Home Cronaca Rifiuta di spacciare e di pagare pizzo, gli incendiano auto a Battipaglia,...

Rifiuta di spacciare e di pagare pizzo, gli incendiano auto a Battipaglia, 3 arresti

Compro oro e argento usato, negozi Gold Metal Fusion a Salerno, Battipaglia, Nocera Superiore, Agropoli, Vallo della Lucania. Quotazioni dell'oro in tempo reale, pagamento in contanti immediato, oggetti inviati alla fusione.
Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
Scopri MeravigliosaCampania.it: gite scolastiche in Campania tra storia, cultura e natura, con itinerari educativi per scuole e gruppi.
Ecommerce di successo è un programma di Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella consulenza e nella realizzazione di siti web di commercio elettronico integrate con Amazon, Ebay e i migliori marketplace
Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.
Sito web ufficiale della Fondazione dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Salerno
Gioielleria Juliano a Salerno, scegli il regalo perfetto per te o per chi ami tra i gioielli di Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, gli orologi Philip Watch, Seiko
FGL Ferramenta a Salerno è ferramenta professionale per edilizia, termoidraulica, utensileria e materiali per costruzioni
Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.

Tre persone, di 35, 40 e 48 anni, tutte originarie della Piana del Sele, sono state sottoposte a fermo dai carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Battipaglia, su disposizione della DDA di Salerno. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, di estorsione consumata, tentata estorsione e incendio, reati aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

Il rogo del 4 agosto

Al centro dell’inchiesta c’è l’incendio di tre auto avvenuto nelle prime ore del 4 agosto in via Carmine Turco, a Battipaglia. Le fiamme distrussero completamente le vetture parcheggiate in un piazzale condominiale, nella disponibilità di un 50enne di Eboli e di un suo familiare convivente.

Secondo la ricostruzione della DDA, l’uomo era stato destinatario, dal gennaio scorso, di ripetute intimidazioni per costringerlo a spacciare droga per conto del gruppo criminale. Di fronte al suo rifiuto, gli indagati gli avrebbero imposto il pagamento di 500 euro a settimana, oppure somme frazionate a titolo di pizzo.

Il 50enne avrebbe ceduto solo in parte, versando 450 euro in tre tranche, prima di interrompere i pagamenti nel giugno. La sospensione dei versamenti, spiega la DDA, avrebbe fatto scattare la ritorsione incendiaria.

Il mandante agli arresti domiciliari: minacce via social

A commissionare il rogo sarebbe stato il promotore e capo di un’associazione dedita al traffico di droga che, pur essendo agli arresti domiciliari in provincia di Campobasso e dotato di dispositivo elettronico di controllo, avrebbe continuato a minacciare la vittima tramite profili social fittizi.

L’incendio sarebbe stato pianificato ed eseguito con l’aiuto di due complici. L’esecutore materiale, secondo l’accusa, avrebbe agito dietro la promessa di ricevere 5 grammi di crack come compenso.

Le nuove intimidazioni dopo il rogo

Le minacce non si sarebbero fermate dopo l’incendio. Il 7 agosto, uno dei complici avrebbe inviato alla vittima un messaggio minatorio esplicito. Successivamente, il presunto mandante avrebbe inviato un messaggio vocale WhatsApp al fratello dell’esecutore materiale – ritenuto colpevole di averne rivelato l’identità – minacciando di sparargli alle gambe e rivendicando il “controllo criminale assoluto” e il “coprifuoco” sul territorio di Battipaglia.

Il fermo d’urgenza

Per la Procura, il quadro investigativo e il pericolo di fuga hanno reso necessario il provvedimento restrittivo d’urgenza. In uno dei casi sarebbero stati accertati consolidati legami con criminali residenti in Spagna, oltre a una rete di copertura e all’utilizzo di canali di comunicazione schermati.


Scopri di più da Gazzetta di Salerno, il quotidiano on line di Salerno

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.