Aiuti in Ucraina: il Rotary c’è! Le testimonianze delle donne ucraine al “Rotary Club Salerno Duomo”.

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“Sono i bambini, quelli   che rientrano nella fascia di età che va da zero a ventiquattro mesi,   che soffrono di più a causa della guerra in Ucraina. E’ fondamentale far arrivare loro tutti quei prodotti necessari per la loro alimentazione: latte in polvere, pappine, omogeneizzati. Solo nell’ultimo viaggio a Leopoli abbiamo portato più di 6200 omogeneizzati presso l’Ospedale Oncologico Pediatrico dove curavano i bambini nei sotterranei della struttura ospedaliera. Quello dell’alimentazione di questi bambini è un problema enorme che, purtroppo, continua ad esserci”.  E’ stato il dottor Tommaso Maria  Ferri, Presidente della “Fondazione Rachelina Ambrosini”,  che da anni sostiene  progetti umanitari in Africa e negli altri continenti, a raccontare  la  drammatica esperienza vissuta durante i quattro viaggi organizzati  per aiutare la popolazione ucraina:” Abbiamo portato circa sessanta quintali di materiale: prevalentemente  alimentari, medicinali e prodotti igienico – sanitari.  Questa emergenza ci è stata indicata dall’Ambasciata dell’Ucraina presso la Santa Sede di Roma che, ritenendoci affidabili,  ci ha  sollecitati ad intervenire: è fondamentale portare aiuti”.

I Club Rotary salernitani hanno immediatamente attivato una serie d’iniziative per aiutare la popolazione ucraina, come ha ricordato il dottor Vincenzo Abate, Presidente del “Rotary Club Salerno Duomo”, che ha organizzato, presso il “Ristorante Don Tullio” dell’Istituto Alberghiero di Salerno, un incontro dedicato a “La mondialità delle missioni”. Il Presidente  Abate ha ricordato il concerto organizzato  nella “Sala San Tommaso “ del Duomo di Salerno, con le eccellenze del “Conservatorio Martucci di Salerno”, per raccogliere fondi a favore della popolazione ucraina:”  Abbiamo anche  aperto un conto dedicato per proseguire questa raccolta fondi e, con gli altri Club Rotary salernitani , abbiamo acquistato  una Autoambulanza che è stata donata alla “Protezione Civile”, per l’Ucraina. Siamo anche in contatto con il Rotary dell’Ucraina  che sta cercando  di organizzare degli aiuti alla popolazione: il Rotary c’è”.  A raccontare come si stanno organizzando le donne ucraine arrivate con i loro figli nel nostro Paese, è stata la  dottoressa Svitlana Vitko, medico di base dell’ASL di Salerno,  in servizio dallo scorso anno  a Baronissi,  che da venti anni vive in Italia, dove ha sposato il dottor Bernardo Amoruso. In questo periodo la dottoressa Vitko sta cercando di aiutare i rifugiati  ucraini arrivati a Baronissi :” Sono più di cento  gli ucraini  arrivati a causa della guerra: si  sono uniti ai circa trecento ucraini già residenti  nel Comune  di Baronissi.  Stiamo cercando di trovare loro una sistemazione abitativa, di inserirli nel mondo del lavoro e dargli anche un sostegno psicologico.  Stiamo anche pensando ai bambini  che stiamo iscrivendo nelle scuole del territorio”. La dottoressa ha raccontato che le donne ucraine vorrebbero tornare nel loro paese:” I loro  uomini  stanno combattendo lì e loro vogliono tornare il più presto possibile, per ricostruire le loro case, riunire le loro famiglie: è difficile immaginare quale sarà il futuro della popolazione ucraina, ma tutti ci auguriamo che il futuro degli ucraini possa continuare nella loro terra  finalmente libera”.

La professoressa Lujdmila Kucher, Docente  di  Letteratura e Filosofia all’ Università di Nigen,  ha raccontato di essere fuggita dalla guerra e di essere arrivata in Italia da circa due mesi:” Avrei voluto venire in Italia come turista  e non avrei mai immaginato di essere  costretta ad arrivare nel vostro Paese come rifugiata. Vi ringrazio per l’ospitalità che ci avete offerto e per  l’aiuto che state dando al mio popolo : tutte noi siamo qui fisicamente , ma il nostro animo è lì, in Ucraina, con il nostro popolo che sta combattendo”.  La dottoressa Lesina Zaritska, ha raccontato una sua esperienza personale:” Mio padre   viveva al centro della città di  Kiev che è stata bombardata: è molto anziano e non riusciva nemmeno a scendere nei rifugi. Grazie al Presidente del Rotary Duomo Vincenzo Abate  e al socio Francesco Dente , che si sono messi in contatto  con il Rotary di Kiev,  mio padre  è stato salvato e  adesso è in un villaggio  in una zona più tranquilla  dell’Ucraina”.  L’Assistente del Governatore Ciro Senatore ha portato i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2101”, Costantino Astarita, e ricordato le tante iniziative attivate dai Club Rotary per aiutare l’Ucraina. Presente la dottoressa Rita Martinova.

Aniello Palumbo

 

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