“90 secondi. Un minuto e mezzo. Tanto è durato il terremoto dell’Irpinia del 1980 che ha provocato la morte di 2914 persone; coinvolto una popolazione di 6 milioni di persone e distrutto 362.000 abitazioni”. A ricordare i tragici momenti del terremoto che ha coinvolto anche i territori salernitani è stato l’ingegnere Marco Carozza, Coordinatore Regionale Ingegneri Struttura Tecnica, che fa da supporto alla Protezione Civile per il rilievo dei danni e la valutazione dell’agibilità post – sismica dei fabbricati , in occasione dell’incontro intitolato “Rischio sismico e gestione delle emergenze” organizzato presso l’auditorium del “Liceo Scientifico Francesco Severi” di Salerno, diretto dalla Dirigente Scolastica Barbara Figliolia, dal “Rotary Club Salerno Est”, presieduto dall’ingegnere Ermanno Lambiase e dall’Interact Club Salerno Est, presieduto dal giovanissimo Francesco Giordano. L’ingegnere Carozza ha spiegato che il terremoto è un fenomeno naturale:” Come la pioggia, la neve, il vento. È una vibrazione brusca e violenta di parti più o meno estese della crosta terrestre che subisce una frattura improvvisa causata dall’accumulo di energia tra placche tettoniche. Ancora oggi, purtroppo, non è possibile fare una previsione di quando possa prodursi un terremoto”. L’ingegnere Carozza, che è anche Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caserta, ha spiegato che l’Italia è posta geologicamente nella zona di convergenza tra la placca africana (a sud) e la placca euroasiatica (a nord):” Lo scontro continuo tra queste due placche, attivo da milioni di anni, è responsabile della formazione delle catene montuose italiane (Alpi e Appennini) e della sismicità e del vulcanismo del territorio. In Italia i terremoti più forti raggiungono una magnitudo di poco superiore a 7 e si verificano in media uno ogni 20-25 anni. Terremoti di magnitudo inferiore (5-6) si verificano ogni 3-4 anni”. L’ingegnere Carozza ha spiegato che il rischio sismico dipende da tre fattori:” Pericolosità (probabilità che si verifichi un sisma); vulnerabilità (valutazione delle conseguenze del sisma) ed esposizione (valutazione socio/economica delle conseguenze del sisma)” e che la prevenzione sismica è fondamentale:” È l’unico modo per salvare vite umane e salvaguardare il patrimonio edilizio che attualmente è straordinariamente vulnerabile. È necessario intervenire prima dei terremoti, adeguando le strutture, riducendo drasticamente i costi di ricostruzione. Gran parte del territorio della Campania rientra nella “Zona 2” che è a medio – alto rischio sismico ed è quindi importante migliorare sismicamente i fabbricati usufruendo anche degli incentivi e delle agevolazioni previste dallo Stato per il consolidamento strutturale degli edifici”. L’ingegnere Ivana Marino, Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno e agibilitatore AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) abilitato ad eseguire le verifiche di agibilità post-sismica di edifici di tipologia strutturale ordinaria nelle fasi di gestione dell’emergenza, ha spiegato che è importante essere consapevoli che viviamo in un territorio a rischio sismico:” Viviamo in strutture vulnerabili e quindi dobbiamo adottare tutte le misure e le precauzioni per mettere in sicurezza le proprie case, rivolgendosi a tecnici esperti e competenti. Dobbiamo anche pretendere che i nostri amministratori si preoccupino della sicurezza delle nostre strutture pubbliche come ad esempio le scuole”. Il professor Ermanno Lambiase, che è anche Tecnico Agibilitatore AeDES di Primo Livello, dopo aver ricordato quelli che sono gli obiettivi del Rotary, ha spiegato che è importante costruire edifici idonei a sopportare l’azione dei terremoti:” Molte abitazioni in passato sono state costruite con metodologie che non prevedevano prescrizioni sismiche. Oggi gli edifici vengono costruiti con normative tecniche e strutturali completamente diverse rispetto a quelle del 1980”. La Dirigente Scolastica Barbara Figliolia, ha immediatamente aderito all’organizzazione del convegno:” In un Paese come il nostro, caratterizzato da una significativa vulnerabilità sismica, la sicurezza degli edifici scolastici e la preparazione di studenti e personale rappresentano una priorità imprescindibile per le nostre istituzioni scolastiche. Le scuole non sono soltanto luoghi di apprendimento, ma anche presìdi fondamentali per la diffusione della cultura della prevenzione. Parlare di prevenzione qui significa formare cittadini più responsabili e preparati. Questo incontro intende contribuire pienamente a tale obiettivo. Tutti noi desideriamo ambienti scolastici sempre più sicuri. Investire nella valutazione del rischio, nell’adeguamento strutturale, nella sicurezza e nella formazione significa proteggere le nuove generazioni e rafforzare la resilienza dell’intera comunità, favorendo la costruzione di una vera cittadinanza attiva: non è solo necessario, ma è un dovere verso le nuove generazioni e verso il nostro Paese”. In serata è stata organizzata, all’Hotel Mediterranea di Salerno, dal Presidente del “Rotary Club Salerno Est” Ermanno Lambiase, una conviviale rotariana alla quale sono intervenuti, oltre agli ingegneri Marco Carozza e Ivana Marino: il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno, l’ ingegnere Raffaele Tarateta, che ha dato il patrocinio dell’Ordine al convegno; il Tenente Colonnello Mauro D’Acierno, Vice Comandante del 19° Reggimento Cavalleggeri Guide; il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno, l’ ingegnere Domenico De Pinto; l’ingegnere Chiara Cimmino, Direttore Vice Dirigente presso il Ministero dell’Interno – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il Presidente della Commissione Distrettuale Shelter Box, Fabio Papaleo. Aniello Palumbo




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