Dopo il Covid19, il “fungo nero”!

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An Indian doctor checks a man who recovered from COVID-19 and now infected with black fungus at the Mucormycosis ward of a government hospital in Hyderabad, India, Thursday, May 20, 2021. (AP Photo/Mahesh Kumar A.)
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L’India ha finora registrato oltre 26 milioni di casi di Covid 19 e quasi 300 mila morti ed è attualmente alle prese con una seconda violenta ondata di infezioni. Quella del “fungo nero” è una rara infezione che prende il nome di mucormicosi e si caratterizza con un tasso di mortalità del 50%. “Bbc News online riferisce che il segretario del ministero della Salute Lav Agarwal ha scritto ai 29 stati dell’India per chiedere loro di dichiararla un’epidemia. In tal modo, il ministero sarà in grado di monitorare più da vicino ciò che sta accadendo in ogni stato e consentire una migliore integrazione del trattamento”.

Non si muore solo di Covid19, purtroppo. Ora toglie pace anche il “fungo nero”. E mentre l’Italia libera tutti e apre all’estate goliardica e scellerata, capace eventualmente, a causa di comportamenti  incauti,  a più disumane infezioni per facili e inopportuni assembramenti, l’India è in allarme per il “fungo nero”. Si è registrato  un significativo aumento di casi mortali di “funghi neri”. E’ una rara infezione che prende il nome di mucormicosi e si caratterizza con un tasso di mortalità del 50%. Sulla base della diffusa mortalità dei casi per “fungo nero” l’India interessata dovrebbe dichiarare che trattasi di una ulteriore pandemia. Nel territorio indiano i casi da “fungo nero” sono lievitati fino a 8.800.”Bbc News online riferisce che il segretario del ministero della Salute Lav Agarwal ha scritto ai 29 stati dell’India per chiedere loro di dichiararla un’epidemia. In tal modo, il ministero sarà in grado di monitorare più da vicino ciò che sta accadendo in ogni stato e consentire una migliore integrazione del trattamento. A farne le spese più grosse sono i diabetici in quanto assumono steroidi. Questa la categoria più esposta al rischio infezione. Gli steroidi hanno infatti come effetto collaterale l’abbassamento del sistema immunitario, già alterato dalla presenza del virus. Il fungo ha presa facile entro il sistema immunitario depresso. Ha strada facile attraverso le ferite, ingessando dal naso e dagli occhi fino a raggiungere polmoni e cervello. Per evitare che il fungo attacchi il cervello, sono spesso necessarie operazioni invasive, che prevedono la rimozione dei tessuti necrotici dal cavo orale e anche degli occhi. L’India è un Paese molto segnato. Fino ad oggi ha registrato ben 26 milioni di casi Covid19 e oltre 300 mila morti. Si trova oggi a combattere contro una ulteriore ondata d’infezione.

“L’infezione da fungo nero è diventata adesso più pericolosa del Covid-19. Se i pazienti non sono curati tempestivamente e adeguatamente, il tasso di mortalità può salire fino al 94%. I costi della terapia sono alti, e le medicine sono poche”, ha dichiarato il primario dell’ospedale di Maharaja Yashwantrao, il dottor VP Pandey.

La maggioranza dei pazienti affetti da mucormicosi si caratterizzano di sesso maschile e guariti dal Covid. In massima parte questi sono stati curati con steroidi e hanno patologie pregresse come il diabete.

Emilio La Greca Romano

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