Salernitana quartultima, superato il Venezia nel recupero all’Arechi.

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Vittoria di cuore della Salernitana nello scontro diretto salvezza contro il Venezia.

Dentro l’Arechi strapieno e sempre più dodicesimo uomo i granata battono i lagunari e superano il Cagliari in classifica, sarebbero salvi se il campionato finisse oggi.

Mancano ancora 3 giornate alla fine e domenica arrivano a Salerno proprio i rossoblu dove la tensione per l’esonero-licenziamento per giusta causa di Mazzarri è già altissima.

La partita si sblocca subito, azione da calcio d’angolo, Fazio controlla in area e viene contrastato da Ceccaroni, la palla finisce sul braccio largo del difensore veneto, l’arbitro Mariani viene chiamato alla on field review ed assegna il rigore alla Salernitana.

Bonazzoli si conferma cecchino dal dischetto e porta i granata in vantaggio.

Il Venezia ha il merito di rimanere agganciato alla partita e trova il meritato pareggio al 58′. Sepe, già protagonista con una serie di interventi, respinge il colpo di testa di Caldara ma non può opporsi al tap-in di Henry: 1-1.

Dopo un lungo check per valutare le eventuali posizioni di fuorigioco sia di Henry sia di Caldara Mariani convalida.

A quel punto Sepe chiede il cambio perchè lamenta problemi alla vista a causa di un colpo subito nell’azione del gol del Venezia, si rivede dunque dopo 4 mesi in campo Belec.

La squadra di Nicola riparte all’attacco e al 67′ trova il pesantissimo gol decisivo. Un rimpallo diventa un assist per Verdi, che controlla e spara di sinistro: 2-1.

Ma non c’è tempo per rilassarsi, domenica, come detto, all’Arechi arriva il Cagliari.

Il tecnico della Salernitana Davide Nicola ha parlato a Dazn dopo il match casalingo contro il Venezia vinto per 2-1.

Un commento sulla prova di Bonazzoli?
“Federico l’avevo già allenato l’anno scorso, ha qualità tecniche importanti. Quest’anno sta avendo continuità di rendimento, dall’inizio dell’anno tira avanti la squadra e sono molto contento. Bene anche Belec e Perotti, che sono entrati nel migliore dei modi. Chi entra può fare la differenza, come è stato con Verdi”

Cosa ha detto alla squadra dopo la partita?
“Che domenica c’è da giocare, perché c’è una partita davvero tosta. Per noi è stato impegnativo recuperare, ma in questi giorni la differenza l’ha fatto lo staff medico. Volevamo limare il gap e l’abbiamo fatto, siamo soddisfatti e ora c’è una gara tosta. Oggi era difficile, il Venezia ha qualità. Abbiamo speso molto, ma sono contento perché la partita è stata quasi sempre in controllo”.

Ora siete fuori dalla zona retrocessione.
“A me non interessa. Non penso di avere più possibilità di salvezza in questo momento così come non pensavo di avere meno prima.. Adesso viene il difficile perché dovremo esprimere noi stessi senza pensare al risultato. I ragazzi meriterebbero questo risultato per quello che hanno fatto, ma dobbiamo giocare pensando ad esprimerci e a raccogliere il massimo. Il Cagliari ha avuto una settimana, noi ci siamo allenati giocando”.

Bohinen ha beneficiato del cambio di modulo o ha cambiato per la sua crescita?
“Noi siamo partiti con un progetto tattico diverso, con un 4-2-3-1 che sfruttasse il nostro potenziale offensivo. Poi c’è stata una continua crescita di Ederson, Coulibaly e Bohinen, che ci ha permesso di essere più efficaci cambiando modulo. Sta crescendo tanto e tutti e tre se stanno bene sono tre centrocampisti forti”.

Ai tifosi cosa chiede?
“Ci hanno sempre spinto. Adesso chiedo loro di non smettere mai di cantare, perché in questo momento per noi è importante che loro infondano ai giocatori l’energia necessaria. E’ ancora lunga e abbiamo ancora più bisogno di loro”.

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