I Giorni della Memoria ad Eboli: cinque eventi tra musica e teatro per sensibilizzare le coscienze voluti da Comune, scuole, associazioni ed istituzioni culturali.

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Ripercorrere gli orrori del passato, perché non si ripetano mai più e per contribuire alla crescita civile delle giovani generazioni, attraverso una nuova coscienza. E’ il senso degli eventi teatrali voluti dalla sinergia tra Amministrazione comunale, scuole, associazioni ed istituzioni culturali. «Cinque rappresentazioni fra teatro e musica che daranno il senso di quanto la nostra comunità sia sensibile alla condanna delle atrocità del passato, garantendo una crescita ai nostri giovani ed all’intera comunità – ha detto il sindaco, Massimo Cariello, alla presentazione degli eventi -. Il grande lavoro di rete messo in campo dall’assessore alla legalità, Anna Senatore, garantisce alla nostra città momenti di riflessione e di crescita civile, coinvolgendo tutti i livelli culturali e di sensibilità civile della città». Gli appuntamenti si svilupperanno sui temi della legalità, dell’arte e della cultura, attraverso il coinvolgimento dei giovani e grazie a diversi eventi teatrali. «Partiamo il 23 gennaio con la rappresentazione di una scuola – ha annunciato l’assessore alla legalità, Anna Senatore -. Proseguiremo poi fino al 9 febbraio, in collaborazione con scuole, l’associazione I Cantori di San Lorenzo ed il museo MOA. Non perdere la memoria di ciò che hanno rappresentato gli orrori del passato ed i campi di concentramento è fondamentale per la crescita dell’intera comunità». Tre appuntamenti teatrali saranno presso il MOA, come ha spiegato il direttore artistico, Luigi Nobile: «Momenti di riflessione, ma anche appuntamenti artistici con un teatro che porta in giro temi sensibili». L’apertura degli eventi è riservata all’IC Gonzaga. «Lo spettacolo “Freedom” – ha detto la dirigente scolastica, Roberta Talamo – è un cammino di speranza verso la luce. Tutto è stato possibile grazie alla grande disponibilità dell’Amministrazione comunale, che ancora una volta è stata sensibile alla scuola». Dopo la scuola, la musica protagonista con i Cantori di San Lorenzo. «”Diamo luce al ricordo” – ha sottolineato Filomena Sessa – è un programma ampio, sintesi di tutti i temi che tratteremo, con al centro la musica. Pensiamo sia importante in questo momento moltiplicare l’impegno, la libertà e la democrazia non sono scontate, ma necessitano della partecipazione di tutti».

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