Pidmed, ecco come la Dieta Mediterranea si fa 4.0 .

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Anche la Dieta Mediterranea può diventare 4.0 e lasciarsi contaminare da processi di innovazione che consentano di introdurre delle migliorie nella produzione dei prodotti alla base del modello alimentare introdotto da Ancel Keys. Lo ha dimostrato con diversi esempi di successo il progetto PIDMed, Punto Impresa Digitale a vocazione mediterranea, promosso dalla Camera di Commercio di Salerno in partnership con il programma Societing 4.0 dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e il supporto di UnionCamere. Nato proprio per aiutare la digitalizzazione delle piccole e medie imprese salernitane, Pidmed che ha dedicato nel 2021 un evento composto da 3 giornate di incontro e formazione con e presso imprenditori del territorio ed esperti, ha dimostrato, storie imprenditoriali alla mano, che la Dieta Mediterranea e tre dei suoi tipici elementi, vino, olio e grano, possono essere 4.0. Un esempio indicativo arriva dai componenti della Cooperativa Nuovo Cilento che, grazie alla digitalizzazione, hanno introdotto un’innovativa metodologia per combattere la mosca olearia, considerata una delle l’avversità più gravi che possono attaccare gli ulivi. La cooperativa ha utilizzato i voucher della Camera di Commercio dì Salerno per avviare sotto la supervisione del professor Alex Giordano, coordinatore del progetto Pidmed, l’installazione di stazioni di rilevazione agrometeorologica e di sensori che misurano in tempo reale i parametri ambientali e del terreno per l’ottimizzazione e gestione dell’oliveto. Una serie di indici rilevati dai sensori allertano un sistema di allarme perché registrano le condizioni tipiche che possono favorire l’attacco della temuta mosca e prevenirlo con gli strumenti fitosanitari a disposizione. Analogo il percorso seguito anche nelle vigne dell’Azienda San Salvatore. Un bell’esempio di agricoltura che incontra la tecnologia: la vigna è infatti stata dotata di una centralina di sensoristica e sistema di supporto decisionale che aiuta il lavoro dell’agronomo con impatti positivi sull’intera filiera del vino. “Promuovere la diffusione della cultura digitale tra le piccole e medie imprese della provincia di Salerno e l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle opportunità offerte dal digitale e suo benefici che ne conseguono – ha dichiarato Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno – è da tempo una priorità per l’ente camerale di Salerno che ha aderito pienamente al piano nazionale transizione 4.0 siglando un protocollo di intensa con l’Università Federico II di Napoli che è il capofila del Competence Center meridionale. Questa sulla Dieta Mediterranea è solo la prima di tante iniziative indirizzate alla formazione delle medie e piccole imprese per i temi legati alla trasformazione digitale che ci vedranno impegnati fino al 2023 con il progetto PIDMed”.

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