“LA TUTELA DELL’AMBIENTE NELLA NOSTRA PROVINCIA”: Il DOTTOR CORRADO LEMBO AL CLUB ROTARY SALERNO NORD DEI DUE PRINCIPATI

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“E’ importante contrastare la criminalità ambientale e soprattutto creare una sensibilità civile riguardo al problema della salvaguardia dell’ambiente. Ciascuno di noi, nel proprio ambito, deve fare la propria parte. Sono tanti i fenomeni di inquinamento ambientale esistenti, anche nella provincia di Salerno, che bisogna debellare agendo in modo intelligente, con una visione globale, usando strumenti adeguati anche dal punto di vista tecnologico”. E’ questo il modo migliore di affrontare il problema dell’inquinamento ambientale secondo il già Procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, che ha raccontato la sua esperienza in questo campo, maturata quando è stato Procuratore della Repubblica a Santa Maria Capua Vetere e a Salerno, durante un’interessante convegno intitolato: ” La tutela dell’ambiente nella Provincia di Salerno” organizzato nell’Aula Consiliare del Comune di Pellezzano dal Club Rotary Salerno Nord dei Due Principati, presieduto da Cesira Renda, in interclub con i Club Rotary: Campagna Valle del Sele, presieduto da Gigliola Pessolano; Battipaglia (Presidente Giorgio Scala); Paestum Centenario, (Presidente Vanda De Biase); e Nocera Apudmontem, (Presidente Salvatore Rosolia). Il Sindaco di Pellezzano, il dottor Francesco Morra, sensibile al tema della tutela ambientale,   ha concesso il patrocinio alla manifestazione:” E’ un’iniziativa che coinvolge l’intero territorio della Provincia di Salerno. Anche il territorio di Pellezzano è interessato da questi fenomeni: basti pensare alla strada Pellezzano – Cava, un sito contaminato dove ci sono delle discariche, e alle Fonderie Pisano che sono al confine con il nostro Comune. Bisogna avere rispetto per il nostro patrimonio ambientale”. La professoressa Sirella Renda ha ricordato gli obiettivi prioritari del Rotary e i tanti progetti messi in campo a tutela dell’ambiente:” Per migliorare la qualità della vita delle persone nell’interesse delle comunità. Il Rotary ha anche costituito un’associazione europea: AERA che promuove la tutela dell’ambiente. Attraverso il nostro impegno associativo abbiamo il dovere di farci garanti del futuro delle giovani generazioni”. Il Procuratore Lembo ha spiegato come il concetto di danno ambientale sia cambiato nel tempo: ” Il danno ambientale ha trovato una sua definizione nel D.L. 152 del 2006 che ha introdotto il concetto di misurabilità del danno ambientale”, parlato di “Terra dei Fuochi” e di quanto è stato fatto nel campo dell’accertamento dei reati ambientali:” La camorra capendo che con le leggi dell’epoca non correva grandi rischi concreti se non contravvenzioni con pene irrisorie si è buttata nell’affare illecito dei rifiuti. Nel 1992 il pentito Nunzio Perrella disse al Procuratore Franco Roberti: ” Per noi la monnezza è oro”. E’ stato finalmente introdotto il reato di inquinamento ambientale e quello di disastro ambientale punito con la reclusione e con l’obbligo della bonifica”. Il Procuratore ha ricordato che la Regione, grazie al suo intervento, ha rifinanziato i lavori relativi alla regolarizzazione dei depuratori delle acque reflue che non funzionavano in molti Comuni della Provincia di Salerno come rilevato, nel 2016, dagli uomini e dalle donne della polizia specializzata in materia ambientale, durante le indagini sui reflui urbani avviate dalla Procura di Salerno. “Grazie a questi lavori ed anche grazie agli adeguamenti attivati da alcune strutture alberghiere della Costiera Amalfitana, iniziati dopo che avevamo sequestrato le loro piscine, ci sono stati dei notevoli miglioramenti delle acque di balneazione. Questi controlli continueranno anche sulla Costiera Cilentana: i controlli sono sempre necessari, verrà un giorno in cui i controlli non saranno più necessari perché nascerà una nuova coscienza civica che al momento in Italia non c’è ”. Il Comandante Claudia Di Lucca, Capitano di Fregata che si occupa di tutte le attività di indagine sui reati ambientali, in collaborazione con la Procura di Salerno, ha spiegato con l’ausilio di alcune slide, proiettate dal Sottocapo di Prima Classe Scelto Agostino Siniscalchi, che è stato creato un database ambientale   della Procura Generale di Salerno, fortemente voluto, per la prima volta in Italia, dal Procuratore Lembo:” Aggiorniamo continuamente questo database con dati afferenti ai reati e a tutti gli aspetti critici: controlliamo cave, condotte sottomarine, depuratori. Utilizziamo mezzi aerei dotati di sistemi di telerilevamento a infrarossi, (termocamere), droni e ROV (robot sottomarini) che ci consentono di individuare in tempo reale fonti d’inquinamento. Abbiamo un monitoraggio attento, puntuale ed aggiornato della situazione ambientale”.

Aniello Palumbo

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