La Salernitana affonda a Monza, Sousa al capolinea, Pippo Inzaghi nome caldo

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Il Monza mette ko la Salernitana al Brianteo nell’ottava giornata di Serie A: 3-0 il risultato finale. A segnare al 9′ Colpani, raddoppia al 18′ Vignato dopo un’azione eccellente di Gagliardini, il tocco finale è il rigore messo in rete da Pessina nel secondo tempo.

Per la Salernitana ci prova Candreva al 21′, ma Di Gregorio para. Nel secondo tempo esce Colpani e fa il suo esordio il Papu Gomez, di ritorno in Italia e preso dal Monza da svincolato. Al 73′ palo di Dia, poi un affondo di Candreva fermato da Di Gregorio: la Salernitana reagisce e approfitta di un calo di prestazione dei padroni di casa. Si rivede il Monza al 77′ con Colombo, tiro poco fuori.

All’80’ un tocco di mano in scivolata di Pirola che prova a bloccare il tiro di Bondo fa assegnare un rigore al Monza, trasforma Pessina e la partita può ritenersi chiusa anche con i 5 minuti di recupero durante i quali Gagliardini tira sulla traversa sfiorando il poker. Il Monza sale al settimo posto con 12 punti, Salernitana ferma al penultimo con 3 e Sousa rischia la panchina.

L’allenatore della Salernitana Paulo Sousa ha parlato a DAZN dopo il match perso 3-0 contro il Monza. Ecco le dichiarazioni del tecnico granata: “Abbiamo avuto molta difficoltà, c’era bisogno di più vicinanza tra le linee. Loro hanno deciso di abbassare i centrocampisti per crearci problemi. Le nostre linee di pressione si sono allungate e c’erano troppe distanze. Abbiamo dato l’opportunità al portatore di palla di guardare avanti e di dialogare con la prima punta che ha lavorato molto bene di sponda. Abbiamo poi cambiato tattica nel secondo tempo, a livello di organizzazione difensiva, e questo ci ha portato a stare meglio in campo e ad avere qualche opportunità. Siamo stati in partita fino al rigore. Le occasioni importanti le abbiamo avute ma non siamo riusciti a fare gol. La conseguenza è il risultato che abbiamo subito”.

È una questione mentale o atletica?
“Atletica no perchè finiamo sempre le partite bene fisicamente e con molta intensità. I dati sono sempre alti. I centrocampisti del Monza hanno avuto capacità di uscire sotto la nostra pressione che non è stata sempre esplosiva e determinante. Nella seconda parte, con un cambio tattico, abbiamo fatto meglio e siamo stati quasi sempre nella metà campo loro, almeno fino al rigore”.

C’è qualcosa che la preoccupa o non le va giù?
“I risultati. La squadra ha bisogno di fiducia, lavora e ci prova ma ha bisogno di una vittoria. I ragazzi lavorano sempre bene ma le cose non ci stanno riuscendo. Siamo consapevoli delle difficoltà ma anche del lavoro, dobbiamo continuare a spingere fino a quando non arrivano i risultati”.

Sente la fiducia del gruppo?
“I ragazzi sono ambiziosi, ascoltano e lavorano. Anche durante l’intervallo sono molto attenti sulle indicazioni di ciò che non va bene e cosa bisogna cambiare. La squadra poi risponde. Bisogna continuare a lavorare per arrivare ai risultati”.

La sensazione sul suo futuro?
“La dirigenza non mi ha detto assolutamente nulla. Io sono molto sereno e consapevole dell’onestà del mio lavoro. Certe cose fanno parte del calcio e bisogna accettarle. La preoccupazione è per quello che succede in Israele o Ucraina. L’importante è lavorare con onestà e fare del proprio meglio per ottenere risultati. Quando non arrivano è ovvio che la proprietà e la dirigenza deve analizzare e prendere decisioni per il futuro”.

Queste potrebbero essere state le ultime dichiarazioni di Paulo Sousa da allenatore della Salernitana. Adesso c’è la sosta ed il presidente Iervolino oggi prenderà una decisione insieme al ds Milan ma il destino dell’allenatore portoghese sembra segnato.

Una girandola di nomi è stata proposta in questi nomi alla proprietà ed alla dirigenza granata, il nome preferito era quello del croato Igor Tudor, ma l’ex giocatore della Juve avrebbe risposto no, grazie. In calo le quotazioni di Semplici che sembrava già a Salerno, fatto il nome di Fabio Cannavaro, potrebbe essere un altro campione del mondo 2006 a sedere sulla panchina granata, si tratta di Filippo Inzaghi, reduce dalla sfortunata stagione con la Reggina ma che in A ha guidato anche il Milan, le alternative sono Giuseppe Iachini e l’ex Lazio Petkovic.