centro Artisti Salernitani”, ha anche presieduto diverse manifestazioni culturali e di valorizzazione delle tradizioni locali organizzate nel Cilento, soprattutto in quel Cilento interno che ancor più conserva i propri valori. D’Episcopo è stato anche presidente del premio “ Natale Agropolese” e recentemente ha tenuto, presso il Castello Angioino – Aragonese di Agropoli, in occasione del “Settembre Culturale Agropolese”, una sua prolusione su Alfonso Gatto, il poeta salernitano di cui il professor D’Episcopo è il più grande esperto. In quell’occasione l’attore Simone Montedoro, l’amato Capitano Giulio Tommasi, della fiction di successo “Don Matteo”, che durante la serata aveva recitato alcune poesie di Alfonso Gatto, si è inginocchiato davanti al professor D’Episcopo in segno di stima e ammirazione per la sua grande conoscenza dell’opera di Gatto. D’Episcopo che oltre ad essere un uomo di grande cultura possiede il dono dell’ironia ha immediatamente benedetto l’attore inginocchiato, immedesimandosi nel ruolo di un grande vescovo: “Francesco D’Episcopus”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

 

 

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