L’eredità della Scuola Medica Salernitana, convegno multidisciplinare giovedì 16 al Teatro Augusteo.

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È del 18 ottobre 2005 il protocollo d’intesa per l’istituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia nell’Università di Salerno ma è solo il 31 gennaio 2013 che il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, il prof. Mario Monti, firma il decreto per l’istituzione dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Scuola Medica Salernitana”. Un percorso lungo e difficile che solo la grande volontà dei protagonisti di quel periodo riuscirono a concludere con successo.

Eppure avrebbe dovuto essere un iter facile visto che Salerno nei secoli ha avuto come faro culturale la famosa Scuola Medica Salernitana, conosciuta da tutti gli studiosi che hanno intrecciato la loro formazione con la salute e la medicina!!

Complessa è la sua storia: le origini sono antichissime e si perdono nella leggenda. All’inizio la Scuola era basata sulla medicina pratica, fondava il suo insegnamento sui precetti e sull’osservazione dei medici esperti poi, nei secoli, la struttura e gli insegnamenti sono mutati fino ad assumere forme corporative con la nascita del Collegium Doctorum, detentore esclusivo del diritto di conferire lauree: la Scuola Medica Salernitana fu la prima a conferire un titolo accademico riconosciuto in tutti i principali Paesi europei. Dall’XI al XIII secolo Salerno rappresentava la Città della Medicina per eccellenza in Europa.

Nel 1811, nell’ambito della riorganizzazione dell’istruzione pubblica nel Regno di Napoli voluta da Gioacchino Murat, l’Università di Salerno cessò definitivamente la sua attività con la trasformazione in un “Real Liceo”, ovvero in uno dei licei o scuole universitarie che dipendevano dall’Università di Napoli. Solo nel 1944 a Salerno fu costituito un Istituto universitario di Magistero, divenuto statale nel 1968, trasformandosi poi nella Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Salerno che, pochi anni dopo, fu affiancata da numerose altre che hanno contribuito alla formazione di un importante polo universitario.

 

Dopo “La Scuola di Salerno e la sua chirurgia” è in corso di stampa “La Scuola Medica Salernitana. L’eredità”, l’ultima opera di Giuseppe Lauriello, primario emerito di pneumologia e storico della medicina; da qui è nata l’idea di organizzare un convegno che prende il nome dal titolo del volume: “La Scuola Medica Salernitana. L’eredità”.

 

Obiettivo del convegno è presentare l’opera in un contesto che renda evidente quanto sia stato seminato in passato dalla “Schola”, mostrando contestualmente anche i risultati raccolti oggi dai giovani medici e dagli specializzandi dell’Università degli Studi di Salerno. Un’occasione di discussione e di approfondimento, tra i vari attori interessati, su un tema, quello dell’impronta lasciata dalla Scuola Medica Salernitana, che potrebbe rappresentare un’importante spunto di riflessione e di disamina per l’Università degli Studi di Salerno e per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, per esaminare il presente e programmare il futuro.

La presentazione dell’opera di Lauriello appare quanto mai opportuna in quanto contemporanea all’iniziativa intrapresa dal Comune di Salerno, come Ente capofila, di candidare la Scuola Medica Salernitana quale Patrimonio immateriale dell’umanità.

Trait d’union tra l’Oriente e l’Occidente la Scuola Medica ha enfatizzato i valori del dialogo interculturale e interreligioso, dell’accoglienza e del rispetto delle diversità, oltre ad essere pioniera delle pari opportunità per l’inserimento delle donne nella pratica e nell’insegnamento della medicina.

 

Dott. Giuseppe de Nicola

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