La storia del Duomo di Salerno, tra curiosità e leggenda.

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di Concetta Bottiglieri

La Cattedrale di Salerno, meglio conosciuta con l’appellativo “Duomo di Salerno” fu costruita dopo la conquista di Roberto il Guiscardo nel periodo tra il 1080/1085, all’epoca l’Arcivescovo della città era Alfano I, poeta e medico della Scuola Medica Salernitana.

Il Duomo di Salerno successivamente fu consacrato da Papa Gregorio VII che lo ufficializzò nel mese di Marzo dell’anno 1084.

Le costruzioni precedenti sul suolo dove attualmente sorge il Duomo di Salerno risalgono all’epoca Romana, infatti in antichità la zona ospitava un tempio Romano e successivamente venne costruita una chiesa paleocristiana dedicata a Santa Maria degli angeli.

L’attuale struttura risale alla ricostruzione avvenuta dopo il terremoto del 5 giugno 1688 ad opera degli architetti: Carlo Buratti, Ferdinando Sanfelice e Arcangelo Guglielmelli.

La struttura della Cattedrale presenta una pianta articolata con un corpo longitudinale a tre navate, tre absidi ,il transetto e il quadriportico.

Un elemento innovativo introdotto nella struttura fu la cripta con la forma ad aula e lo spazio scandito da colonne con absidi in corrispondenza al transetto superiore.

La cripta era un elemento molto diffuso in Europa e nell’Italia settentrionale ma era inusuale nella zona centro-meridionale dell’Italia, la caratteristica principale della cripta è la presenza di un “martirium” ossia la sepoltura di un Santo, infatti attualmente la cripta del Duomo di Salerno custodisce le spoglie mortali di San Matteo, il Santo Patrono della città di Salerno.

Dal punto di vista architettonico lo stile del Duomo di Salerno è molto variegato ed interessante, a tal proposito abbraccia lo stile Romanico, arabo-normanno, bizantino e Barocco.

La decorazione scultorea è caratterizzata da una forte presenza di animali, elementi decorativi tipici del patrimonio medievale (leoni,centauri,cavallli). Nello specifico all’ingresso troviamo il portale, detto “Porta dei leoni” grazie alle due statue che raffigurano un leone(simbolo della forza) e di una leonessa (simbolo della carità), l’architrave raffigura dei datteri beccati dagli uccelli(allusione al nutrimento dello spirito e dell’anima), agli estremi ritroviamo una scimmia ed un leone che simboleggiano rispettivamente l’eresia e la verità della chiesa.

Il campanile del Duomo di Salerno ha un grande valore storico ed artistico , si eleva per quasi 52 metri con una base di circa 10 metri per lato, la forma del campanile ha specifici riferimenti di origine simbolica e biblica, infatti i piani sono tre come i livelli dell’universo secondo le Sacre Scritture, la torretta(dove sono presenti 8 campane) ha una forma circolare che esprime l’elemento ultraterreno , la parete esterna è percorsa da 12 colonnine (numero degli apostoli) che reggono la fascia stellata a 6 punte (stella ebraica)che esprime la raffigurazione del paradiso. Infine in cima c’è la la cupola, perfetta forma sferica che simboleggia e rappresenta Dio.

 

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