Il forte vento che ieri sera ha imperversato su Montepertuso non ha impedito la messinscena di RITORNANTI di Enzo Moscato con i due bravi attori Lalla Esposito e Giuseppe Affinito che hanno affrontato il cambio di luogo – non più sul palcoscenico all’aperto ma in una sala parrocchiale prestata all’occasione – per allestire lo spettacolo della seconda serata del Positano Teatro Festival, diretto da Antonella Morea.
In un’atmosfera molto intima ma di forte suggestione con pochi elementi di scena e dove campeggiava alle spalle un alto crocifisso di legno, Lalla Esposito e Giuseppe Affinito, due delle voci più significative del teatro di Moscato, hanno recitato con l’afflato ironico e pungente, personaggi femminili tra i più intensi e disincantati della drammaturgia contemporanea.
Riecheggiava attraverso la maestria interpretativa di Lalla Esposito e Giuseppe Affinito la lingua teatrale purissima di Moscato, capace come pochi, che scende nel profondo delle anime dei personaggi che a tratti inquieta e in altri diverte e coinvolge lo spettatore nella sua poetica ricca di formidabili invenzioni, che per oltre 40 anni ha attraversato i palcoscenici italiani.
I ritornanti
Chi sono iritornanti? Sono Nannina e Totore finiti con la loro bimba nel palazzo incantato del “munaciello”; la spogliarellista Little Peach con il suo passato carico di dolore; tre transessuali, Cartesiana, Miss ‘Nciucio e Cha Cha Cha. Storie insomma che tra il fantastico e il grottesco sono narrate con una lingua che incrocia vari idiomi.
Nonostante lo spazio ristretto della sala la pièce è stata apprezzata dai tanti spettatori locali, ma anche accorsi a Montepertuso, che non hanno voluto rinunciare allo spettacolo. L’organizzazione è stata di Claudio Affinito. D’altronde come diceva Moscato: “Ri-tornare, ri-percorrere, ri-sentire, ri-pronunciare, è, forse, l’atteggiamento che pratico di piu’, e piu’ spesso, con le mie cose di teatro. Del resto, nessuna parola già detta andrebbe abbandonata mai, in teatro. Nessun movimento, nessun gesto, nessun respiro, già vissuti, dovrebbero venir considerati finiti, de-finiti, esautorati. Morti”.
Il premio Gerardo D’Andrea a Giuseppe Affinito
Dopo lo spettacolo è seguita la CERIMONIA DI CONSEGNA del PREMIO GERARDO D’ANDREA, per la sezione nuova drammaturgia, a GIUSEPPE AFFINITO, attore, drammaturgo, regista e direttore artistico, componente della storica Compagnia Teatrale Enzo Moscato.
Cresce in teatro collezionando esperienze con i maggiori artisti del panorama teatrale italiano e su palchi nazionali e internazionali.
Veronica D’Elia
Mentre il PREMIO GERARDO D’ANDREA, per la sezione NUOVE PROTAGONISTE è andato a VERONICA D’ELIA, attrice di talento che spazia tra teatro, cinema e televisione, apprezzata e amata per il suo ruolo di Nelide, governante nella fortunata serie tv de Il commissario Ricciardi.
In teatro ha lavorato, con Gabriele Russo, Davide Iodice, Mimmo Borrelli, Roberto De Simone, Luciano Melchionna e Adriana Follieri. Per il cinema e la televisione in Gomorra – Le origini, diretta da Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio, nella serie Il commissario Ricciardi diretta da Alessandro D’Alatri e Gianpaolo Tescari, nel film Napoli New York di Gabriele Salvatores e in Caracas di Marco D’Amore, oltre a produzioni Rai come Filumena Marturano e Imma Tataranni – Sostituto Procuratore diretta da Francesco Amato.
Questa la Motivazione A GIUSEPPE AFFINITO:
“Nel solco tracciato dalla straordinaria poetica di Enzo Moscato, con una presenza scenica viscerale e al contempo di finissima misura, il giovane attore sa incarnare la complessità, il sacro e il profano della grande tradizione napoletana, proiettandoli verso il futuro con una sensibilità autentica e personale. La sua non è mera custodia di una delle eredità più preziose della drammaturgia contemporanea, ma un atto di coraggiosa e continua rinascita artistica”.
Questa la Motivazione A VERONICA D’ELIA:
“Dotata di un talento straordinario, di sensibilità e di rigore espressivo con cui sta tracciando il suo percorso artistico, nel segno dei grandi maestri contemporanei, tra teatro cinema e televisione, che le consentono di dar vita a personaggi autentici e vibranti, attingendo alla forza della tradizione e del patrimonio popolare per trasformarli in figure intense e indimenticabili, come la celebre Nelide ne “Il Commissario Ricciardi”.
I PREMI sono opere realizzate dagli artisti allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, grazie alla proficua collaborazione avviata in questi anni, con il direttore Giuseppe Gaeta e alla professoressa Rosaria Iazzetta responsabile del dipartimento scultura.
Il Premio Gerardo D’Andrea a GIUSEPPE AFFINITO è un’opera dal titolo “Metamorfosi” realizzata dall’artista allieva Fiorella Gamba. Mentre il Premio Gerardo D’Andrea a VERONICA D’ELIA, è un’opera dal titolo “Anima Ruvida” realizzata dall’artista allievo Alessandro Russo.
Le foto sono di Vito Fusco
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