“Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina, né la sua libertà, a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora”. Con queste parole di speranza inizia l’inno dell’Ucraina che, insieme all’inno nazionale italiano, a quello europeo e a quello del Rotary, è stato ascoltato da tutti i soci del “Rotary Club Salerno”, presieduto dal dottor Francesco Caggiano, in occasione della conviviale rotariana, organizzata al “Circolo Canottieri Irno” di Salerno, che è stata dedicata al Console Generale dell’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko. Il Presidente Caggiano ha introdotto la relazione del Console ucraino ricordando che il progetto di rete tra i Club Rotary ucraini e quelli italiani, salernitani in particolare, “Welcome Ukraine”, iniziato due anni fa dal Past President del “Rotary Club Salerno”, Umberto Maria Cioffi sta continuando:” L’attenzione verso il popolo ucraino è sempre alta. Abbiamo rapporti di collaborazione con il Club rotariano di Leopoli: il 18 aprile hanno celebrato il loro decennale e noi siamo stati presenti con la nostra delegata, la dottoressa Yaryna Pylyukh, che da oltre venti anni vive e lavora a Salerno dove sta aiutando molti ucraini ad inserirsi nella comunità salernitana”. Il Console Generale dell’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, che coordina le regioni del Sud Italia, ha spiegato che da quando è iniziata la guerra in Ucraina è raddoppiata la presenza in Italia, soprattutto al Sud, della popolazione ucraina:” Nelle cinque regioni del Sud Italia: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, abbiamo circa centomila profughi ucraini. Solo in Campania sono presenti almeno cinquantamila ucraini. Molti di loro sono ormai residenti in questo territorio dove sono stati accolti con affetto e dove sono riusciti ad integrarsi: ci sono anche dottori, ingegneri, professori, avvocati, artisti, imprenditori. Tutti, insieme agli italiani, quando la guerra finirà e tornerà la Pace, potranno dare il loro contributo per ricostruire l’Ucraina, per ricostruire quel mondo che adesso è stato distrutto, ma che sicuramente sapremo rendere migliore”. Il Console Ucraino ha spiegato che molto si sta facendo per difendere i confini dell’Ucraina:” Stiamo combattendo per difendere i nostri confini, ma anche quelli di tutta l’Europa: nonostante la stanchezza, dobbiamo continuare a proteggere ogni metro quadro del nostro territorio attaccato dai russi, ogni paese, ogni famiglia: uomini e donne del popolo ucraino sono costretti a continuare a combattere, a difendere la pace, la libertà e l’unità europea. Non ci sono alternative: se non vince l’Ucraina si corre il rischio di vedere tutta l’Europa in guerra. L’Ucraina è parte dell’Europa: solo insieme possiamo difendere i nostri valori”. Il Console ha sottolineato che l’Italia sta dando un sostegno importantissimo al popolo ucraino:” Il cuore degli italiani è grande, ma il popolo ucraino ha ancora bisogno di aiuto:” La guerra non è ancora finita e tutti noi dobbiamo stare insieme: c’è ancora bisogno di aiuti umanitari, militari e finanziari. Ucraini e italiani hanno uguali valori e devono stare uniti. La fine della guerra dipende da tutti noi europei: dipende da tutto il mondo democratico”. Presentati dal Prefetto Alessandro Ruggiero gli ospiti della serata: il professor Salvatore Del Gaudio, esperto di linguistica ucraina, Professore Associato di Slavistica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, Responsabile del Corso in Lingua e Cultura Ucraina che è stato attivato presso l’Università di Salerno; il Professor Maciej Rak, Ordinario presso la cattedra di lingua polacca dell’Università Jagellonica di Cracovia e la professoressa Roberta Palumbo, Presidente del “Rotaract Club Salerno”. Aniello Palumbo




















































