Iab Forum: in Italia la pubblicità su internet cresce del 12,7%. Gli investimenti arrivano a 2 miliardi di euro.

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iab1L’Italia sempre più competitiva su internet. La pubblicità online vale il 25% del mercato e cresce quest’anno del 12,7% rispetto al 2013, una crescita a doppia cifra che porta il valore degli investimenti a 2 miliardi di euro. Questi i primi dati emersi a Iab Forum 2014, l’evento di riferimento per la comunicazione digitale e il mondo di internet iniziato oggi a Milano presso il MiCo – Milano Congressi.

Ad annunciare le stime, frutto di una rielaborazione Iab su dati Nielsen e Osservatori Politecnico di Milano, è Michele Marzan, vice presidente di Iab Italia. Con lui sul palco Alberto Dal Sasso, advertising information services business director Nielsen Italia e Marta Valsecchi, responsabile della ricerca dell’Osservatorio New Media & New Internet Politecnico di Milano.

A trainare la crescita – si legge in una nota di Iab – sono principalmente i nuovi mezzi: video, social e mobile unitamente alle soluzioni di programmatic advertising. Il segmento Display nel complesso (che comprende le sottocategorie banner, video e social) registra nel 2014 un andamento positivo con un incremento anno su anno del 18,95%, con una crescita del Banner Advertising (a una cifra +8,2%) favorita dal buon andamento di mobile e programmatic advertising, che ne guidano lo sviluppo.

Il segmento video cresce del 25% per un valore degli investimenti pari a 300 milioni di euro mentre il Social vanta un trend di crescita del 70% che porta il valore degli investimenti a 170 milioni.

Relativamente alla pubblicità sui device mobile (smartphone e tablet) si registra una crescita del +50%, raggiungendo a fine anno i 290 milioni pari al 14,5% dell’Internet Advertising.

Le nuove tecnologie di programmatic advertising, che già trainano i mercati più maturi e sono deputate a gestire in modalità innovativa il display advertising, si affermano anche in Italia con tassi di crescita ormai significativemente innescati: 110 milioni gli investimenti (con una crescita del 120%) che sono inclusi nel dispaly advertising per una quota pari al 10% dello stesso.

Anche il Search continua nella sua corsa, mantenendo un ruolo di tipologia leader nel mercato con una crescita del 14% e un valore pari a 665 milioni di euro, mentre l’Email Advertising si assesta sul medesimo valore del 2013 (25mln di euro) e i Classified evidenziano un andamento negativo (-16,3%) più legato alle congiunture del sistema economico.

“Internet è ormai il secondo media pubblicitario dopo la televisione, e agenzie e aziende si stanno sempre più strutturando per rispondere efficacemente alle nuove esigenze di fruizione multipla dei contenuti, grazie alla combinazione di mezzi e risorse”, commenta Michele Marzan. “La formazione e lo sviluppo delle competenze diventano oggi fondamentali per continuare a dare spazio alla crescita, data la componente tecnologica che già oggi sta alla base delle attività di pianificazione. Dal punto di vista degli investimenti bisogna considerare che, in un contesto di recessione come quello attuale, il digitale si dimostra il mezzo più dinamico capace di confermare la crescita sui nuovi pilastri del settore: video, social, mobile e programmatic. Inoltre, targetizzazioni specifiche sia dal punto di vista socio- demografico che della geolocalizzazione così come sula base delle preferenze dei consumatori offrono ambiti di azione ben mirati. Emergono elementi di complementarità con gli altri mezzi, in un’ottica di pianificazione cross-device: il video online rende fruibile ovunque il tradizionale attaccamento al mezzo televisivo senza per questo sostituirlo, gli smartphone e i tablet sono ormai il secondo schermo dopo la tv e addirittura davanti al pc, il social aiuta la condivisione real time dei contenuti. Nel panorama europeo l’Italia punta nel 2014 a posizionarsi al quarto posto dopo UK, Germania e Francia”.

Enrico Gasperini, presidente di Audiweb, è intervenuto poi sul tema dell’evoluzione dell’audience online e il valore del mobile, attraverso una panoramica aggiornata sui principali trend sulla diffusione dell’online, un’analisi dell’audience e delle nuove modalità di fruizione di internet, in un confronto sul consumo dei mezzi – internet vs TV – nel giorno medio.

L’incontro, inaugurato dal presidente di Iab Italia Carlo Noseda, ha ospitato diversi esperti nazionali e internazionali, che si sono alternati sul palco per declinare il concept dell’evento, ‘Inspiring Digital Ideas’, condividendo il punto di vista della industry della comunicazione digitale e la prospettiva delle aziende investitrici, i casi di successo e le priorità del mondo dell’impresa, la vision dei guru internazionali e dei personaggi emergenti del web, le riflessioni sull’evoluzione dei linguaggi e della comunicazione nell’era contemporanea.

Da Townsend Feehan, ceo Iab Europe, ai contributi dei manager Josh Partridge, director Emea & Canada di Shazam, Dan Wright, director Amazon Media Group Europe, e Bernardo Hernandez, ceo Flickr, per concludere con un focus sull’entertainment online, un’altra anima del panorama digitale che oggi sta conquistando sempre più terreno, rispetto ai media tradizionali, nel coinvolgimento di ampie audience: protagonisti Gabriele Immirzi, coo Fremantlemedia Italia, e la giovanissima web star Favij, la rivelazione italiana della rete che, a soli 19 anni, è seguito da oltre 1 milione di fan grazie ai video pubblicati su Youtube. Con loro Luca Casadei, founder webstarschannel, che ha supportato con la sua agenzia di Talent Managing la crescita di molti volti noti del web.

A chiudere la prima giornata Roberto Saviano, ad oggi lo scrittore italiano più seguito sul web, che in collegamento dagli Stati Uniti ha affrontato con Paola Marinone, co-founder & ceo BuzzMyVideos Network, il tema del video online come nuovo strumento e opportunità complementare al tradizionale contesto televisivo.

L’appuntamento con i temi caldi della digital economy riprenderà domani con un focus sul mondo imprenditoriale: l’innovazione come opportunità e le start up quali motore del possibile cambiamento, analizzato da esperti, principali venture capitalist italiani e imprenditori di internet. (PrimaOnLine)

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