“In Italia cinque milioni di persone convivono con una Malattia Renale Cronica (MRC). Ne sono affetti più di 800 milioni di individui mel mondo e spesso non sanno di esserne colpiti. Si stima che nel 2040 questa patologia raggiungerà il quinto posto nella classifica delle cause di morte. È importante quindi la prevenzione e un approccio alla patologia che privilegi la diagnosi precoce”. A spiegare in modo approfondito una patologia molto diffusa, caratterizzata dall’alterazione delle funzioni del rene, è stato il dottor Giovanni Mugnani, Nefrologo presso la Casa di Cura “Professor Dottor Luigi Cobellis “di Vallo della Lucania, in occasione dell’incontro organizzato presso il “Centro Sodalis” di Salerno, presieduto dal dottor Agostino Braca, dall’associazione “50&Più”, presieduta dal professor Giulio Rocco Castello, in collaborazione con l’associazione “Parco Storico Sichelgaita” presieduta dalla professoressa Clotilde Baccari Cioffi. Dopo la proiezione di un divertente video realizzato dal dottor Massimo Zega, con alcune esilaranti scene di film famosi che raccontavano del rapporto tra cinema e cibo, il dottor Mugnani ha spiegato che la Malattia Renale Cronica è aumentata notevolmente anche per l’aumento dell’età media dell popolazione:” Con l’età avanzata aumentano le malattie cardiovascolari, l’ipertensione, l’obesità, il diabete, che sono tra le principali cause della Malattia Renale Cronica”. Il dottor Mugnani ha anche spiegato che in Italia ci sono circa 45.000 pazienti in dialisi e quasi 28.000 pazienti trapiantati di rene:” Ogni anno ci sono circa seimila nuovi casi di dialisi. In Italia per ogni paziente la dialisi costa in media 40.000 euro l’anno ossia circa 2.3 miliardi di euro per 45.000 pazienti. In Italia abbiamo seimila pazienti, in dialisi, in attesa di trapianto: attesa che dura in media tre anni. La Campania, insieme alla Sicilia e alla Calabria, è agli ultimi posti nella classifica delle donazioni di organi. È necessario aumentare il numero dei trapianti: è possibile prelevare e trapiantare anche da donatore vivente”. Il dottor Mugnani conosciuto anche come “nefrociclista” sul web, inventore tra l’altro della “nefropizza”, a base di fior di latte, scarole e alici di Menaica, ha sottolineato l’importanza della prevenzione:” È importante seguire un sano stile di vita: praticare una moderata attività fisica, almeno tre volte la settimana, come ad esempio una camminata a passo svelto, una corsa lenta, nuoto lento, o usare la bicicletta o la cyclette; un adeguato introito di acqua; un’alimentazione povera di sale, come consigliato nella Dieta Mediterranea seguendo la quale si riduce l’incidenza di Malattia Renale. È importante controllare i valori della creatinina, i valori dello zucchero nel sangue, la pressione arteriosa, e fare un esame delle urine. È importante anche non fumare e non assumere regolarmente, senza controllo medico, medicinali antinfiammatori o antidolorifici da banco”. Il dottor Mugnani ha spiegato che oggi abbiamo le armi per curare efficacemente la Malattia Renale:” Abbiamo numerose classi di farmaci innovativi che possono ritardare di oltre dieci anni la necessità di dialisi. È importante comunque effettuare pochi e semplici controlli che nella maggior parte dei casi possono rilevare la presenza di fattori nocivi o di un iniziale danno renale, consentendo al nefrologo di intervenire prontamente”. Ad impreziosire la serata è stata la cantante salernitana Paola Alfano che con eccezionale maestria, tecnica e intensità emotiva ha eseguito brani famosi di Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fabio Concato e Salvatore Di Giacomo. La poetessa salernitana Giulia Barbarulo ha declamato una sua poesia carica di emozioni: “Un treno per Auschwitz”, dedicata al “Giorno della Memoria”. (Foto di Massimo Zega).
Aniello Palumbo


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