Coraggio Salerno, le proposte della seconda assemblea pubblica.

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Grande partecipazione per la seconda Assemblea Pubblica di Coraggio Salerno, che continua nel suo percorso di creazione e di presentazione alla cittadinanza: più di 80 le persone che hanno partecipato per oltre tre ore di assemblea, cominciata alle 10:00 del mattino del 10 gennaio 2021.

La prima parte dell’assemblea – moderata dal giovane Francesco Fiore, uno dei tanti studenti salernitani fuorisede presso l’Università di Modena – è dedicata alla lettura dei report dei cinque gruppi di lavoro di Coraggio, vero nucleo operativo del progetto e all’interno dei quali si discute delle proposte per la Salerno del futuro.

La sintesi di questi primi 36 giorni di lavoro è stata aperta da Alberto Gentile per il gruppo “La città che cura”, incentrato su servizi e Sanità. Essenziale è risultata la vertenza per la istituzione della Consulta sulla Sanità, strumento che realizzerebbe con coerenza un nuovo modo di ripensare le prestazioni sanitarie sul territorio, immaginando una nuova medicina di prossimità. In questa direzione andrà anche la battaglia per la creazione delle Case della Salute, che potrebbero coincidere con i già esistenti poliambulatori ASL, potenziandone i servizi.

L’argomento cardine su cui verte il lavoro del gruppo “La città aperta” è quello della Cultura. Come esposto dal portavoce Giovanni Meriani “bisogna sviluppare la programmazione culturale, che riveste un ruolo centrale nello sviluppo umano di un territorio, armonizzandola in una più ampia, qualificante e politicamente coraggiosa idea di città”. Una proposta innovativa e di valore culturale è sicuramente quella della realizzazione di una biblioteca civica, ma anche quella di inserire le piccole biblioteche scolastiche nel circuito bibliotecario nazionale, per potenziarne il funzionamento e il prezioso servizio che già offrono.

Il giovanissimo Giulio Condorelli, 19 anni, riporta le prime idee e analisi sorte dal gruppo centrato sulla tematica ambientale, “la città che respira”. Oltre a delle indagini che verranno avviate a stretto giro sullo stato di salute del verde urbano e dell’ambiente cittadino, si propongono dei webinar tematici di approfondimento sulle criticità ambientali del salernitano. Il tutto, finalizzato all’elaborazione di un “Green new deal” inserito nella dimensione locale.

Il gruppo che si occupa di sviluppo e lavoro, “la città che cresce” punta a ripensare al commercio in città per inserirlo in un progetto di valorizzazione armonica con il turismo e la cultura. Secondo quanto riportato da alcuni componenti del gruppo, tra cui Dario Pellegrino e Armando Pistolese (rappresentante dei commercianti di Salerno), saranno sviluppate vere e proprie indagini sullo stato socio-economico (percepito e reale) della cittadinanza, facendo una comparativa tra l’epoca pre-covid e post-covid. Tra le proposte concrete, spicca quella degli spazi di Southworking, strutture che permettano alle tante persone che lavorano in smartworking di avere dei luoghi fisici dove lavorare ed incontrarsi con altri professionisti.

Chiude Lucia Capriglione, portavoce di Coraggio Salerno e facente parte del gruppo de “La città che decide”, nel quale si discutono nuovi metodi di partecipazione della cittadinanza, per arrivare nei quartieri, ascoltare e far partecipare le persone e le comunità, anche al di fuori delle istituzioni. Capriglione sottolinea come le attività de “la città che decide” saranno di supporto al lavoro degli altri gruppi, integrando con proposte per fomentare la partecipazione democratica.

Il portavoce di Coraggio Salerno, Matteo Zagaria, afferma che “Coraggio si riconferma come l’unico esperimento valido e reale di partecipazione politica presente sul territorio. Partendo da valori condivisi, le proposte vengono elaborate in maniera collegiale, proposte dal basso, da quelle persone che conoscono i problemi dei propri quartieri e della propria categoria. Non c’è nulla di simile a Salerno e questa unicità viene sottolineata dall’emozione con cui le persone si avvicinano al progetto. Tantissimi giovani salernitani vedono finalmente un’opportunità per esprimere le proprie idee e preoccupazioni e incidere concretamente su presente e futuro della nostra città. Coraggio Salerno nasce per restare e diventare un punto di riferimento per la cittadinanza intera”.

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