PABLO NERUDA RACCONTATO DAL DOTTOR FIORE RICCIARDELLI AL PARCO STORICO SICHELGAITA

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“Io sono andato per strade e per montagne, le vigne mi coprirono con la loro tunica verde. Nelle mie mani volò la farina, scivolò l’olio ma è il popolo d’Italia la produzione più fina della terra”. Sono i versi della poesia “La tunica verde”, scritta dal poeta cileno, Premio Nobel, Pablo Neruda, ricordata dal dottor Fiore Riccardelli, già Ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione, Delegato per le Scuole Europee, durante l’incontro intitolato:” La vita e la poesia di Pablo Neruda nella storia e nella cultura del XX secolo”, organizzato nel salone dell’EPT di Salerno dalla professoressa Clotilde Baccari Cioffi, Presidente dell’associazione culturale “Parco Storico Sichelgaita” che ha ricordato la dura esperienza di esule di Pablo Neruda:” Lontano dalla sua terra in lotta. Neruda è stato il poeta della rivoluzione, ma anche il poeta dell’amore, cantato in tutte le sue sfaccettature. Era un poeta tattile più che uditivo perché nel leggere i suoi versi sembra quasi di percepire tattilmente le cose narrate”.

Il professor Ricciardelli sin da ragazzo si è avvicinato alla poesia di Neruda:” Nel 1992 ero ispettore al Ministero della Pubblica Istruzione e l’ANCI e l’Associazione delle Regioni Italiane mi proposero di andare in Sudamerica, in Cile, a tenere dei corsi di formazione per l’insegnamento della metodologia d’insegnamento dell’italiano ai figli degli emigrati italiani. Ho visitato tutto il Cile e con dei miei amici ho conosciuto dall’interno la cultura cilena”. Ricciardelli ha raccontato la vita di Pablo Neruda legata ai momenti storici più importanti da lui vissuti, soffermandosi in particolare sul periodo in cui Pablo Neruda fu ospite, per sei mesi, a Capri, nel 1952, insieme alla sua donna, Matilde, in una delle ville dell’ingegner Edwin Cerio, noto scrittore locale e uomo d’affari che fu anche Sindaco di Capri dal 1920 al 1923. “ Neruda alloggiava in una delle ville più belle di Anacapri: la Casa di Arturo in Via Tragara che affacciava sulla baia di Marina Piccola. Arrivò a Capri in seguito all’ordine di espulsione del poeta dall’Italia, revocato grazie all’intervento di un gruppo di amici intellettuali di sinistra di Napoli e Roma. Neruda era legato agli ambienti di sinistra italiani: era amico di Mario Alicata, di Massimo Caprara e di Giorgio Amendola. A Capri Neruda compose varie e significative poesie dedicate all’Italia tra le quali “La tunica verde” e “Gli dei straccioni”, dedicata a Napoli; scrisse anche le sue poesie d’amore dedicate a Matilde Urrutia che aspettava un bambino che però purtroppo non riuscì a nascere. Neruda decise di sposarla proprio a Capri. Queste poesie furono poi raccolte ne” I Versi del Capitano”, un libro pubblicato a cura di Paolo Ricci, pittore di Napoli amico di Neruda”. Neruda è ancora molto amato, soprattutto dai giovani:” E’ stato un combattente. Si è battuto per la libertà e soprattutto per la povera gente, per i contadini”. Ricciardelli ha raccontato che Neruda era grande amico del pittore siciliano Renato Guttuso:” Aveva visto i grandi dipinti di Guttuso, quelli che raccontavano l’occupazione delle terre in Sicilia; aveva visto “La Crocifissione”,   che esprime la tragedia della guerra, che fu influenzato dalla Guernica di Pablo Picasso, un altro grande amico di Neruda. Nel periodo in cui Picasso dipingeva questo quadro di denuncia Neruda scriveva il suo grande poema della guerra spagnola “La Spagna nel cuore”. Alcune delle più belle poesie di Pablo Neruda come “Corpo di donna”, “Posso scrivere versi più tristi stanotte”, e tante altre sono state recitate con passione e grande coinvolgimento emotivo dall’attrice Santa Capriolo della compagnia teatrale “ Clan H” di Avellino, diretta da Salvatore e Lucio Mazza.

Aniello Palumbo

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