“I Colori della Primavera” di Giuseppe Carabetta al Monastero di San Giovanni di Cava Dè Tirreni.

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E’ stato il Sindaco del Comune di Cava Dè Tirreni, il dottor Vincenzo Servalli, ad inaugurare, insieme al Vice Sindaco Enrico Polichetti e all’Assessore alle Attività Produttive, Barbara Mauro de Cuya, la mostra del pittore salernitano Giuseppe Carabetta che esporrà le sue opere, fino al 5 aprile, nel prestigioso e storico Complesso Monumentale del Monastero di San Giovanni in Corso Umberto che da pochi mesi è stato riaperto al pubblico dopo l’importante intervento di restauro realizzato su progetto dello studio dell’architetto Emilio Maiorino. “Un attrattore culturale importante per il Comune di Cava Dè Tirreni, un’esperienza di successo e di corretto riuso” – ha spiegato con orgoglio il Sindaco Servalli – “Speriamo adesso di valorizzarlo al massimo. Abbiamo iniziato con una bellissima mostra a dicembre e oggi continuiamo con questa interessante mostra del Maestro Carabetta che ci ha onorato della sua presenza. Abbiamo già pronto il calendario di eventi per l’estate quando organizzeremo la prima biennale nella nostra città. Crediamo che questo sia il posto giusto, un punto di riferimento per la cultura e l’arte sia a livello provinciale, sia a livello regionale”.

A ricordare la storia del complesso conventuale, che è stato costruito tra il XVI e il XVII secolo e si articola intorno ad una corte centrale è stato l’architetto Maria Gabriella Alfano, Presidente dell’Associazione Culturale Iride :” Raccontare la storia di questo grande complesso monastico significa raccontare la storia di Cava Dè Tirreni. Fu sede del monastero delle monache di clausura fino alla fine del settecento. Successivamente fu destinato a scuola materna ed elementare, fino al terremoto dell’80 quando, a seguito dei danni subiti, venne chiusa”. Anche l’Assessore alle Attività Produttive, Barbara Mauro de Cuya, come tanti cavesi, ha frequentato la scuola elementare, ubicata nel Complesso Monumentale: ” Era diretta dalle suore Francescane Alcantarine che hanno formato generazioni di cavesi”. L’avvocato Mauro ha anche annunciato che il 12 aprile nel Complesso Monumentale farà tappa il “Gran Tour della Ceramica” A settembre, inoltre, ospiteremo 70 donne ceramiste coreane che esporranno le loro opere”. Il professor Carlo Montinaro, Preside ad Cathedra dell’associazione “Nuova Scuola Medica Salernitana – Università Popolare UNIPOSMS”, presieduta dal dottor Pio Vicinanza, di cui fa parte anche il dottor Carabetta come Magister dell’Almo Collegio, ha proposto al Sindaco Servalli un gemellaggio culturale tra i comuni di Cava Dè Tirreni e Salerno:” Attraverso l’arte possiamo rinnovare quel connubio tra Cava e Salerno che c’era già mille anni fa” e annunciato che il Sindaco Servalli sarà nominato Socio Onorario   dell’ Associazione Nuova Scuola Medica Salernitana. Nel corso del prossimo congresso dell’Associazione. Il Consigliere Regionale Franco Picarone insieme all’amico Carabetta ha organizzato diverse iniziative a Salerno:” A sostegno dell’arte e degli artisti salernitani. Carabetta con le sue pennellate di colore dipinge i paesaggi della nostra costiera, del nostro territorio. In questo prestigioso Complesso Monumentale, riportato a nuova luce con un restauro di grande pregio, i suoi dipinti vengono valorizzati nel modo giusto”. Il critico d’arte Teresa D’Alessandro ha analizzato in modo approfondito l’arte del Maestro Carabetta:” Rispecchia il contesto in cui vive. Conosce bene l’arte che va dalla fine dell’800 ai giorni nostri : quella degli impressionisti, dei costaioli. Ha anche assorbito i tratti di alcuni importanti artisti salernitani: la delicatezza e la dolcezza delle opere di Pasquale Avallone; il senso di libertà e di spazio illimitato nel tempo, tipico di Paolo Signorino; l’audacia e la tenacia nel delineare contenuti e forme che aveva il Maestro Mario Carotenuto; l’amore per il mare, per la magica Costiera Amalfitana, del Maestro Giancappetti. L’arte ha il compito di educare alla bellezza. Le opere di Carabetta sono poesie di luce”. Oltre venti le tele esposte dal Maestro Giuseppe Carabetta che ha ringraziato emozionato tutti gli intervenuti tra i quali: la dottoressa Sonia Santoriello, funzionario del Comune di Cava; il Cavalier Felice Abate, responsabile della struttura di San Giovanni; l’attrice e conduttrice Nunzia Schiavone; lo scultore Maurizio Gallo; la ceramista Maria Scotti;   il fotografo Lello D’Anna, il giornalista Andrea Siano e il dottor Giuseppe Palma, Ricercatore al Pascale di Napoli. (Foto di  Domenico  Carabetta).

Aniello Palumbo

 

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