Allarme argini fiumi Sele, Tanagro e Calore salernitano, La Presidente dell’Ente Riserve Alfano convoca una riunione operativa per definire azioni immediate di prevenzione rischi Comuni, Consorzi di bonifica e Comunità lunedì 16 alle 10 a Contursi.

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Alfano 2 ritrattoUna riunione operativa sullo stato degli argini dei fiumi Sele, Tanagro e Calore salernitano, è stata convocata per lunedì 16 dicembre alle 10, dalla Presidente dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro Monti Eremita e Marzano, architetto Maria Gabriella Alfano. La riunione, che si terrà nella sede dell’Ente, in via Carlo Alberto a Contursi Terme, ha l’intento di rispondere alle numerose sollecitazioni arrivate dai sindaci dei Comuni interessati, che ricadono nel territorio dell’Ente Riserve e di definire azioni immediate di prevenzione dai rischi.

Sono stati invitati a partecipare l’Ente di Bonifica Destra Sele, il settore 10 provinciale del Genio Civile di Salerno, l’Autorità di Bacino Campania Sud, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano, il Consorzio di Bonifica Paestum Sinistra Sele, i Presidenti delle Comunità Montane ricadenti nel territorio dell’Ente Riserve, le Comunità Alburni, Tanagro Sele, Vallo di Diano, Cervialto, Calore Salernitano e il Presidente della Comunità Ente Riserve Carmine Caggiano in rappresentanza dei sindaci dei 40 comuni.

Dopo il grave episodio di esondazione del novembre 2010 non è mai cessato lo stato d’allarme da parte dei Comuni interessati, gli episodi si sono susseguiti fino all’ultimo del mese scorso. I fenomeni erosivi e la mancata razionalizzazione dell’attività del prelievo in alveo, aggravati da cadute di alberi in vari comuni, dalla presenza di sterpaglia che non permette il giusto fluire dell’acqua e dal ritrovamento, nel mese di ottobre, di centinaia di trote morte a CapoSele, rendono urgenti interventi concreti.

Anche l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Fondi europei e Difesa del suolo Edoardo Cosenza, ha recentemente ribadito, durante una riunione a Polla, la necessità, da parte degli enti interessati, di avanzare proposte per ottenere fondi pubblici e comunitari per poter intervenire. La capacità progettuale, secondo Cosenza, attiverà la Regione che è pronta a finanziare azioni di prevenzione.

La Presidente dell’Ente Riserve Maria Gabriella Alfano si è fatta parte attiva per la concertazione, in un momento in cui tutti gli enti lamentano scarse risorse sia umane che finanziarie: “Uniamo le forze – ha detto Alfano – per individuare insieme gli interventi da mettere in campo, ottimizzando le azioni di sistemazione idraulica, di riqualificazione, di gestione, che sono in capo a ciascun ente, in modo da capitalizzare al massimo le rispettive risorse umane e finanziarie e intervenire in maniera sollecita e fattiva”.

 

Le Riserve Naturali “Foce Sele – Tanagro e Monti Eremita-Marzano” si estendono per quasi diecimila ettari lungo la fascia litoranea che fiancheggia la foce del fiume Sele, sulle sponde dei fiumi Sele ,Tanagro e Calore  e sul massiccio dei monti Eremita e Marzano. L’area protetta interessa trentanove comuni, nelle province di Avellino e di Salerno, e cinque comunità montane. Si tratta di un territorio caratterizzato da qualità ambientale elevata, riconosciuta perfino a livello europeo, come testimonia la presenza al suo interno dei siti di importanza comunitaria (SIC): quello della fascia costiera nei comuni  di Capaccio ed Eboli, quello alla confluenza dei fiumi Sele e Tanagro, quello dell’alto Calore Salernitano, e quello del Monte Eremita. Il territorio comprende una zona umida di interesse internazionale che ospita numerose e rarissime specie vegetali e animali nei comuni di Campagna, Serre e Persano.