25 ANNI DI PROTEZIONE CIVILE RACCONTATI AL ROTARY CLUB SALERNO DALLA SALERNITANA TITTI POSTIGLIONE

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“ La sfida della prevenzione passa attraverso una sola parola: Cultura. Per fare prevenzione bisogna partire dalla conoscenza e dalla consapevolezza. Ognuno di noi può e deve fare Protezione Civile. A partire da quando si ristruttura la propria casa quando per avere un salone più grande o un altro bagno si fanno interventi che invece di essere migliorativi sono peggiorativi per la staticità del fabbricato. Tutti noi quando compriamo un’auto chiediamo se ci sono tutti i sistemi di sicurezza più avanzati, ma quanti di noi quando acquistano una casa chiedono se è in una zona sismica e se regge o meno a un terremoto? A uccidere non sono i terremoti, ma i palazzi che crollano. La Protezione Civile passa anche attraverso la responsabilità del cittadino. Naturalmente le istituzioni, a partire dai Comuni, alle Regioni, devono avere la Protezione Civile come priorità. Protezione Civile che deve essere previsione, prevenzione, soccorso, assistenza e superamento delle emergenze”. Lo ha affermato con determinatezza e decisione la dottoressa Titti Postiglione, Direttore dell’Ufficio Gestione Emergenze presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, la più giovane responsabile, unica donna, di una Sala Operativa di Emergenza in Europa, che è stata invitata dal Presidente del Club Rotary Salerno, il dottor Mario Petraglia, grazie al Segretario del Club, l’avvocato Raffaele Brescia Morra, a relazionare sul tema “25 anni di Protezione Civile: dalla gestione delle emergenze alla sfida della prevenzione dei rischi”. Presente il Prefetto di Salerno, Salvatore Malfi, invitato dal Consigliere Tony Ardito, che ha ricordato l’impegno dei rotariani a favore degli altri: ”Queste serate sono il simbolo di come essere cittadini di un territorio e di come essere italiani”. Malfi ha spiegato che la Protezione Civile è un vanto per il nostro Paese:” Ogni volta che la Protezione Civile è intervenuta, è stata uno straordinario simbolo di come questo Paese ha una capacità eccellente di organizzarsi in maniera efficiente ed efficace, di riuscire a far bene, con grande senso di umanità. La nostra Protezione Civile può essere considerata con orgoglio la migliore struttura d’Europa e del mondo nel fronteggiare gli eventi. E’ uno straordinario patrimonio che dà lustro e immagine alla nostra Italia”. Dopo la lettura del ricco curriculum della dottoressa Postiglione, ad opera dell’avvocato Brescia Morra, che ha ricordato di essere stato alunno del professor Anacleto Postiglione, papà di Titti, il Presidente Mario Petraglia ha presentato un video, da lui realizzato, nel quale sono stati ricordati gli ultimi tragici avvenimenti causati soprattutto da una non prevenzione del territorio:” Prevenzione che può essere un’opportunità per fare ricerca scientifica e tecnologica ed anche di sviluppo economico, utilizzando i fondi strutturali” ha spiegato il dottor Petraglia. L’avvocato Brescia Morra ha ricordato che nel luglio del 2016 è stata sottoscritta una convenzione tra i Distretti rotariani italiani e il Prefetto Fabrizio Curcio, Capo della Protezione Civile Nazionale, che prevede l’istituzione, presso tutti i Distretti Rotary, di un’Unità Rotary di Protezione Civile che assicurerà un supporto alla Protezione Civile. La dottoressa Titti Postiglione, che da 18 anni lavora nel Dipartimento della Protezione Civile, ha raccontato con emozione di essere stata scelta, dopo il terremoto dell’Aquila, per portare la bandiera italiana nella rappresentanza della Protezione Civile, durante la parata del 2 giugno e ricordato che venticinque anni fa,   il 24   febbraio del 1992, fu emanata la legge che istituì il Servizio Nazionale della Protezione Civile:” Una legge rivoluzionaria per quei tempi perché riesce ad identificare nella parola prevenzione il perno della moderna Protezione Civile che non è solo soccorso, assistenza, grande emergenza su cui bisogna intervenire: la vera sfida che stiamo perseguendo da anni, e che sempre più deve indirizzare la nostra azione, è quella di lavorare in   tempo di pace. Questo significa fare Piani di Emergenza, preoccuparsi del territorio, esercitazioni che coinvolgono gli operatori e le stesse persone, fare una corretta informazione sul rischio. Tutto questo è Protezione Civile. Soltanto se questa attività sarà costante, quotidiana, se la Protezione Civile entrerà nella vita di ciascuno di noi, allora si potrà parlare di un sistema moderno”. Prima della conviviale la dottoressa Postiglione si è intrattenuta, nella hall del Grand Hotel Salerno, con il Sindaco Vincenzo Napoli per fare il punto sulla situazione della Protezione Civile nella nostra città:” Abbiamo cominciato a ragionare sul tema della sicurezza sismica degli edifici che è un tema sempre di attualità perché siamo in un’area sismica ed è giusto preoccuparsene. Salerno è una città complicata dove c’è tanto da fare. Vive di tanti rischi che si mescolano: le aree di grandi terremoti non sono lontane; il rischio idrogeologico è una realtà che conosciamo bene, l’alluvione del 1954 non è un ricordo tanto lontano. E’ evidente che è una città che si sviluppa anche con una conformazione decisamente difficile. E’ una città bellissima vanto della Campania. Lavoriamo tutti affinché possa essere anche un fiore all’occhiello per la Protezione Civile”.

Aniello Palumbo

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