“Le nuove sfide dell’Unione Europea” secondo il professor Francesco Buonomenna al “Rotary Club Salerno Est”.

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Del progetto europeo: della sua nascita, del suo sviluppo e dei suoi orizzonti futuri ha parlato il professor Francesco Buonomenna, Associato di Diritto dell’Unione Europea presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno, durante l’incontro organizzato al “Saint Joseph Resort” di Salerno dal “Rotary Club Salerno Est” presieduto dall’avvocato Camillo De Felice. Il professor Buonomenna ha spiegato che l’Unione Europea è stata creata tenendo conto di un modello misto:” L’Unione Europea non è né una federazione, né una confederazione. Ciò provoca, alcune volte, degli stress, soprattutto quando ci sono scelte importanti da fare: perché in alcuni casi prevale l’elemento della sovranità rispetto all’elemento della cooperazione tra stati. La prossima presidenza europea sarà chiamata ad affrontare delle sfide che non sono solo quelle della guerra, ma sono anche quelle globali dell’energia, dello sviluppo sostenibile, della lotta all’evasione fiscale internazionale e delle soluzioni al fenomeno dell’emigrazione. Sicuramente ci troviamo di fronte ad un contesto globale non facile: vi sono diverse visioni in altri paesi e in altri continenti rispetto all’Europa. Il tentativo dell’Europa è quello di approcciarsi al mondo come un riferimento normativo. Lo sta già facendo inserendo quelli che sono i valori fondanti dell’Unione negli accordi commerciali. Si auspica che ci sia un maggiore coinvolgimento e un dialogo rafforzato con i “BRICS”, il raggruppamento delle economie mondiali emergenti formato da: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi Uniti. Ci auguriamo che dopo la risoluzione del conflitto russo ucraino, che dipenderà molto dalle elezioni negli Stati Uniti, si apra un dialogo a livello internazionale con queste economie che è fondamentale. È necessario che l’Unione Europea nel breve e lungo periodo realizzi questi obiettivi risolvendo i problemi interni che ci sono perché tra i ventisette stati membri ancora non c’è una visione dell’Europa: bisogna trovare un punto di equilibrio”. Il professor Andrea Di Lieto, Assistente del Governatore del “Distretto Rotary 2101”, ha portato i saluti del Governatore Ugo Oliviero.

Aniello Palumbo