È stata inaugurata giovedì mattina la nuova sede della Stazione dei Carabinieri di Ravello, appartenente alla Compagnia di Amalfi. La caserma, ospitata in un elegante edificio del 1949 in via San Cosma, è stata completamente restaurata nel rispetto delle sue caratteristiche originarie, coniugando memoria storica e funzionalità moderna. Un intervento che rafforza la presenza dell’Arma sul territorio e testimonia l’impegno delle istituzioni nel promuovere sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini.
La giornata si è aperta con la resa degli onori militari al generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, comandante interregionale “Ogaden”, accompagnato dal generale di Divisione Francesco Gargaro, comandante della Legione Carabinieri “Campania”. Le note della marcia d’ordinanza La Fedelissima, eseguita dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, hanno scandito l’inizio della cerimonia, seguita da un momento di raccoglimento in memoria dei caduti dell’Arma.
A seguire, l’arcivescovo Orazio Soricelli e don Carlo Lamelza, responsabile del servizio di assistenza spirituale della Legione “Campania”, hanno impartito la benedizione alle bandiere italiana ed europea.
Il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, ha consegnato le bandiere al comandante della Stazione, maresciallo Procolo Chiocca. Subito dopo si è svolto l’alzabandiera solenne, il tradizionale taglio del nastro e lo scoprimento della targa esterna che identifica ufficialmente la nuova caserma.
Nel corso degli interventi istituzionali, il sindaco Vuilleumier e il comandante provinciale dei Carabinieri di Salerno, colonnello Filippo Melchiorre, hanno sottolineato il valore simbolico e operativo dell’opera, definendola un presidio fondamentale per la tutela del territorio e delle comunità della Costiera Amalfitana.
La cerimonia ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto Comprensivo Ravello–Scala e della Scuola Diocesana “Mariano Bianco” di Amalfi, coinvolti nel progetto educativo Custodire la Casa Comune: percorsi di legalità e storia tra i borghi di Ravello e Scala.
Gli alunni dell’Istituto Comprensivo hanno vestito i panni dei “Ciceroni della Memoria”, presentando una Mappa Storico-Narrativa che ripercorre la presenza dell’Arma sul territorio: dalle origini ottocentesche fino alla storica scorta reale a Villa Episcopio nel 1944. Un racconto che ha evidenziato il ruolo dei Carabinieri come ponte tra le comunità di Ravello e Scala.
Parallelamente, gli studenti della Scuola “Mariano Bianco” hanno curato uno dei momenti più simbolici della giornata: la consegna delle Chiavi della Casa Comune e del Decalogo del Piccolo Custode, un gesto che richiama il valore della responsabilità civica e della cura del territorio.
La nuova Stazione dei Carabinieri di Ravello rappresenta un investimento concreto nella sicurezza e nella coesione sociale. Un luogo che custodisce la storia, ma guarda al futuro con strutture moderne e funzionali, pronte a rispondere alle esigenze operative dell’Arma e della cittadinanza.
Un’inaugurazione che non è solo un atto formale, ma un segnale forte di presenza, ascolto e impegno verso una comunità che continua a riconoscere nei Carabinieri un punto di riferimento imprescindibile.
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