Basket, derby Hippo-Pallacanestro Salerno.

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speraLa quarta giornata del campionato di Promozione propone l’inedito derby tra Pallacanestro Salerno e Hippo Basket Salerno quale big match. Le due squadre, che mai prima d’ora si sono affrontate, sono appaiate in classifica al secondo posto con 4 punti all’attivo e a 2 lunghezze di distacco dalla vetta del girone A (occupata da Olimpia Capri e Folgore Nocera, che viaggiano a punteggio pieno dopo le prime tre gare).

Il team caro al presidente Mimmo Sorgente può contare su giocatori del calibro di Roberto Lasala (un lusso per questa categoria, sta viaggiando a 16,5 punti per gara), Cecaro, Ferrara, l’ex di turno Mirco Nisivoccia, Coppola e tanti giovani interessanti (in particolare Andrea De Martino) che ben si stanno disimpegnando agli ordini di coach Filippo Budetta. Dopo la sconfitta all’esordio sul campo di Portici (56-47), la Pallacanestro Salerno ha vinto le successive due partite (69-68 col Basket Volla e 54-64 sul difficile campo del Centro Storico Avellino).

La Hippo Basket Salerno, invece, ha vinto all’esordio contro Sorrento (66-60), ha gettato alle ortiche la possibilità di ripetersi in trasferta sul campo di Torre Annunziata (73-66 per il CBTA, ma il quintetto di coach Ferrara all’intervallo era avanti di 10 lunghezze) e s’è rifatta domenica scorsa centrando il secondo successo al PalaSilvestri di Matierno (60-59 dopo un tempo supplementare contro San Giorgio).
Nelle fila della squadra granata la scorsa settimana s’è registrato l’esordio stagionale di capitan Stefano Capaccio, che (sebbene non fosse al top) ha dato una scossa importante, prendendo per mano i compagni nei momenti di difficoltà. Il suo recupero rappresenta di certo un’arma in più per la squadra del presidente Ciro Bisogno e non solo in ottica derby. In settimana la squadra ha lavorato duramente agli ordini di coach Pino Ferrara e del suo assistente Massimo Pinto per sistemare alcuni dettagli che ancora non convincono del tutto lo staff tecnico granata. I margini di crescita della compagine hippina sono ancora molto ampi e questo significa che c’è anche tanto da fare.

La gara di domani (palla a due alle ore 19.30 alla Palestra Picentia di Pontecagnano, dove certamente accoreranno centinaia di tifosi) avrà un sapore particolare per diversi elementi della Hippo, che hanno mosso i primi passi nel vivaio della Pallacanestro Salerno, che nel corso degli anni ha sempre sfornato talenti. L’ex di turno più rappresentativo è certamente Luca Spera, che con la canotta gialloblu ha disputato le finali nazionali a livello giovanile e che ha avuto anche modo di esordire in prima squadra in Serie C.

– Per te, che sarai uno dei tanti ex di turno, che cosa rappresenta questa partita?
«E’ la prima volta che mi capita di giocare contro la Pallacanestro Salerno – ha affermato alla vigilia del derby Luca Spera -, squadra in cui sono cresciuto. E, ad essere sincero, mi sento molto carico per questa partita. E’ come un tuffo nel passato poiché è una squadra che mi ha dato tanto e mi ha dato la possibilità di crescere. Ciò non toglie che tutti i ricordi vanno messi da parte e bisogna portare a casa quest’importante vittoria per me, per la squadra, per il prosieguo del campionato. ma soprattutto per la società che fa tanti sforzi per noi e merita questa soddisfazione».

– Il bilancio di questo avvio di stagione è piuttosto soddisfacente: due vittorie ed una sola sconfitta, al termine di una gara in trasferta che avreste potuto anche fare vostra. Pensi che avreste potuto fare di meglio?
«Sono molto soddisfatto di questo inizio di campionato, stiamo crescendo ad ogni allenamento e si sta formando veramente un bel gruppo. Sicuramente si può fare sempre meglio e noi ce la stiamo mettendo tutta. Dispiace per la sconfitta fuori casa, perché eravamo in grado di poterla vincere ma abbiamo dimostrato, nella partita successiva, un carattere e una voglia incredibile di portare a casa la vittoria. Giocando sempre così ci potremmo togliere belle soddisfazioni».

– Che cosa vi sta chiedendo in particolare coach Ferrara? Su cosa dovete lavorare maggiormente?
«Il coach ci chiede più attenzione dal punto di vista difensivo e nell’esecuzione degli schemi, lavorando su una maggiore fluidità dell’attacco. Stiamo potenziando anche l’aspetto atletico, grazie al lavoro di Giovanni Carmando, e si iniziano a vedere i risultati. Il gruppo si consolida di allenamento in allenamento e, rispetto alla prima partita, noto una maggiore compattezza e sicuramente in campo ognuno dà il meglio di sé, seguendo le indicazioni tecniche dello staff tecnico».

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