L’Ente Riserve e il CAI riscoprono il sentiero Francesco Tullio, 20 km in alta quota tra Campania e Basilicata.

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LOGO E CLAIM ENTE RISERVE OK jpgVenti chilometri tra faggete ultrasecolari, pianori che ricordano i paesaggi alpini, pascoli incontaminati e antichi abbeveratoi, sorgenti purissime. Per buona parte oltre i mille metri di quota, traversando una delle zone più belle dell’Appennino meridionale. E’ il sentiero Francesco Tullio, che l’Ente Riserve Naturali Foce Sele – Tanagro e Monti Eremita – Marzano riscopre in collaborazione con il Club Alpino Italiano.

Giovedì 25 giugno, alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa in programma nella Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, in via Roma 104, sarà presentato il percorso, che si snoda tra i comuni di Colliano, Laviano e Pescopagano e attraversa una parte del territorio dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano, collegando le Regioni Basilicata e Campania.

La realizzazione, proposta dai Raggruppamenti Regionali di Campania e Basilicata del Club Alpino Italiano, è stata immediatamente accolta dal presidente dell’Ente Riserve Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano, l’architetto Maria Gabriella Alfano, per il contributo che esso offre alla fruizione dell’area protetta, di elevato valore paesaggistico ed ambientale, e dai Comuni di Colliano, Laviano e Pescopagano. Il Club Alpino, in collaborazione con l’Ente Riserve, è già intervenuto installando la cartellonistica e le indicazioni per gli escursionisti.
Il sentiero è dedicato a Francesco Tullio, medico nativo di Pescopagano, già socio del CAI di Perugia, cultore del benessere ambientale. Lungo il cammino, con una piccola deviazione si può ammirare un acero montano alto più di 18 metri, con una circonferenza di quasi cinque metri e una chioma di 21 metri di diametro. La particolarità emersa da uno studio che l’Ente Riserve ha commissionato dottori in Scienze Forestali Antonio Catone e Giuseppe Cardiello, che hanno fornito la propria consulenza professionale gratuitamente, è che quest’acero ha quasi due secoli di vita: l’età calcolata è di 193 anni, quella misurata di 223, per un’età media di 198 anni. L’età probabile è di 175 anni.
Alla conferenza stampa di domani, nel corso della quale sarà illustrata anche un’escursione che il Cai ha programmato per domenica 28 giugno, prenderanno parte la presidente dell’Ente Riserve, Maria Gabriella Alfano, la professoressa Annamaria Martorano, presidente CAI Campania, Alessandro Giannattasio, presidente CAI Salerno e Pietro Tullio, in rappresentanza della famiglia Tullio.
“La collaborazione con il Cai e con i sindaci dei Comuni di Colliano, Antonetta Lettieri, di Laviano, Oscar Imbriaco, e di Pescopagano, Crescenzo Schettini – afferma la presidente Alfano – ci permette di offrire agli appassionati del trekking montano uno dei più suggestivi percorsi dell’Italia Meridionale. Il sentiero Francesco Tullio, infatti, attraversa una delle aree con il più elevato indice di biodiversità dell’intero Mezzogiorno, e costituisce un irresistibile richiamo per gli amanti della natura e della vita all’aria aperta, fornendo uno spaccato unico della civiltà montana del profondo Sud”.

Le Riserve Naturali “Foce Sele – Tanagro e Monti Eremita-Marzano” si estendono per quasi diecimila ettari lungo la fascia litoranea che fiancheggia la foce del fiume Sele, sulle sponde dei fiumi Sele ,Tanagro e Calore e sul massiccio dei monti Eremita e Marzano. L’area protetta interessa trentanove comuni, nelle province di Avellino e di Salerno, e cinque comunità montane. Si tratta di un territorio caratterizzato da qualità ambientale elevata, riconosciuta perfino a livello europeo, come testimonia la presenza al suo interno dei siti di importanza comunitaria (SIC): quello della fascia costiera nei comuni di Capaccio ed Eboli, quello alla confluenza dei fiumi Sele e Tanagro, quello dell’alto Calore Salernitano, e quello del Monte Eremita. Il territorio comprende una zona umida di interesse internazionale che ospita numerose e rarissime specie vegetali e animali nei comuni di Campagna, Serre e Persano.

 

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