I misteri della vita nell’universo, l’opera di debutto di Gioacchino Savarese.

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di Concetta Bottiglieri

“I misteri della vita nell’universo” è il titolo del primo libro dello scrittore emergente Gioacchino Savarese ,pubblicato il 19 luglio 2017.  Attraverso una breve intervista scopriremo meglio il significato più profondo del libro e ci soffermeremo sulle tematiche affrontate dallo scrittore.

1)Raccontaci della tua vita, oltre alla passione per la scrittura di cosa ti occupi?

Nella mia vita mi reputo una persona qualsiasi, con tanti sogni da realizzare e molto determinato. Ho frequentato per 3 anni l’alberghiero di Nocera Inferiore; poi ho abbandonato per vari motivi personali e mi sono dedicato con molta passione alla scrittura e al mistero (ma del resto sono stato fin da bambino appassionato a ciò). Ovviamente oltre a queste mie passioni, ho fatto vari lavori per aiutare la mia famiglia e tentare di realizzare i miei progetti. Sono una persona tranquilla, sono molto ambizioso e sognatore, insomma, sono un bravo ragazzo con la testa sulle spalle e spero di realizzare la maggior parte dei miei sogni con molta volontà e dedizione.

2) Sei originario di Salerno, in un mondo in continuo cambiamento anche il campo della scrittura è mutato con il susseguirsi delle nuove tecnologie, quanto è difficile per uno scrittore emergente Salernitano emergere?

Purtroppo è molto difficile, il mio trucco è quello di non mollare mai (infatti molti artisti emergenti abbandonano alle prime difficoltà), ma la vera strada da percorrere nel realizzare i propri sogni sta proprio nel non mollare, bisogna lottare sempre, non arrendersi nelle avversità, si deve seguire sempre un sogno, i sogni, in fondo, sono il motore della vita. Ovviamente emergere non è cosa semplice, anzi, è difficilissimo, purtroppo il problema è anche di quelle persone che pensano soltanto a loro stessi o a fare cose cattive, il fatto è che le persone seguono mode, stereotipi e cose poco serie mentre non danno possibilità ai giovani o agli artisti emergenti coscienziosi di esprimersi, di avere uno spazio per poter avere visibilità. È arduo emergere, ma la mia speranza è quella che con la dedizione e l’impegno i risultati possono arrivare ed essere anche fruttuosi.

3) Come è nata la tua passione per la scrittura?

Beh, la passione per la scrittura è nata da quando iniziai a scrivere le prime parole, mi affascinava quel mondo magico e pieno di fantasia fatto di lettere e pensieri; mi piaceva perché mi sentivo libero sin da bambino, provavo una sensazione veramente unica e ci fu un episodio in particolare che mi diede conferma di ciò, ovvero aver vinto un concorso scolastico di poesia organizzato dalla croce rossa. Lì capii che la scrittura era importante per me, era anche uno sfogo e studiando meglio la letteratura ho capito che scrivere è per me la messa in pratica delle mie idee. Io consiglio a tutti di scrivere, perché fa sentire veramente bene, anche psicologicamente scrivere è benefico, scrivere è una medicina per sentirsi meglio e non fa male.

 

4) “I misteri della vita nell’universo” è il titolo del tuo primo libro, di cosa parla nello specifico il libro?

Il libro “I MISTERI DELLA VITA NELL’UNIVERSO” parla dei misteri legati alla vita, tipo l’esistenza di vita extraterrestre, vita dopo la morte e senso della vita. La vita è considerata da me una meraviglia dell’universo, e i suoi misteri sono tantissimi. Nel libro ho scritto in modo semplice e adatto a tutti, infatti tutti devono porsi delle domande e trovare delle risposte per vivere meglio; come dico nel libro un mondo senza misteri è come un universo senza stelle. Sfortunatamente argomenti di questo genere vengono visti ancora con scetticismo, ironia ed anche in modo derisorio e vi assicuro che fa male essere presi in giro per idee che hanno fondamento e prove. Il libro non sarà eccellente e straordinario, devo imparare ancora tanto, ma il mio intento è quello di far capire alle persone che con molta probabilità esistono gli alieni e tante altre teorie sulla vita hanno una base e sono confermate da numerose prove. Altro mio intento è anche quello di far capire il valore della vita ed invogliare le persone a comportarsi nel modo giusto, facendo del bene. È un libro che in 134 pagine vuole far capire molte cose e mi auguro con tutto me stesso di esserci riuscito.

5)Nel libro affronti tematiche come la nascita della vita,l’ufologia,la vita dopo la morte, sono temi che da sempre rappresentano il più grande mistero della vita di ogni uomo e non esiste una risposta esatta per svelare la verità. Nel tuo libro ad esempio, come spieghi la nascita della vita e l’esperienza post mortem?Nel libro ci sono riferimenti a studi scientifici?

La nascita della vita è forse uno dei più grandi misteri, ovviamente per spiegare tutto ciò mi sono basato su ricerche, studi autodidattici e ricerche scientifiche; ma non si ha la sicurezza assoluta. Per dirla in modo breve, la vita è nata da numerosissimi fattori (tipo la temperatura, la forza di gravità, elettricità, atmosfera, presenza di acqua ed altri tantissimi fattori) che hanno generato le condizioni per il proliferare della vita. Dai monomeri nacquero, tramite tantissimi altri processi, cellule complesse che si sono evolute poi nella vita così come la conosciamo. Si ipotizza, inoltre, che ad accelerare il processo evolutivo dell’uomo sono state delle razze aliene che tramite interventi di ingegneria genetica hanno portato l’essere umano fino a questo punto; secondo i testi antichi dei sumeri, questi alieni si chiamavano Annunaki ed erano simili a noi umani, infatti sono intervenuti sul genoma umano e ci hanno plasmato a loro immagine e somiglianza; potrebbe sembrare fantascienza, ma tutto ciò è dimostrato da numerose prove e dalle ricerche di un famosissimo studioso: Zecharia Sitchin. Sul fatto della vita dopo la morte ci sarebbero da dire tantissime cose, ma tenterò di essere breve: secondo una mia ipotesi, nel nostro corpo (prodotta dal cervello) c’è una energia intelligente, è l’energia della coscienza, visto che la materia emette energia e siamo nati dall’energia, quella presente nel nostro corpo è appunto intelligente. Detto questo, al momento della morte, questa energia si libera dal corpo (visto che il corpo di un defunto non è più in grado di trattenerla) e in qualche modo essendo appunto libera, intelligente (e dato che alcune persone che hanno vissuto esperienze di pre-morte hanno ammesso di aver viaggiato in un tunnel spazio-temporali, tipo stargate) va in un altro universo, l’aldilà infatti può essere un altro universo in cui confluiscono le anime che appunto sono compatibili con quell’universo. Quella dell’esistenza di altri universi non è una semplice congettura, infatti è una ipotesi basata su studi scientifici seri e formule matematiche. Ma la verità può essere qualsiasi, questa è scienza di confine, ma potrebbe dire la verità, ovviamente sono appunto soltanto teorie, per adesso.

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