Condotta fognaria sottomarina Cetara-Vietri, una breve cronistoria degli eventi.

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dal Comitato Vietrese Beni Comuni riceviamo e pubblichiamo

Il progetto di condotta fognaria sottomarina Cetara-Vietri – avviato sulla carta fin dal 2009 – comincia a prendere forma concreta allorché si profila all’orizzonte la possibilità di convogliare le acque reflue del Comune di Vietri direttamente nell’impianto di depurazione del Comune di Salerno. Si giunge così alla completa dismissione dell’impianto di pre-trattamento delle acque reflue locale, ormai vecchio, obsoleto e del tutto inadeguato a far fronte alle nuove necessità del territorio vietrese.

Dicembre 2012 

Il Comune di Vietri sollecita un incontro aperto a tutti gli Enti interessati per la messa in funzione del depuratore a servizio di Vietri: entro fine gennaio si prevede  di completare gli allacci dei reflui di Vietri al depuratore di Salerno (Cronache del salernitano, 15.12.2012). Nello stesso incontro, avvenuto il 14.12.2012, presenti l’Autorità di Ambito Sele, unitamente ai sindaci di Vietri e di Cetara, al Commissario Liquidatore della SIIS Spa e al Presidente dell’Ausino Spa, viene raccolto ed espresso il parere favorevole sulla proposta del Comune di Cetara, previa specifica valutazione tecnica posta a carico dell’Ausino Spa in sede di progettazione preliminare (dalla Relazione agli atti nel sito della Provincia di Salerno – Trasparenza e dall’intervento del consigliere Mario Pagano al Consiglio Comunale del 22 maggio 2018). Il suddetto progetto – riferisce Cronache del salernitano – “secondo una prima valutazione è potenzialmente in grado di accogliere anche Cetara e parte del Comune di Cava”.

15 ottobre 2013

La stampa dà notizia di una Conferenza di sindaci della Costa d’Amalfi a Salerno a Palazzo S. Agostino della Provincia, per esaminare alcune remore della Provincia sul progetto. Le conclusioni dell’incontro indicano la propensione ad accelerare i tempi di realizzazione del progetto e a razionalizzare le spese, e i sindaci decidono di adottare la soluzione proposta  dal Comune di Cetara, che “sembra al momento la più economica e sensata”. (Cronache del salernitano, 15.10.2013).

25 settembre 2015 

Ancora una riunione alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente della Regione e di alcuni sindaci della Costa d’Amalfi, che vuole riparare ad anni d’incapacità della classe politica costiera nel realizzare grandi opere pubbliche indispensabili per un territorio che è fra le prime mete turistiche del mondo. (ll Vescovado, 22.09.2015)

12 febbraio 2016

Ulisseonline riporta un’intervista all’allora sindaco Benincasa il quale “conferma che il Comune di Cetara realizzerà una condotta sottomarina che collegherà il loro impianto con il nostro impianto di collettamento, anche se ci sono molte prime donne fra i miei colleghi che voltano  le spalle ai comuni vicini e guardano solo al loro feudo comunale”; e conclude con una lamentela: “Purtroppo nel mare non ci sono confini e quindi Vietri subisce un inquinamento visivo che poi proviene da altri comuni”.

23 febbraio 2018

Il Presidente della Giunta Regionale della Campania dà l’avvio ai lavori di realizzazione della nuova rete fognaria e dell’impianto di depurazione a Cetara, con un’iniziativa  che, sia pur con un chiaro sapore elettoralistico, costituisce un momento decisivo nella storia del progetto. (Positanonews)

24 febbraio 2018

Cronache del salernitano pubblica un articolo dal titolo “Cetara ha finalmente il nuovo impianto, ma Benincasa ricorre al Tar. Litigi in Costiera”. La motivazione del passo non sono esposte nell’articolo, ma cominciano a diventare chiare con la formulazione di una diffida che il sindaco facente funzioni di Vietri indirizza a tutti gli Enti coinvolti nel progetto – dichiara lo stesso sindaco al corrispondente di Repubblica -, “perché non siamo stati mai informati di tale iniziativa e inoltre non si sono verificate le condizioni di compatibilità con l’impianto esistente” (Il Vescovado, 3.4.2018)

 1° aprile 2018

Un comunicato stampa proveniente dal Comune di Vietri riporta che “non poche perplessità suscitano i rischi della scelta tecnica della realizzazione del progetto”, perché “la maggiore      portata di acque miste all’impianto di sollevazione (sic, “sollevamento”, NdR ) esistente potrebbe, soprattutto in casi di troppo pieno, provocare (la) fuoriuscita di acque luride (sic, “reflue”, NdR)  sul litorale vietrese con gravi problemi igienico sanitari e ambientali” (Cronache del salernitano , 1.4.2018).

Sembrano, stante la mancata conoscenza del progetto, del tutto gratuite le affermazioni secondo cui “manca la previsione della manutenzione dell’impianto, un fatto di rilevanza primaria nelle vicende in considerazione del rischio probabile collegato al verificarsi di disfunzioni anche a seguito dell’aggravio di carico”. (La Città di Salerno, 1.4.2018). Infatti coloro che avanzano perplessità affermano in documenti resi pubblici che essi hanno preso visione del progetto solo il 14 maggio.

 

3 maggio 2018

Amministratori e funzionari del Comune di Vietri hanno avuto un incontro con Ausino e Provincia, nel corso del quale l’ing. Vitagliano, Direttore Generale dell’Ausino Spa e l’arch. Cavaliere, Dirigente dell’Area Tecnica Ambiente-Urbanistica   della Provincia di Salerno, hanno fornito chiarimenti sul progetto. In particolare:

– l’ing. Vitagliano avrebbe affermato che “la proposta progettuale in corso di esecuzione, già validata sotto l’aspetto tecnico dall’Ausino, fornisce adeguate garanzie di  funzionalità del sistema di collettamento verso il depuratore di Salerno senza generare rischi di sovraccarico sulle condotte a servizio dell’attuale sistema già in esercizio.”

– L’arch. Cavaliere chiarisce che “non vi è aumento di portata, e che il sistema emergenza dell’impianto di sollevamento ST1 viene gestito mediante la condotta sottomarina e l’ulteriore sfioro dell’eccedenza nel torrente Bonea senza l’apporto dei reflui del comune di Cetara che, mediante la messa a punto di un sistema di controllo remoto, determinerebbe l’interruzione dei reflui provenienti dall’impianto Cetara”. (dichiarazioni rese nel corso del Consiglio Comunale del 22 maggio dal Consigliere Comunale Massimiliano Granozi).

22 maggio 2018

Lo stesso Consiglio Comunale dà risposte decisive alla mancanza di informazioni fornite al Comune di Vietri: il consigliere Mario Pagano afferma che “il Comune di Vietri era a conoscenza dell’idea progettuale che si stava perfezionando e che il Comune di Cetara aveva manifestato la volontà di realizzarlo”; il consigliere Antonio Borrelli crede che “tutte le problematiche sono sorte perché è stato dato poco spazio a questa progettualità negli anni scorsi”.

19 giugno 2018

Assemblea cittadina indetta dal Comitato vietrese per la difesa dei Beni Comuni, nel corso della quale l’ing. Vitagliano e l’arch. Cavaliere hanno ulteriormente chiarito i termini tecnici della questione ed hanno fugato tutti i dubbi e le perplessità avanzate nel corso del dibattito. Un elemento preoccupante emerge dall’intervento dell’ing. Vitagliano quando fa presente che l’Ausino nel caso di superamento dei limiti di tempo indicati per il progetto potrebbe essere passibile di una penale (fra i 60 e i 90 mila €), che comunque sarebbero addebitati ai cittadini di Vietri attraverso la voce Depurazione della fattura per il consumo dell’acqua.

20 giugno 2018

Per comprendere gli sviluppi della situazione occorre fare un passo indietro e tornare al 18 maggio 2018, allorché, nonostante le “perplessità” manifestate dall’Amministrazione Comunale, il dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Vietri sul Mare, ing. Marano, sembra dare risposta alla richiesta di autorizzazione da parte della Provincia di Salerno..

Infatti Marano, nella qualità di Responsabile dell’Area Tecnica e rappresentante del Comune di Vietri sul Mare, rilascia un’autorizzazione – prot. n. 6793/2018 n.1/2018 del Registro delle concessioni – di Anticipata Occupazione Aree Demaniali Marittime, ex art. 38 c.d.n., ampiamente accettata dall’arch. Angelo Cavaliere, rappresentante della Provincia di Salerno, ovvero l’Ente concessionario. Nella concessione sono indicate le coordinate dei punti relativi allo specchio d’acqua di competenza del Comune di Vietri, dove deve essere posizionata la condotta. L’autorizzazione, come si legge nel dispositivo, è propedeutica al rilascio della concessione demaniale marittima, ovviamente al termine dei lavori di posa in opera della condotta sottomarina.

E’ la dimostrazione che per i tecnici delle parti interessate, e dellostesso tecnico del Comune di Vietri, non esistono  pericoli per la salute e l’economia né eventuali rischi tecnici per la portata delle acque miste. I timori sembrerebbero definitivamente scomparsi.

Ma non è così, perché l’ing. Marano, in data 01/06/ 2018 dispone la pubblicazione del provvedimento di Anticipata Occupazione Aree Demaniali Marittime del 18/05/2018 all’Albo Pretorio del Comune, dando informazione dell’avvenuta pubblicazione agli Enti interessati ed alle ditte esecutrici dei lavori con nota del 04/06/2018.

Nella nota si precisa che l’efficacia del provvedimento di Anticipata Occupazione Aree Demaniali Marittime, è sospeso fino alla decorrenza dei termini di pubblicazione all’Albo, 16 giugno 2018, con la precisazione che nel caso di presentazioni di opposizioni da parte di terzi e/o controinteressati, l’efficacia del provvedimento continuerà ad essere sospeso fino alla definizione totale. Viene applicata una procedura che si riferisce a violazioni nei casi: 1) di autorizzazione subingresso e affidamento, 2) disposizioni sulla concorrenza, 3) indirizzi concessioni demaniali, 4) individuazione porti regionali, 5) indirizzi concessioni demaniali. Nel caso in questione non ricorrono le condizioni per l’applicazione di questa procedura, perché si tratta di un’opera di rilevante interesse pubblico e ambientale, finanziata dalla Regione, con progetto regolarmente approvato. Vengono comunque presentati alcune opposizioni, alcune fuori termine, da parte di concessionari di spiagge, concessionari di stabilimenti balneari, cooperative di piccolo trasporto marittimo, tutti portatori di interessi che sarebbero stati maggiormente favoriti dal disinquinamento delle acque.

L’elenco dei ricorrenti è leggibile per esteso nella determinazione con la quale il 20 giugno il Responsabile del Settore Legale del Comune il quale, avvertita (?) l’Amministrazione, conferisce incarico all’avvocato Lorenzo Lentini di produrre ricorso al T.A.R., perché –  allo scopo di “dare certezza che ogni azione è stata esperita a difesa del comune”, e di “fugare ogni dubbio –   è opportuno ricorrere al T.A.R. Campania e far valere in questa sede le ragioni del comune.” Per addivenire a questa nomina, il già citato Responsabile del settore legale utilizza una relazione inviata al Comune lo stesso giorno 20 giugno a cura dell’ing. Domenico Benincasa, al quale, il giorno precedente 19 giugno, era stato conferito incarico, con determinazione dello stesso Responsabile Affari Legali e del Responsabile dell’area tecnica, “a supporto della procedura afferente tali lavori in considerazione che il Comune non ha avuto per tempo la possibilità di esaminare il progetto relativo all’opera de qua.

Eppure, come richiamato nelle note sopra riportate, il Consiglio Comunale del 22 maggio 2018 aveva ascoltato interventi di consiglieri, che avevano detto l’esatto contrario e deliberato all’unanimità la costituzione di un tavolo tecnico con rappresentati dei Comuni di Vietri e Cetara, dell’Ausino e della Provincia, che non si sarebbe mai formalmente riunito.

27 giugno 2018

Daniele Benincasa, figlio del Sindaco decaduto, dopo aver raccolto 500 firme “contro la condotta fognaria” in un intervista a La Città di Salerno del 27 giugno 2018, si rammarica “che le forze politiche del territorio, ad eccezione di alcuni esponenti del Pd, non mi sono state vicine”.

Viene proprio voglia di richiamare come spiegazione più corretta della vicenda quanto affermato dal sindaco dell’epoca FrancoBenincasa nell’intervista a Ulisseonline sopra richiamata: “Ci sono molte prime donne fra i miei colleghi che voltano le spalle ai Comuni vicini e guardano solo al loro feudo comunale”. 

Ma a noi non interessa esprimere un giudizio sul comportamento dei responsabili della cosa pubblica a Vietri, perché il nostro obiettivo è quello di pervenire in tempi rapidi alla realizzazione di un impianto che potrebbe costituire una premessa decisiva nella soluzione dei problemi del nostro mare. Proprio per questo, chi volesse davvero avere un confronto serio e costruttivo sull’innovativo sistema di depurazione integrata rappresentato dalla condotta fognaria sottomarina Cetara-Vietri, troverà nel nostro Comitato pieno ascolto e degna attenzione.

 

Comitato vietrese per la difesa dei Beni Comuni,

ed anche a nome di tutti coloro che hanno condiviso le nostre posizioni

 

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