“LE VIGNE DI RAITO”. IL SOGNO DI PATRIZIA MALANGA

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“ L’incontro con Raito fu amore a prima vista; uno di quegli amori che ti sconvolgono la vita ed ineluttabilmente te la cambiano. Qui è nato il mio sogno!” A raccontare come ha realizzato il suo sogno: quello di impiantare un vigneto nel Comune di Raito, la splendida e panoramica località del Comune di Vietri Sul Mare , è stata la dottoressa Patrizia Malanga titolare dell’azienda agricola biologica “Le Vigne di Raito” Doc “Costa D’Amalfi”, da lei fondata e diretta:” Nel 2001 mi ritrovai a gestire un terreno semi – abbandonato di oltre due ettari. Rimboccatami le maniche, mi misi al lavoro per valorizzare quel sito, nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Con la consulenza di esperti impiantai un vigneto, il primo vigneto specializzato della zona, con l’obiettivo ambizioso di produrre un vino di qualità che esprimesse tutti i profumi ed i sapori che tanto mi avevano colpito di quella collina, perennemente baciata dal sole. Dopo anni di duro lavoro, nel 2007 abbiamo cominciato a produrre il “Ragis” rosso la cui denominazione è stata ispirata dal nome di un personaggio di origine longobarda che, secondo la storiografia locale, ha fondato la frazione di Raito. Nel 2011 invece cominciammo a produrre il “Vitamenia” rosato. Il vino ha un’importanza storica ed è strettamente legato alla cultura e alla tradizione di un popolo e del suo territorio” ha spiegato la dottoressa Malanga – “ Attraverso i nostri vini, prodotti con uve Aglianico ( per il 60%) e Piedirosso (40%), coltivate in vigneti autoctoni, con metodo biologico e   biodinamico, promuoviamo a livello internazionale il nostro territorio”.

Buona parte del vino prodotto, circa cinquemila bottiglie l’anno, viene esportato all’estero:” Soprattutto negli Stati Uniti”. L’azienda è immersa in una vegetazione tipica della macchia mediterranea. Ci sono diverse centinaia di specie vegetali: viti, ulivi secolari, aranci, limoni, nespoli, ciliegi, mandorli, un carrubo e un antico pino marittimo tra i cui rami trova rifugio la ricchissima microfauna presente nella zona. I migliaia di turisti, amanti del vino, soprattutto americani e inglesi, che ogni anno arrivano da tutto il mondo, visitano l’azienda attraverso i wine tour curati con grande professionalità da Alfonso Vincenzo Mauro. Tutti restano incantati dalla bellezza del panorama ed estasiati dalla degustazione dei vini prodotti nell’azienda della dottoressa Malanga che ha spiegato i sistemi di allevamento delle viti:” Le viti di Aglianico e Piedirosso. sono allevate a guyot, a potatura mista, e a pergola, su pali di legno di castagno, sui terrazzamenti tipici della Costiera Amalfitana , con i muretti a secco (macere), inseriti tra i beni immateriali dell’umanità tutelati dall’Unesco”.  Il Ragis rosso è un vino di grande struttura ed eleganza:” E’ vinificato in serbatoi di acciaio di tremila litri, con macerazione di circa 15 giorni. L’affinamento avviene in botti di rovere francese da 500 litri per circa 12 mesi e in bottiglia per altri 12 mesi, prima di essere commercializzato. L’altro vino, il Vitamenia rosato, che prende il nome da un’area denominata Vitamenia, etimologicamente riconducibile alla vite, che corrisponde all’attuale contrada San Vito in Raito, nasce da una vinificazione in bianco di uve rosse che, raccolte in largo anticipo, vengono direttamente pigiate a bassa pressione”. La dottoressa Malanga ha anche ricordato le origini storiche del luogo dove è ubicata l’azienda:” Attraverso lo studio di alcuni documenti del 1079, conservati nella biblioteca della Badia di Cava de’ Tirreni, ho appreso che il nome di questo luogo era “San Vito ad Torcle” ( dal latino “torculum”: torchio) e che in passato era stata una zona particolarmente vocata alla produzione di uva da vino e di olivi”.

Aniello Palumbo

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