Angelus Domini, venerdì 17 e sabato 18 al Teatro del Giullare.

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Il Rapporto con la madre, il rapporto con le donne, il rapporto con Dio…..e dov’è Dio quando sulle donne si perpetrano violenze ed abusi?

Angelus Domini, in prima nazionale venerdì 17 maggio, replica sabato 18, alle ore 21.00 al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno, è il lavoro scritto da Francesco Maria Siani, alla sua seconda esperienza di autore, e prodotto da Teatricomio ProdArt, che fra le righe fa emergere un suo sguardo interiore in cui tutti sono invitati a prendere posto. Lei, Adelina, la protagonista, è chiunque riesca a cogliere tra le varie sfaccettature una parte di sé. Il ricordo della madre si proietta in tutto cio’ che Adelina avrebbe voluto che fosse col figlio e che non è stato.Il racconto della storia di Adelina vuole essere una riflessione sulla violenza che gli uomini esercitano sulle donne e i bambini, e su tutte le umiliazioni che le donne subiscono senza denunciarle. E’ anche un invito a trovare il vero “Angelus Domini”, a non avere rimpianti di una vita vissuta troppo poco felicemente per poter dire di aver veramente vissuto.

L’apertura del sipario rappresenta l’inizio di un viaggio in cui si prende per mano lo spettatore e non lo si lascia per evitare che si perda.

La regia di Antonello Ronga mette in risalto ogni sfumatura del personaggio e, in questa somma, la sua vera essenza: “Questo testo è pieno di tante cose, pieno di purezza, pieno di violenza, pieno di speranza – spiega il regista – Lo spettacolo ha preso vita così, da questo desiderio di raccontare la grande anima di questa persona, di questa Adelina che in qualche modo rimane, nonostante tutte le brutture subite e che continuano a circondarla, una sorta di Angelo, rimane pura. Adelina è una figlia, Adelina è una madre, Adelina è una donna e lo rimane con tutta la grandezza che può essere contenuta nei suoi pensieri, nel suo cuore, nella sua grande anima.  la messinscena è molto molto semplice. Per dare spazio a quelle che sono le parole meravigliose di Francesco Maria Siani mi sono affidato ad una attrice molto brava, Carla Avarista, che ha dato il volto e anche la sua anima alla realizzazione di questo personaggio cresciuto piano piano, prova dopo prova, insieme a lei”.

Francesco Maria Siani, 59 anni, di cui quasi la metà vissuti all’estero (Francia, Svizzera in particolare), esercitando la professione di architetto. Poi l’incontro con il teatro, la sua opera prima, “Le viscere del lupo”, che risulta particolarmente apprezzata dalla critica e fa ricevere Premio della Giuria al  Concorso Autori Italiani di Milano. Siani si rimette a scrivere e nasce “Angelus Domini”, un testo che ottiene il Premio Internazionale di Letteratura per il Teatro “Città di Castrovillari”; il Premio della Giuria al Concorso “Salvatore Quasimodo” di Torino e il Premio della Giuria al  Concorso Autori Italiani di Milano.

La scenotecnica è a cura di Francesco Sommaripa

I costumi di Paolo Vitale

Le luci di Virna Prescenzo.

 

Per info e prenotazioni telefonare al 380 6382324

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