IN 8 PER L’8 MARZO: LE ASSOCIAZIONI DI DONNE SALERNITANE INSIEME PER LA “FESTA DELLA DONNA”.

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Otto associazioni di donne della nostra città, ma anche della provincia, che da anni sostengono i diritti delle donne, per la prima volta hanno fatto rete per festeggiare, tutte insieme, la “Festa della Donna”, con una performance collettiva, presentata dal regista teatrale Marcello Andria, al “Teatro Genovesi” di Salerno, diretto dalla “Compagnia dell’Eclissi” di Enzo Tota. Ognuna, su invito della Presidente dell’associazione Soroptimist International Club di Salerno, Angela Guerra, ha dato il suo contributo per celebrare il giorno dedicato alle donne. Ed è stata proprio l’associazione Soroptimist di Salerno, a iniziare la serata con la Past President Lissie Tarantino che ha ricordato i diritti delle donne, leggendo il prologo de “La Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”, un testo giuridico francese pubblicato nel settembre 1791 dalla scrittrice Olympe de Gouges: ” E’ stato il primo documento a invocare l’uguaglianza giuridica e legale delle donne in rapporto agli uomini”, ha spiegato la dottoressa Tarantino. Sempre per il Soroptimist, l’attrice e Past President, Pina Russo ha recitato due suoi ironici monologhi dedicati alle donne: “Single?” e “Piccola prosa piccante”, un tautogramma, ossia un componimento nel quale tutte le parole cominciano con la stessa lettera iniziale, in questo caso la P, che racconta la storia di una prostituta. Per l’associazione “In Movimento”, presieduta da Lella Marinucci, le socie Maria Luisa Grieco e Maria Rosaria Anna Onorato, hanno recitato tre brani: “Famme fatale”, “You & Me” e “Fior di loto”,   tratti dal libro di Serena Dandini: “Ferite a morte”. Per la Fidapa Sezione di Salerno, presieduta da Rita Mazza Laurenzi, la professoressa Maria Rosaria Pagnani ha dedicato un suo monologo semiserio alle donne:” Monologo a modo mio”, nel quale ha invitato le donne della terza età a non scoraggiarsi, nonostante tutto, ma piuttosto:” A godere delle piccole cose del quotidiano guardando avanti”. Per il Club Inner Wheel Salerno Carf, presieduto da Diana Sardone Di Lorenzo, le socie Anna Cipriano Di Filippo e Valeria D’Aniello Romanelli, hanno recitato due poesie in dialetto napoletano tratte dal testo di Carmen Piermatteo Gatto:” Napoli blogando: un cibernauta incontra autori illustri ed anonimi”. Per il “Club Inner Wheel Paestum Città delle Rose” , presieduto da Lorenza Carbone Rocco, rappresentato dalla vicepresidente Lucilla Rago De Luna, è stata rappresentata una scena tratta dal film “Miseria e Nobiltà”, quella in cui Bettina, interpretata da Antonietta Addesso Rocco, abbandonata dal marito Felice Sciosciamocca (Angelo Chirico), ritrova dopo sei anni suo figlio Peppeniello ( Aurora e Alice D’Antonio ) al quale è stato raccomandato di dire che è figlio di Vincenzo, ma lui, per non sbagliare, qualsiasi cosa gli si chieda risponde sempre: “Vincenzo m’è pate a me”. Per   il Parco Storico Sichelgaita la professoressa Anna Rotunno ha presentato un cortometraggio sull’alcolismo, tratto dal libro di Elvira De Maio, una donna di Montoro che in un momento di debolezza della sua vita è caduta nel tunnel dell’alcol:” Dopo un periodo di cura in una comunità ha ritrovato se stessa, riprendendo il pieno possesso della propria vita fino ad avere dei figlia, una bella famiglia. E’ la storia di una caduta, ma anche di una risalita” ha spiegato la professoressa Rotunno. Per l’associazione Adorea, presieduta dall’avvocato Bernardo Altieri, rappresentata dalla Past President Vittoria Bonani, la Vicepresidente Mariapina Giudice, ha voluto ricordare la poetessa salernitana Maria d’Alma Talento che ha dedicato alcune poesie, scritte in dialetto napoletano, alla sua città come “Salierno viecchio” che racconta di una sua passeggiata per il centro antico nel ricordo degli anni della sua adolescenza; ‘O Sgravio e ‘E Repecchie interpretate dalla dottoressa Giudice. Per l’associazione Hortus Magnus, presieduta da Clotilde Baccari Cioffi, la vicepresidente Rosanna Pugliese ha illustrato l’arte dell’ikebana: “Quella di comporre i fiori seguendo le antiche tradizioni giapponesi che privilegiano l’essenzialità”, e realizzato, sul palco, delle bellissime e originali composizioni floreali, insieme alla presidente Baccari, che ha anche scritto un libro di poesie sui fiori: “Fiori di vita e poesia”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

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