Nuovo incendio in Costiera amalfitana, dove nella serata di ieri le fiamme hanno interessato un’area boschiva tra Positano e Vico Equense, nella zona di Santa Maria del Castello.
Il rogo, visibile da diversi punti della costa e della montagna, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, dei volontari, della polizia municipale e dei mezzi aerei.
Elicotteri in azione, situazione sotto controllo: “Per ora niente Canadair”
Questa mattina sono in attività gli elicotteri antincendio, impegnati nei lanci d’acqua prelevata dal mare. Le condizioni attuali consentono di operare senza ricorrere ai Canadair, al momento non necessari grazie alla stabilizzazione dei fronti di fuoco.
Le squadre a terra stanno lavorando per circoscrivere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, caratterizzata da vegetazione fitta e sentieri impervi.
L’allarme del Wwf: “Serve prevenzione, non solo interventi d’emergenza”
Duro il commento del Wwf Terre del Tirreno, che denuncia l’ennesimo episodio in una stagione segnata da roghi ripetuti tra Penisola sorrentina e Costiera amalfitana.
Il responsabile Claudio D’Esposito lancia un monito:
«Urge ricostituire gruppi per il controllo di queste zone. Meglio pagare personale per prevenire che per spegnere gli incendi. Gli incendi di fine estate e quelli di stanotte, oltre ad aver distrutto vegetazione e causato la morte di animali, provocheranno altri disastri appena inizieranno le piogge».
Secondo il Wwf, la mancanza di presidio e monitoraggio continuo espone il territorio a rischi crescenti, con conseguenze che si estendono ben oltre l’emergenza immediata: frane, smottamenti, erosione e danni alla biodiversità.
Un territorio fragile e sotto pressione
La zona tra Positano, Vico Equense e Santa Maria del Castello è tra le più esposte ai roghi, complice la morfologia del territorio, la presenza di macchia mediterranea e la difficoltà di accesso per i mezzi di terra. Gli incendi delle ultime settimane hanno già compromesso vaste superfici boschive, aggravando la vulnerabilità idrogeologica in vista delle piogge autunnali.
Aggiornamento: chiusi sentieri per rischio frane
Sono ingenti i danni provocati dal grave incendio divampato nella notte nell’area montana sopra Positano. Le fiamme hanno compromesso la stabilità del territorio, generando un immediato pericolo per l’incolumità pubblica. L’amministrazione comunale ha diffuso un avviso urgente segnalando un elevato rischio di caduta massi e invitando cittadini, turisti ed escursionisti a non avvicinarsi ai percorsi interessati dal dissesto.
Sentieri chiusi: “Escursionismo sconsigliato in tutta la zona di Acquolella e Acqua del Dragone”
Le autorità locali hanno indicato con precisione le aree da evitare: Acquolella, Acqua del Dragone, Sentieri tra Tese e Fiume Valle Pozzo
Passeggiate ed escursioni sono altamente sconsigliate: la vegetazione bruciata, le radici compromesse e il terreno instabile rendono i pendii particolarmente esposti a crolli e smottamenti.
Il Comune richiama alla massima responsabilità anche gli operatori del comparto turistico: strutture ricettive, guide escursionistiche e accompagnatori sono stati invitati a informare tempestivamente gli ospiti e a sconsigliare tassativamente qualsiasi itinerario nelle zone colpite dal rogo.
Il fronte del fuoco sotto Santa Maria del Castello: un territorio già provato
L’incendio ha interessato l’area impervia al di sotto della terrazza panoramica di Santa Maria del Castello, al confine con Vico Equense, aggravando una situazione già critica per la Costiera Amalfitana.
Nelle ultime settimane il territorio è stato colpito da numerosi roghi, alcuni dei quali oggetto di indagine da parte della Procura di Salerno, che procede per incendio boschivo ipotizzando una regia dolosa sistematica.
Un rischio che non finisce con le fiamme: frane e dissesti attesi con le piogge
Gli incendi hanno distrutto vegetazione, habitat e radici che garantivano la tenuta dei versanti. Con l’arrivo delle piogge autunnali, gli esperti temono frane, colate detritiche e nuovi dissesti, soprattutto nelle aree più esposte tra Positano e la dorsale montana verso Vico Equense.
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