Fiera del Crocifisso ritrovato, ripartenza da record.

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Re-start da record per la XXX edizione della Fiera del Crocifisso Ritrovato che si è conclusa domenica sera a Salerno. Dopo lo stop di due anni (2020-2021), imposto dalla pandemia, la prima edizione della ripartenza ha fatto registrare grandi numeri in termini di presenze. Complici anche il bel tempo e lo svolgimento in sicurezza all’aperto dell’evento, per 4 giorni, dal 28 aprile al 1 maggio diverse migliaia di persone hanno partecipato agli eventi no-stop, compreso tantissimi turisti, in particolare da Francia e Spagna.

“Ripartiamo dalla storia”: questo lo slogan della manifestazione che è stata organizzata dalla Bottega San Lazzaro nel centro storico di Salerno.

Per Gianluca Foresi, maestro di Fiera e direttore artistico dell’evento si tratta di un grande risultato: “Un successo doppio direi, considerando che è stato già un traguardo raggiunto riuscire a svolgerla, ripartire, tenendo conto che molte manifestazioni devono ancora riprendere, alcune si sono fermate per la crisi, altre sono in difficoltà. Girando l’Italia, posso confermare che quella di Salerno è ormai tra le  più longeve e le più conosciute manifestazioni storico-rievocative. Tra le novità di quest’anno, gli incontri culturali, le presentazioni di libri, gli approfondimenti tematici che hanno arricchito di ulteriori contenuti un programma già ricco”. Almeno un centinaio gli artisti coinvolti, cui si aggiungono altrettanti standisti, tutti rappresentativi di diverse regioni italiane. “Vorrei ringraziare il Comune di Salerno, la Provincia e la Regione Campania per la sinergia organizzativa. Poi tutti gli abitanti del centro storico di Salerno che – spiega la direttrice organizzativa, Chiara Natella, responsabile della Bottega San Lazzaro – sono stati entusiasti della manifestazione, hanno collaborato appieno e in molti casi sono anche scesi in strada in abiti d’epoca per partecipare al grande corteo storico di apertura e chiusura della manifestazione, calandosi nello spirito della rievocazione e dando il loro apporto alla riuscita della stessa. Discorso uguale per gli esercenti che hanno arredato a tema i loro spazi commerciali, proponendo vetrine decorate e prodotti coerenti. Ringrazio, infine, le scuole, in particolare l’Istituto Trani-Moscati per gli abiti medievali e l’Alberghiero “Roberto Virtuoso” per la preparazione dei cibi medievali”.  Durante i  quattro giorni della kermesse, nei vicoli e nelle piazze della parte antica della città  si sono fatte rivivere le tradizioni, i cibi, i giochi, i profumi, i colori, gli abiti e le atmosfere del mondo medievale. La manifestazione, ideata da Peppe Natella propone un grande tuffo nel passato tra mercati medievali, rievocazioni storiche, attrazioni, artigianato, degustazioni, mostre, momenti di spettacolo e monumenti aperti. Diversi i siti del centro storico interessati, centinaia gli artisti: menestrelli, saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco, giullari, cantastorie, circensi, statue viventi e  – novità di quest’anno – i tableaux vivants. Straordinaria anche la collaborazione dei Musei, rimasti tutti aperti per offrire a chi giungeva a Salerno la massima fruizione della cultura millenaria della città. Dopo aver superato la soglia del terzo decennio, appuntamento, dunque, al 2023 con la XXXI edizione.

 

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