L’obiettivo dell’Associazione Italiana Sommelier è quello di qualificare la figura del sommelier e promuovere la cultura del vino e della gastronomia tradizionale. I sommelier qualificati possono trovare numerose opportunità lavorative in ristoranti, alberghi, crociere, enoteche e strutture di lusso, ma anche operare come liberi professionisti, offrendo i propri servizi nel vasto panorama enogastronomico. Oltre alla preparazione tecnica, frequentare il corso AIS significa anche entrare a far parte di una vera e propria comunità. L’associazione, infatti, organizza numerose attività per i soci, come degustazioni guidate, seminari tematici, gite presso aziende vinicole, nonché la partecipazione a congressi e simposi nazionali e internazionali. Il programma del corso è molto ricco e comprende lezioni che spaziano dalla viticoltura alla figura del sommelier, fino alla produzione del vino e alla legislazione vitivinicola. Sono previsti anche approfondimenti su spumanti, birre e distillati, con una lezione specifica dedicata ai vini speciali, come passiti, liquorosi e vendemmie tardive. Infine, il percorso si conclude con un’esercitazione finale di autovalutazione e un questionario conclusivo.
A tal proposito Maria Sarnataro, delegata AIS Cilento e Vallo di Diano, commenta:
“Attraverso il corso di primo livello, non solo forniamo competenze tecniche, ma creiamo anche una comunità appassionata e informata, il percorso AIS non si esaurisce con la fine del corso ma punta a fare gruppo. Il Cilento poi, è uno dei territori più affascinanti dal punto di vista vitivinicolo, grazie alla sua lunga storia ed è in continua crescita dal punto di vista enologico. La regione è particolarmente rinomata per la produzione di vini appartenenti alla denominazione Cilento DOC, tra cui spiccano l’Aglianico e il Fiano, due vini che quasi sempre qui vengono interpretati in biologico. Inoltre, la DOC Castel San Lorenzo, che abbraccia comuni come Castel San Lorenzo, Felitto e Bellosguardo, è un’ulteriore testimonianza della vocazione vitivinicola di queste terre, con condizioni pedoclimatiche ottimali per la coltivazione della vite”.