“Ricordo di Mario Napoli a 50 anni dalla sua scomparsa”. Questo è il titolo dell’evento che si svolgerà a Salerno nell’accogliente cornice della Sala Bottiglieri a Palazzo Provinciale Venerdì 17 Aprile alle ore 16. L’incontro, è promosso e organizzato dal “Centro per l’Archeologia Alfonso de Franciscis e Mario Napoli” in collaborazione con la Direzione Musei Regionali della Campania, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e Fondazione Paestum, e col patrocinio del Comune di Salerno, della Provincia di Salerno e dell’Università degli Studi di Salerno. Il Centro intende oggi raccogliere l’eredità dei due Archeologi e trasmettere così la loro forte spinta innovatrice promuovendo innanzitutto la formazione di giovani studenti, europei ed extraeuropei, per un’archeologia intesa anche come vettore di rinnovamento tecnico e scientifico. Intende quindi perseguire la valorizzazione e la tutela delle realtà archeologiche meno note nel territorio in linea con la loro visione sui legami tra pensiero artistico e storico, e sulla promozione culturale, sociale ed ambientale. L’Incontro, “Ricordo di Mario Napoli a 50 anni dalla sua scomparsa”, intende ricordare la figura e l’opera di Mario Napoli che per 15 anni, dal 1961 al 1976, ha diretto la Soprintendenza archeologica delle province di Salerno-Avellino-Benevento. Archeologo di fama internazionale, anche grazie a scoperte come “Porta Rosa” a Velia e la “Tomba del Tuffatore” a Paestum, Mario Napoli è stato per la città un illuminante punto di riferimento culturale, incidendo con la sua visione e la sua azione in modo profondo tanto sul tessuto cittadino quanto su tutto il territorio da lui esplorato e studiato. Introdotta e condotta da Alfonso Andria (Presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – Ravello), la manifestazione si aprirà con il video Mario Napoli si racconta – curato da Lucia Napoli ed Enzo Ragone con musiche di Giovanni Trifari e realizzato da Focusvideo di Salerno – che mette in evidenza le qualità scientifiche e umane di Mario Napoli attraverso immagini, fotografie e rari filmati provenienti dalle teche Rai. A seguire gli interventi da parte di alcune delle più autorevoli voci dell’archeologia italiana: Luigi La Rocca (Capodipartimento Tutela del Patrimonio Culturale del Mic) traccerà l’evoluzione del ruolo del soprintendente nella recente riorganizzazione del Ministero della Cultura e delle trasformazioni della P.A.; Luigina Tomay (Direttrice Regionale Musei Nazionali della Campania) allargherà l’orizzonte dell’azione di Mario Napoli raccontandone la visione del rapporto tra archeologia a territorio; Emanuele Greco, già Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene e suo allievo all’università come sugli scavi, ne metterà in luce il potente magistero umano e archeologico; e poi Bruno d’Agostino, raffinato etruscologo che ha insegnato all’Università Orientale di Napoli, che nel suo Per Mario Napoli esplicita la sua riconoscenza al soprintendente; Gabriella Pescatori, Funzionaria della Soprintendenza Archeologica con Mario Napoli, si focalizzerà sull’attività svolta nel territorio irpino e, infine, Marcello Rotili, già docente presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, illustrerà l’opera compiuta da Mario Napoli per l’istituzione del Museo di Benevento.

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