Sarno, decaduto Canfora, applicata la Severino

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Il Comune di Sarno, da oggi, non ha piu’ un sindaco: la Prefettura di Salerno, infatti, a seguito della condanna penale definitiva a carico del Sindaco Giuseppe Canfora, ne ha disposto la decadenza, cosi’ come stabilito dalla legge Severino. Per il Comune di Sarno, dunque, si apre la fase del Commissariamento prima delle elezioni della prossima primavera, quando verranno eletti il Sindaco ed il nuovo Consiglio Comunale.

La comunicazione ufficiale della Prefettura di Salerno è stata già notificata al Sindaco nella giornata di oggi.

“Viene scritta la parola fine alla vicenda Canfora, un condannato in via definitiva per tentata concussione per fatti commessi ai tempi in cui era Presidente della Provincia di Salerno. Il Ministero dell’Interno ha fatto chiarezza e, come sostenevamo, l’articolo 10 della Legge Severino comporta la decadenza. Si è trattato di applicare la legge ma rimane un giudizio politico su cosa sia stata la Provincia di Salerno dopo la gestione di Fratelli d’Italia: un comitato elettorale del PD finalizzato alle nomine per clientela politica. Questi erano quelli che volevano dare lezioni di buona amministrazione a chi non è stato mai sfiorato da un avviso di garanzia o da un’inchiesta della Corte dei Conti. Se si pensa a ciò che è avvenuto a Nocera Inferiore con la social card possiamo affermare con assoluta evidenza che nel PD della provincia di Salerno esiste una questione morale grande quanto una casa. Cosa dicono ora De Luca senior, De Luca junior, Alfieri e la segreteria provinciale del partito della Schlein?”. Lo dichiara il Senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Campania.

Ripristinata la legalità nella città di Sarno”. Questa la reazione di Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, sulla decadenza del sindaco Giuseppe Canfora sancita dalla Prefettura di Salerno a seguito della condanna in Cassazione sul caso nomine al Consorzio Asi.

Si conclude nel modo più prevedibile una vicenda che lascia tanto amaro in bocca e su cui il ministero dell’Interno ha sgomberato il campo da ogni dubbio – afferma il consigliere regionale – Per quanto ci riguarda già all’indomani della pronuncia della Cassazione avevamo sottolineato l’importanza dell’aspetto politico oltre a quello giudiziario: i giudici hanno parlato apertamente di favoritismi e pressioni per le nomine Asi all’epoca in cui Canfora era presidente della Provincia di Salerno. Un disegno, quello ipotizzato dalla magistratura, volto a favorire l’egemonia di un solo partito, il Pd, all’interno del Consorzio”.

Tommasetti invita a guardare oltre: “Il timore è che questa sia solo la punta dell’iceberg di un sistema che da anni ha messo radici a livello sia provinciale che regionale. Continuerò a denunciare le ingerenze sospette della politica nella gestione pubblica”.