“L’Italia può essere considerata il Paese a maggiore rischio di frana in Europa”. A ricordare che il territorio italiano, compreso quello campano, è tra i più esposti al rischio idrogeologico e soggetto a frane e alluvioni, è stato il professor Settimio Ferlisi, Ordinario di Geotecnica del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno, che è stato protagonista dell’incontro intitolato: “La gestione del rischio da frana in Italia tra l’esperienza del passato e le nuove sfide del presente”, organizzato presso la sede del “Banco Alimentare” di Mercato San Severino, diretta dal dottor Roberto Tuorto, dal “Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati”, presieduto da Vittorio Villari. Il professor Settimio Ferlisi ha iniziato il suo intervento ricordando la frana di Sarno del maggio del 1998, che provocò 159 vittime:” Da quell’evento in poi sono stati fatti dei notevoli passi avanti, sia in fase di previsione, sia in fase di prevenzione dei rischi associati alle frane: sono cambiate le metodologie da applicare; oggi disponiamo di modelli che sono in grado di simulare compiutamente l’innesco e l’evoluzione di frane a cinematica rapida come le colate di fango e di detriti, eventi a cui si associano conseguenze in termini di perdita di vite umane”. Il professor Ferlisi ha spiegato che i territori più a rischio in Campania sono quelli dove sono presenti coltri di terreno piroclastici derivanti dall’attività esplosiva del Vesuvio che possono essere sede di eventi che evolvono sotto forma di colate, innescati da piogge:” Trovandoci in un periodo di cambiamenti climatici, sempre più frequentemente si verificano piogge di grande intensità e di breve durata che determinano grandi disagi. Dopo l’evento di Sarno del 1998, è stata redatta una zonazione del rischio da frana che assume un significato rilevante ai fini della pianificazione territoriale e della mitigazione del rischio per la vita umana con interventi non strutturali”. Il professore ha spiegato che sono importanti le opere di manutenzione e di cura dell’esistente: “A partire dall’ambiente costruito” e che l’Università di Salerno è un centro di eccellenza nello studio del rischio da frana:” Nel 2005 è nata anche la prestigiosa “LARAM School” che forma studenti internazionali sulla gestione del rischio da frana. Oggi abbiamo oltre mille studenti provenienti da tutto il mondo”. Il sogno del professor è quello di realizzare una rete di interventi:” Bisogna affrontare il problema nel suo complesso e non agire per spot. È necessaria una razionalizzazione degli interventi che devono essere tra loro collegati in una logica che deve essere coordinata e guidata dall’Autorità di Bacino Distrettuale”. Il professor Ferlisi ha spiegato che anche i cittadini devono adottare delle norme comportamentali:” Bisogna evitare di costruire in zone a rischio frane: la Natura che non è matrigna, ci vuole bene. Se noi rispettiamo la Natura, la Natura rispetterà noi”.
Ha partecipato alla serata il dottor Gianni Iuliano, Sindaco del Comune di Bracigliano, che ha ricordato i tragici momenti vissuti, da Sindaco, il 5 maggio del 1998: “Anche Bracigliano fu colpita da quella tragedia insieme a Siano, Sarno, Quindici e San Felice a Cancello. In quel periodo ero anche componente della Commissione Ambiente al Senato e partecipai attivamente alla redazione del Decreto Sarno”. Il dottor Iuliano, con grande competenza, ha anche spiegato che è importante la difesa attiva sui territori: “È’ fondamentale associare alla difesa passiva, con vasche di accumulo e altro, anche la difesa attiva del territorio: incentivando la presenza umana sulle montagne, come è accaduto in passato in Costiera Amalfitana dove l’uomo ha costruito dei terrazzamenti ed eseguito piccole opere di contenimento delle frane. Tutti noi dobbiamo rispettare maggiormente l’ambiente”. Il dottor Roberto Tuorto, che con grande entusiasmo ha messo a disposizione la sede del “Banco Alimentare” per l’organizzazione dell’incontro, ha spiegato che i volontari del “Banco Alimentare” sono sempre presenti nei momenti di emergenza:” Siamo sempre stati pronti a rispondere alle esigenze dei territori in sinergia con la Regione Campania. Con i nostri volontari siamo stati sempre in prima linea per sostenere chi, in momenti di emergenza, stava vivendo una particolare situazione di fragilità e di bisogno. Stiamo anche per siglare un protocollo d’intesa con la “Protezione Civile”, sia a livello regionale, sia a livello nazionale, per mettere a disposizione la nostra struttura in particolari casi di emergenza”. Presente alla serata il Presidente del “Rotary Club di Eboli”, l’avvocato Elio Rocco. Aniello Palumbo.


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