“La prevenzione si prende cura di me”. Convegno sulla prevenzione oncologica alla Fidapa di Salerno.

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Dal quattro settembre di quest’anno è stato aperto, per la prima volta   a Salerno, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno, un “Laboratorio di Genomica Medica” per la diagnosi dei tumori eredo – familiari. Presso la sede di Via San Leonardo si effettuano le visite mediche dei pazienti, mentre i test genetici vengono effettuati presso il Presidio Ospedaliero “Giovanni Da Procida” di Via Salvatore Calenda.  Questo “Laboratorio di Genomica Medica” è nato grazie al “Programma di Patologia Molecolare e Genomica Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi di Salerno” promosso dal professor Alessandro Weisz, docente Ordinario di Patologia Generale presso l’Università di Salerno, Direttore del Centro di Ricerca Genomica per la Salute che rappresenta una realtà salernitana di valenza nazionale nata grazie all’impegno della Regione Campania e del Rettore dell’Università di Salerno Vincenzo Loia. A spiegare l’evoluzione di questo “Programma” sono state le dottoresse salernitane:  Sonia Amabile, Genetista Medico; Teresa Rocco, Biologa di Laboratorio; la professoressa Roberta Tarallo, Ricercatrice sul cancro alla mammella presso l’Università di Salerno e la dottoressa Maria Volturale, Dirigente Psichiatra dell’ASL Salerno, durante il convegno intitolato “La prevenzione si prende cura di me”, organizzato al “Circolo Canottieri Irno” di Salerno dalla storica Sezione Fidapa di Salerno, presieduta dalla professoressa Maria Rosaria Pagnani,  con il fondamentale contributo della Past President Dina Oliva Crimaldi e con la collaborazione di altre quattro associazioni del territorio: “Club Inner Wheel Salerno Est”, presieduto dalla dottoressa Maria Grazia Corbo; “A.N.D.O.S. Onlus” di Bellizzi, presieduta da Alba Farina; “Associazione Lucana “Giustino Fortunato” di Salerno, presieduta dalla dottoressa Dina Oliva Crimaldi, e l’associazioneSoroptimist International Club di Salerno”, presieduta dalla dottoressa Cinzia Procaccini, rappresentata dalla Past President Lissie Tarantino. La Dottoressa Sonia Amabile, Genetista Medico, che da tre anni si occupa dell’attività clinica riferita al “Programma di Patologia Molecolare e Genomica Medica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi di Salerno” ha raccontato che presso l’ambulatorio di Genomica Medica dell’Ospedale di Salerno effettua circa venti visite a settimana e che c’è già una lista di attesa che arriva fino al 2024. La dottoressa Amabile ha spiegato che ci sono alcuni tumori che viaggiano insieme:” Quello del colon retto con la mammella; quello dell’ovaio con quello della mammella; il tumore dell’utero e quello dell’endometrio” e che la principale patologia riscontrata è quella della mammella:” È la prima causa di morte di tumore nel sesso femminile”. La dottoressa Amabile ha spiegato il significato del termine Oncogenetica:” È una branca della genetica medica che si occupa dello studio della patologia oncologica e dell’eziopatogenesi dei tumori: una fetta dei tumori mammari sono ad eziologia genetica; vi è la presenza di un errore a livello del DNA di una paziente che è alla base dell’insorgenza del tumore”. La dottoressa Amabile ha spiegato che ci sono delle linee terapeutiche utilizzate per questi tumori di tipo genetico che si estendono anche alle ovaie oltre che alla mammella e che anche il padre, oltre la madre, può essere portatore di una mutazione genetica e trasmettere il cancro alla mammella. “È importante fare la prevenzione oncogenetica soprattutto per quei pazienti che hanno un familiare stretto (genitore, fratello o sorella) con una storia di tumore e che quindi hanno un rischio maggiore di sviluppare quel tumore” ha spiegato la dottoressa Amabile – “Presso l’ambulatorio di Salerno, attraverso una semplice chiacchierata analizziamo i tipi di malattie avute dalla paziente e quelle che ricorrono all’interno della sua famiglia, individuando soprattutto i tumori familiari che possono essere ereditari. I casi che possono essere a più alto rischio genetico ed oncologico vengono da noi inviati all’Ospedale Da Procida dove viene effettuato un prelievo di sangue necessario per eseguire un test genetico”.  A spiegare come vengono effettuati i test genetici è stata la dottoressa Teresa Rocco, Biologa di Laboratorio, Specialista del Laboratorio di Genomica Medica nella diagnosi dei tumori eredo – familiari:” Dopo aver effettuato un prelievo di sangue, attraverso l’estrazione del DNA si effettua il sequenziamento del DNA per stabilire se c’è una ereditarietà a determinate mutazioni genetiche. Se viene individuata in una famiglia vengono poi scrinati tutti i componenti della famiglia per capire se c’è anche negli altri questa mutazione o variante o se c’è la predisposizione genetica che potrebbe far sviluppare la patologia”.   La Professoressa Roberta Tarallo, Docente di Patologia Generale,  che lavora nell’ambito della ricerca sul cancro alla mammella presso il Dipartimento di Medicina dell’Università di Salerno ha spiegato che la ricerca è orientata all’individuazione di nuovi bersagli molecolari dal punto di vista terapeutico per particolari casi di carcinoma mammario:” I farmaci anti-estrogeni rappresentano una delle prime forme di terapia a bersaglio molecolare che sono personalizzate in base al soggetto specifico e al suo corredo genetico. Alcuni pazienti sottoposti a questa terapia, dopo un certo tempo di trattamento, manifestano però una resistenza a questi farmaci e nella nostra ricerca stiamo cercando di capire quali sono gli elementi da utilizzare come alternativa terapeutica”.  A sottolineare l’importanza di affiancare le pazienti con uno psicologo è stata la dottoressa Maria Volturale, Dirigente Psichiatra dell’ASL Salerno che lavora nella sede di Eboli dove si occupa di salute mentale, di problemi psichiatrici e psicologici. La dottoressa Volturale ha analizzato le malattie femminili e le ricadute che provocano sul comportamento e sull’umore e spiegato qual è il legame che esiste tra depressione e tumori e di come la depressione predisponga ai tumori:” Il tumore induce la depressione autoalimentandola. La mente influenza il corpo. Le donne sono più soggette alla depressione rispetto agli uomini. Anche lo stress può incidere”. La dottoressa Volturale ha spiegato di cosa si occupa la psico neuro endocrino immunologia (PNEI):” È lo studio delle relazioni tra il sistema nervoso, il sistema endocrino e il sistema immunitario e tra questo e la psiche. Questi grandi sistemi di regolazione biologica scambiano informazioni tra loro e vengono influenzati dagli stati psicologici”.  La psichiatra ha spiegato che una persona con “Personalità C” è incline al cancro:” Una persona poco aggressiva, mite, che accetta tutto, trattiene le emozioni, soprattutto quelle negative, e queste implodono e alterano l’equilibrio chimico corporeo portando ad un calo delle immunità, favorendo l’insorgenza dei tumori”. Secondo la dottoressa Volturale è importante fare degli esami del dosaggio del cortisolo e anche degli screening per la depressione, analizzando i sintomi fisici:” Disturbi del sonno, dell’attenzione, disturbi alimentari”. La dottoressa Volturale ritiene importante fare attività fisica, anche in casa:” Promuove la liberazione di alcune sostanze preventive del sistema nervoso”. Ad accogliere i partecipanti al convegno è stata la ballerina salernitana Marzia De Simone dell’Accademia Danzarte di Roberta D’Amato, che ha danzato sulle note del brano “La forza della vita” interpretando una coreografia di Veridiana Stellaccio. Alcune volontarie dell’associazione A.N.D.O.S. Onlus di Bellizzi: Ornella, Anita e Pia, sulle note di alcuni brani di Ludovico Einaudi e di Fryderyk Chopin, suonati dalla bravissima pianista  Maria Francesca Farina del “Liceo Alfano I” di Salerno, hanno recitato alcune poesie dedicate alle donne che hanno emozionato tutti i presenti.

Aniello Palumbo