Fotografia e diritto d’autore Prospettive e scenari futuri nella società dell’informazione, lunedì 17 a Palazzo Sant’Agostino

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Si terrà lunedì 17 giugno, dalle 9.30 alle 16.30 nella Sala Bottiglieri della Provincia di Salerno, il convegno “Fotografia e diritto d’autore. Prospettive e scenari futuri nella società dell’informazione”, organizzato dal Museo Didattico della Fotografia MuDiF.

La manifestazione – che gode della collaborazione della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, Camera Torino-Centro Italiano per la Fotografia, Di Stasio Studio Legale – si avvale del patrocinio della Provincia di Salerno, del Comune di Sarno, della Società Salernitana Storia Patria e dei Consigli degli ordini degli avvocati di Salerno e Nocera Inferiore.

L’iniziativa si pone come una riflessione sulla questione del diritto d’autore, con particolare attenzione alla diffusione analogica e digitale delle immagini fotografiche coperte dai diritti di chi ne è stato l’autore e/o il possessore. I relatori evidenzieranno problemi, prospettive ed evoluzione anche in ambito europeo del diritto d’autore e dei requisiti per la tutela. In particolar modo si porrà l’accento su problematiche relative all’utilizzo e alla proprietà intellettuale della fotografia, sottolineandone eccezioni e limitazioni.

«Il continuo contatto con le immagini ci mette ogni giorno davanti al problema del diritto d’autore. Faccio riferimento soprattutto ai casi di quei fondi fotografici che, recuperati e restaurati, vanno poi valorizzati sia per il loro contenuto storico e sociale sia per il loro valore artistico – spiega Vincenzo Petrosino, presidente dell’Associazione culturale Il DIDRAMMO APS, da cui nasce il MuDiF – È proprio in questo momento, però, quello della valorizzazione e condivisione con il pubblico, che si pongono mille e più problemi a partire dai requisiti di proprietà e utilizzo dell’immagine stessa. In quanto MuDiF, abbiamo a che fare con i più disparati fondi e ci imbattiamo nei vincoli del diritto d’autore e di proprietà non solo con materiale di terzi, ma anche con quei fondi donatici e di cui diventiamo noi stessi proprietari. La nostra intenzione non è certo quella di dirimere una questione tanto delicata e complessa ma, piuttosto, quella di fornire un orientamento a chi lavora nel settore. Ci rivolgiamo, infatti, non a chi si occupa di legislazione, ma a quanti per un motivo o per un altro si occupano di immagine e della sua valorizzazione, sia nella forma analogica che digitale. Dedicheremo particolare attenzione proprio a questo ultimo campo, quello del mondo del digitale appunto, che si fa ancora più complesso. In primo luogo perché l’evoluzione in tal senso è talmente incalzante che la normativa, più lenta nel suo iter, non riesce a stare al passo. In secondo luogo per una questione strettamente metodologica: oggi, nel mondo della fluidità e della rapidità digitale non c’è nemmeno bisogno di attendere lo sviluppo della foto, di controllarne la qualità, si può modificare il prodotto fotografico in tempo reale. È dunque possibile manipolare in maniera significativa un’immagine fino a modificarne addirittura contenuti e scopo».

A fargli eco Rosario Petrosino, direttore del MuDiF: «Un evento importante e fortemente sollecitato da noi dal momento che l’argomento oggetto di discussione è particolarmente sentito e delicato, oltre che estremamente attuale data la diffusione di interventi di digitalizzazione in genere, per non parlare di tutto quanto ruota, al giorno d’oggi, intorno al potenziale dell’intelligenza artificiale. Controversa anche la gestione e la tutela del materiale in rete, certo soggetto a copyright: se fino a qualche anno fa bisognava solo confrontarsi ed essere attenti all’uso del materiale stesso, adesso c’è da fare i conti con l’incessante incalzare della pirateria del web. Tra gli altri problemi, tra quelli che riscontriamo noi come MuDiF, abbiamo casi specifici di materiale in nostro possesso per il quale abbiamo difficoltà a muoverci proprio per questioni riguardanti la paternità dell’opera e la tutela del diritto d’autore».

Il convegno è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno per il riconoscimento di 6 crediti formativi. Un argomento che interessa non solo fotografi e tecnici dell’audiovisivo, ma anche il comparto dell’avvocatura, come sottolinea Valerio Di Stasio, vicepresidente de Il DIDRAMMO APS: «Di particolare interesse risulta essere la questione dell’evoluzione del diritto d’autore nel corso del tempo. In passato si partiva dal possesso materiale di un’opera per stabilirne la paternità; oggi, invece, con l’utilizzo di Internet e con la sempre crescente rapidità di riproduzione di contenuti, spesso si perdono sia l’origine sia il percorso della diffusione del materiale potenzialmente oggetto di tutela legale. Per quanto riguarda la fotografia, poi, si pone anche una serie di problemi legati al possesso da parte di amatori, collezionisti o collaboratori di autori di raccolte fotografiche. In passato, infatti, il riconoscimento di diritti d’autore, in tali casi o addirittura in casi di rapporti gestiti con cessioni di diritti, non è mai stato approfondito, chiarito né sviscerato dalla legge. Da qui, ad esempio, derivano alcune delle difficoltà in cui incorrono realtà culturali come il MuDiF che lavorano essenzialmente con foto d’epoca. Infine, seguendo la linea orizzontale del tempo su cui si muovono legislazione e produzione artistica, c’è un’altra problematica legata a quello che fino a qualche tempo fa sembrava essere avveniristico: l’intelligenza artificiale. Possibile riconoscere diritti d’autore a un non-autore qual è, nello specifico, un’intelligenza artificiale, pure capace di creare materiale di interesse artistico?».