Primi applausi, al via la seconda parte della rassegna di teatro per le scuole

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Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.
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Al via la seconda parte della rassegna di teatro per la scuola primaria e secondaria di primo grado Primi applausi, organizzata dal Teatro Pubblico Campano in collaborazione con il Comune di Salerno.

Il cartellone è stato aperto a novembre con gli spettacoli Cenerentola Rossini all’opera e Il fantasma di Canterville.

Ripartirà l’8 febbraio (ore 10), sempre al teatro municipale “Giuseppe Verdi”, con Caro lupo proposto dalla Compagnia Drogheria Rebelot ad una platea di giovanissimi spettatori tra i 5 e i 10 anni.

Linguaggi scenici utilizzati: teatro su nero e teatro d’ombre per raccontare la storia della piccola protagonista, Jolie, coraggiosa e dotata di una fervida immaginazione.

Si è da poco trasferita a vivere con la sua famiglia in una buffa casa in mezzo al bosco. Ama le costellazioni, il suo inseparabile orso di pezza Boh e le cose che intimoriscono.

I suoi genitori sono eccentrici e molto impegnati, quindi non le credono quando la bambina nota una presenza insolita provenire dal bosco, che l’affascina e la terrorizza insieme. Boh scompare e Jolie decide di partire alla sua ricerca verso l’ignoto. Si addentra nel bosco, si imbatte in ombre scure e, quando pensa di essersi perduta per sempre, Nonno Nodo e Nonna Corteccia le regaleranno la chiave per affrontare la paura.

Il 6 e 7 marzo sarà proposto lo spettacolo Papagheno, Papaghena i pappagalli di Mozart.

Cambio palcoscenico ad aprile. Al teatro “Pier Paolo Pasolini” andranno in scena La regina delle nevi (9 aprile, doppia replica alle 9.30 e alle 11.30) e Barbablù (30 aprile). Costo del biglietto 8 euro. Apertura del sipario alle ore 10.

SCHEDE SUCCESSIVI SPETTACOLI 

per info e prenotazioni

Segreteria Teatro Scuola  3477788825

 

Teatro Verdi 

6-7 marzo – ore 10
PAPAGHENO PAPAGHENA I PAPPAGALLI DI MOZART

Compagnia Pem Habitat Teatrali
età consigliata 6-10 anni

Il titolo dello spettacolo si rifà alla celebre aria dell’opera di Mozart “Il flauto magico”.
Mozart compose quest’opera colorata due mesi prima della sua morte, mai un testamento spirituale fu più gioioso.
Chi ha ispirato Mozart mentre componeva?
Sono i suoi pappagalli ad imitarlo o lui ha preso ispirazione dalle loro sonorità?
In questo continuo capovolgimento di prospettiva, come Il flauto magico propone nella sua trama, abbiamo preso in prestito i diversi registri musicali per reinterpretarli.
Lo spettacolo propone le arie de Il flauto magico giocando con la lirica, il bel canto e la nobile arte comica. I pappagalli sono comici, tragici, sgraziati e poetici, come ogni animale tenuto in gabbia sognano la libertà, e se non possono spiccare il volo lo farà la loro musica.
“Su quanto sia giusto appropriarsi dell’opera lirica per giocare, lo lasciamo decidere ai critici. Noi pensiamo che la lirica dovrebbe sì obbedire al suo tempo, ma anche dispiegare la sua magia se questo permette di avvicinarla a tutti.”

Linguaggi utilizzati: circo contemporaneo

Teatro Pier Paolo Pasolini 

9 aprile – ore 9.30 e ore 11.30
LA REGINA DELLE NEVI

Compagnia Giallo Mare Minimal

età consigliata 6-10 anni

 La Regina delle Nevi ha come protagoniste due figure femminili: la sovrana che con i suoi poteri strega gli umani riducendoli ad automi privi di memoria e di sentimenti e Gerda, una bambina che affronta mille peripezie per liberare il suo amico Kay, prigioniero della Regina delle Nevi. Questo è lo sfondo sul quale, come in un gioco di specchi s’innesta la storia di Margherita, una ragazza che da bambina, insieme al suo amico del cuore Giacomo, amava ascoltare la favola della Regina dalla voce della nonna. Margherita non ha mai dimenticato quella favola, ma, al contrario della bambina del racconto, non ha mai trovato il coraggio per affrontare e sconfiggere le sue paure dare un “lieto fine” anche alla sua storia personale. Grazie ad un sogno Margherita, ormai adulta, torna nella casa della nonna, dove ascoltava la storia di Kay e Gerda. Riscopre i luoghi della sua infanzia ritrovando quello che amava di più: un armadio con uno specchio che diventa una porta che le permette di mettere in relazione favola e realtà, passato e presente. Margherita affronta e supera le sue paure e, sconfiggendo la Regina delle Nevi, diventando finalmente davvero “grande”. Dal punto di vista scenico Margherita compie un grande viaggio pur restando all’interno di una stanza che, grazie agli artifici scenotecnici ed illuminotecnici e le proiezioni di immagini in 3D, si trasforma concretamente, poeticamente, in differenti scenari: steppa sconfinata, distese marine, notti misteriose, serre fiorite ed infine nel campo di battaglia per lo scontro finale fra Margherita e la Regina delle Nevi. Lo spettacolo moltiplica i piani narrativi e simbolici ed offre allo spettatore una prospettiva inusuale, poetica del tempo.

Linguaggi utilizzati: teatro d’attore e immagini

30 aprile – ore 10
BARBABLU’ – Fiaba horror per bambini e adulti coraggiosi

Compagnia Pandemonium Teatro

età consigliata 7-10 anni

La storia è quella classica di Perrault, l’autore cha amava disegnare personaggi mostruosi, spaventosi ed entrare a piene mani dentro il mondo della paura (ma, come d’obbligo nella tradizione della Fiaba, proponendo finali lieti).

In questo spettacolo è Albino Bignamini a fare la parte di Perrault e a condurre i bambini dentro la storia che si può raccontare in poche parole: Barbablù, ricco vedovo, chiede in sposa la giovane Maria. Ella accetta, nonostante il disgusto che la barba blu le suscita, abbacinata dalla spropositata ricchezza dell’uomo, che è interamente a disposizione della sposa, purché lei non apra una sola, unica porta. Maria trasgredirà alla proibizione del marito, scatenandone la furia punitiva da cui solo in extremis verrà salvata. Grazie al potere evocativo della parola, della narrazione, i bambini “vedranno” con i propri occhi l’immenso pranzo che Barbablù offrirà a Maria e potranno ammirare le bellezze e le esagerate ricchezze del castello.

Tutto si concretizzerà davanti ai loro occhi perché il teatro sa creare luoghi e spazi che non esistono, che solo la nostra immaginazione può fare vivere.

Linguaggi utilizzati: teatro di parola, teatro d’oggetti e burattini.