L’Elogio del Pensiero Libero di Luigi Mazzella al “Lions Club Salerno 2000”

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“La libertà è l’unica vera ricchezza per l’essere umano. So bene, ovviamente, che l’albero della libertà è un essenza di difficile trapianto nei giardini europei del Continente : è una pianta non amata da credenti e sacerdoti della fede oltre che da discenti e docenti fanatici dell’ideologia, ma amo troppo la ragione, la logica, il ragionamento rigoroso, per aver mai potuto  pensare  di  desistere dal mio proposito di scrivere questo libro”. A spiegare in modo approfondito il concetto di “pensiero libero”, è stato lo scrittore salernitano  Luigi Mazzella, già Vice Presidente della Corte Costituzionale, già Avvocato Generale dello Stato ed ex Ministro per la Funzione Pubblica che ha presentato il suo libro “Elogio del Pensiero Libero”, edito da “Avagliano Editore”, durante l’incontro organizzato, presso il “Salone dei Marmi” del Comune di Salerno, dal  “Lions Club Salerno 2000”,  presieduto dalla dottoressa Giuseppina Plaitano,  che ha ricordato che il giudice  Mazzella è Socio Onorario del Club:” E’ il nostro fiore all’occhiello”,  e che il  “Lions Club Salerno 2000”  è sempre  vicino ai bisogni del territorio. La dottoressa Plaitano ha anche spiegato che il service è stato organizzato dal comitato organizzatore composto dal colonnello Luigi Gambaro, dall’avvocato Pietro De Felice e dal dottor Franco Chiappetta.

Dopo la lettura dei principi fondamentali del Lionismo, ad opera dalla Cerimoniera del Club, la dottoressa Maria Feleppa, il Sindaco Vincenzo Napoli ha ricordato gli importanti incarichi istituzionali ricoperti dal giudice Mazzella e sottolineato l’importanza, per tutti,  di avere un pensiero libero:” La libertà e la democrazia sono valori non negoziabili che vanno coccolati , curati, vigilati  e salvaguardati con grande accuratezza perché non ci vuole nulla per  far fare dei passi indietro alle vicende della democrazia”. A moderare l’incontro è stato il giornalista Marcello Napoli che ha presentato il ricco curriculum del giudice Mazzella e sottolineato la coerenza di pensiero dell’illustre giurista:” Un pensiero che sfiora quasi l’Umanesimo e la rinascita del Paganesimo del XIV e  XV secolo secondo cui ” L’uomo è  misura  di tutte le cose”.  Il giornalista Antonio Manzo ha spiegato che l’Italia è spaccata a metà a causa dell’assenza del pensiero libero:” Il nostro Paese, per certi versi, è inesistente nella sua liberalità di pensiero: il libro di Luigi Mazzella, che è un esempio per i giovani di come prepararsi alla vita  studiando, è un manifesto per la libertà ed è un manifesto liberale che può essere utile alla società italiana”. Le conclusioni sono state affidate al dottor Dario Caputo, Presidente dei Lions Clubs della Zona 13, VI Circoscrizione, che ha apprezzato il libro  scritto dal giudice Mazzella :” E’ un vero mostro di filosofia, di storia, di cultura cinematografica, di antropologia,   che  rivisita in modo puntuale, dall’epoca antica a quella moderna,   la costruzione dei percorsi politico – amministrativi di tutte le società del globo terrestre: il suo  libro  dovrebbe essere letto da tutti, soprattutto dai giovani”.

Il Giudice Mazzella ha spiegato che un  nemico del pensiero libero, come opinione, è sempre stato il principio di autorità:” Quando le ricerche di un individuo concernono la libertà del pensiero, come opinione, lo stesso deve fare i conti con varie autorità che tendono a condizionare la sua vita: lo Stato, la Chiesa, il partito politico cui s’iscrive, la famiglia, nata come conseguenza ineludibile dell’assetto patriarcale della società. Il tema dell’esercizio di ogni potere (individuale o di gruppo) da parte di altri sull’individuo è stato sempre oggetto di attenzione da parte di sacerdoti e filosofi e sono nate vere e proprie correnti dottrinarie tendenti a esaminare un tale potere di controllo delle opinioni e delle azioni altrui”. Secondo l’autore  la meta di un pensiero libero dai condizionamenti ideologici, religiosi o politici, è ancora lontana e  bisognerebbe tornare alla filosofia esistenzialistica della grande civiltà greco – romana,  che è tipica della civiltà orientale:” Gli orientali hanno i loro filosofi che, come i nostri presocratici,  danno regole e suggerimenti per affrontare i problemi della vita  con concretezza: non parlano di elaborazioni  fantasiose che danno speranza  che qualcosa si realizzi solo nell’avvenire”.   Mazzella ha  anche ricordato la guerra che sta vivendo l’Europa:” Siamo in un periodo di irrazionalità e quindi tutti i comportamenti irrazionali possono determinare degli eventi anche tragici. Siamo nell’irrazionalità perché anziché fondarci sulla logica , sui ragionamenti,  siamo vittime di passioni diverse : religiose, politiche, che se è vero che creano dei sogni e delle utopie, per cui danno speranza a chi vuol crederci, è anche vero che possono scatenare contrasti”. Mazzella, definito da Sandro Gros – Pietro, che ha curato la prefazione del libro, “Una sentinella della libertà che sta lasciando una traccia ben visibile nella storia del nostro Paese“, ha annunciato la pubblicazione del suo nuovo libro: ” Quo Usque Tandem ?”, una raccolta di saggi desunti da articoli comparsi sui giornali on line in questi ultimi anni . Interessante il dibattito animato dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Della Corte – Vanvitelli” di Cava Dè Tirreni,  diretto dalla professoressa Franca Masi, accompagnati dalla professoressa Filomena Iannella,   e dagli studenti del Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno diretto dalla professoressa Carmela Santarcangelo, accompagnati dalla professoressa Mariella Capozzolo. La Presidente Giuseppina Plaitano ha donato ai relatori una splendida opera in ceramica realizzata dall’artista salernitana, di origini friulane, Laura Marmai.

Aniello Palumbo

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