Europee, gli eletti italiani a Bruxelles

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Giorgia Meloni ha portato al Parlamento europeo la pattuglia di deputati più ampia tra le delegazioni dei partiti italiani. Più inatteso, invece, è stato l’exploit del Pd di Elly Schlein, che potrebbe prendere le redini del gruppo parlamentare dei Socialisti e democratici, soffiandole agli spagnoli di Pedro Sanchez. Ma ancora più inatteso è stato il risultato di Alleanza verdi sinistra (Avs), che potrebbe avere a Strasburgo il doppio dei seggi preventivati alla vigilia. È quanto emerge dalle ultime proiezioni sui 76 seggi che l’Italia occuperà all’Eurocamera.

Stando ai calcoli dello stesso Parlamento europeo, Fratelli d’Italia dovrebbe ottenere 24 eurodeputati. Alle spalle, il Pd con 21, seguito da Forza Italia, M5s e Lega con 8 a testa. Gli azzurri allargano la delegazione italiana dei popolari a 9 deputati complessivi con il seggio conquistato dal Svp. A chiudere le delegazioni tricolore c’è Avs, con 6 parlamentari. Per capire con precisione come questi seggi verranno ripartiti per circoscrizione all’interno dei singoli partiti occorre attendere ancora un po’. Nell’attesa, però, ci sono già dei nomi che sono pressoché sicuri di fare il salto in Europa (o di tornarci). Ecco i probabili eurodeputati.

Nella circoscrizione Nord occidentale, FdI dovrebbe ottenere tra i 7 e gli 8 seggi. Sicuri di elezioni sono Carlo Fidanza (per lui una riconferma), Mario Mantovani, Giovanni Crosetto, l’ex campionessa di sci alpino Lara Magoni, il parlamentare uscente e idolo dei cacciatori  Pietro Fiocchi e Mariateresa Vivaldini. Anche Paolo Inselvini ha buone chance di ingresso nell’Eurocamera.

Nel Pd, la leader di Emergency Cecilia Strada (282mila) e l’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori (210mila) sono stati tra i candidati più votati in assoluto. Con loro, dovrebbero sbarcare a Strasburgo anche Irene Tinagli, Brando Benifei e Piefrancesco Maran. Nel novero c’è anche Alessandro Zan, che però era candidato nel Nord Est e potrebbe optare per questa circoscrizione.

Nella Lega, gli eletti nelle circoscrizioni dipenderanno dalla scelta del generale Roberto Vannacci, primo in tutte le aree a eccezione delle Isole: il maggior bottino lo ha ottenuto nel Nord Ovest. Qui, l’eurodeputata uscente Silvia Sardone è certa di un seggio. Anche Isabella Tovaglieri, altra uscente, dovrebbe farcela, mentre Angelo Ciocca (anche lui eurodeputato in cerca di riconferma) è in bilico.

Tra le file di Forza Italia, Letizia Moratti e Massimiliano Salini dovrebbero volare al Parlamento europeo. In casa Avs vale il discorso fatto prima per Vannacci e la Lega: nella circoscrizione nord occidentale, potrebbero scattare due seggi e i primi tre posti sono occupati attualmente da Ilaria Salis, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano e l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino. I tre, però, potrebbero optare per il seggio conquistato nelle altre circoscrizioni, aprendo la strada a Benedetta Scuderi e Giovanni Mori (entrambi in quota Verdi). Infine nel M5s dovrebbe essere certo dell’elezioni il giornalista Gaetano Pedullà, ma dovrebbe avere buone chance anche l’uscente Maria Angela Danzì.

Restando al Nord, ma nella circoscrizione orientale, troviamo FdI ancora in testa per deputati (forse 7): certi dell’elezioni Elena Donazzan, Stefano Cavedagna, l’uscente Sergio Berlato, Alessandro Ciriani e Daniele Polato. Sperano Piergiacomo Sibiano e
Valeria Mantovani. Nel Pd, l’ex governatore Stefano Bonaccini ha ottenuto oltre 380mila preferenze. Con lui dovrebbero arrivare all’Eurocamera il già citato De Zan, le uscenti Alessandra Moretti e Elisabetta Gualmini (con Annalisa Corrado, e forse anche Andrea Zanoni, alla finestra).

Nella Lega, sempre in attesa della scelta di Vannacci, dovrebbe scattare il seggio per la sindaca anti-Islam Anna Maria Cisint, mentre l’uscente Paolo Borchia attende di conoscere il suo futuro. Tra le fila di Forza Italia l’ex leghista Flavio Tosi dovrebbe prendersi il seggio a cui aveva rinunciato nel 2014. Qui gli azzurri “cedono” un seggio agli alleati del Svp, per la precisione all’uscente Herbert Dorfmann. In casa Avs, se Lucano opta per un’altra circoscrizione, il seggio dovrebbe andare alla verde Cristina Guarda. Nel M5s, Sabrina Pignedoli spera di poter tornare all’Eurocamera.

In Italia centrale, in casa FdI, c’è la sicura riconferma di Nicola Procaccini. Con lui certi di un posto dovrebbero essere Marco Squarta, Carlo Ciccioli e Antonella Sberna, mentre alla finestra ci sono Franceso Torselli e Civita Di Russo. Nel Pd, gli ex sindaci Dario Nardella e Matteo Ricci, con l’ex governatore del Lazio Nicola Zingaretti, sono già in viaggio verso Strasburgo. Tra le fila dei dem attendono di conoscere la ripartizione dei seggi l’uscente Camilla Laureti e forse anche Alessia Morani.

Il M5s porta con molte probabilità a Strasburgo l’ex calciatrice Carolina Morace (con Gianluca Ferrara alle sue spalle che spera nel secondo seggio pentastellato). Avs dovrebbe portare a Strasburgo Ignazio Marino. In Forza Italia, Salvatore De Meo dovrebbe avere il pass per la riconferma. Nella Lega, incerto il futuro dell’uscente Susanna Ceccardi (anche qui in attesa di conoscere la scelta di Vannacci).

Nella circoscrizione meridionale, il Pd dovrebbe essere il primo partito, battendo anche FdI per pochi voti. Tra i dem grande exploit dell’ex sindaco Antonio Decaro che con i suoi circa 500mila voti è il primo candidato su scala nazionale per voti ottenuti (se non si considerano nel novero i leader di partito come Meloni o chi ha accumulato più preferenze su più circoscrizioni come Vannacci). Con lui a Strasburgo sono attesi la giornalista Lucia Annunziata, Raffaele Topo e l’uscente Pina Picierno. Anche il giornalista Sandro Ruotolo dovrebbe farcela con una certa tranquillità.

Tra le fila di FdI i nomi sono, nell’ordine di preferenze, quelli di Alberico Gambino, Francesco Ventola, Denis Nesci (uscente) e Michele Picaro. Anche Chiara Germma, ex M5s, potrebbe tornare al Parlamento europeo. A proposito di 5 stelle, il Sud si conferma bacino principali di voti: l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico e Valentina Palmisano sono sicuri del seggio, ma anche l’uscente Mario Furore dovrebbe avere buone chance.

In Forza Italia, Fulvio Martusciello conta di riprendersi un posto nell’emiciclo di Strasburgo. Speranza che coltiva anche il leghista Aldo Patriciello (sempre attendendo ripartizioni seggi e scelte di Vannacci). In casa Avs, Mimmo Lucano è il primo degli eletti, davanti a Francesco Emilio Borrelli.

Infine, la Sicilia e la Sardegna. Qui FdI porterà di sicuro in Europa l’uscente Giuseppe Milazzo e Ruggero Razza. Anche gli azzurri Edi Tamajo e Marco Falcone sono attesi al Parlamento europeo, mentre dovrebbe restare a casa l’uscente Caterina Chinnici (ex Pd). Tra le fila dei dem, Giuseppe Lupo è certo di un seggio, che potrebbe scattare (ma c’è più di un “ma”) anche per l’uscente Pietro Bartolo. Nel M5s, il primo della lista è Giuseppe Antoci, mentre in casa Avs l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando guarda alle scelte di Salis e Lucano. Da segnalare il caso del leghista Raffaele Stancanelli: con i suoi 44mila voti ha battuto Vannacci, l’unico a riuscirvi tra tutti i candidati del Carroccio a livello nazionale. Un seggio sarebbe la giusta ricompensa.