Premio Salerno LIbro d’Europa, i tre finalisti: un’italiana, un tedesco ed un ucraino.

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Mentre è in dirittura d’arrivo il programma della quinta edizione del Festival Salerno Letteratura (17 – 25 giugno 2017) ecco i nomi dei tre vincitori del Premio Salerno Libro d’Europa: Ida Amlesù (Italia, con il romanzo Perdutamente, ed. Nottetempo), Clemens Meyer (Germania, con Eravamo dei grandissimi, ed. Keller) e Lev Golinkin (Ucraina, con Uno zaino, un orso e otto casse di vodka, ed. Baldini e Castoldi).

Come sempre i tre scrittori parteciperanno al festival il 23 e il 24 giugno, e in quell’occasione verrà selezionato il super-vincitore.

La selezione della terna, così come il voto finale, vede protagonista il Circolo dei Lettori di Salerno, che annovera ormai 200 soci fra singoli partecipanti e gruppi di lettura provenienti da tutta la Campania. E’ possibile entrare in giuria inviando un’email a segreteria@salernoletteratura.it, scrivendo come oggetto “iscrizione alla giuria del Premio” e specificando nel testo il proprio nome, cognome e numero di telefono fisso o cellulare. La votazione finale avverrà tramite scheda prestampata, per chi sarà presente a Salerno nei giorni del Premio. Chi non ci sarà, invece, potrà spedire un’email al medesimo indirizzo entro il 22 giugno indicando in oggetto “voto supervincitore” e, nel testo, il nome di uno dei tre autori in gara.
Ida Amlesù è nata a Milano nel 1990. È una slavista, una traduttrice e una cantante lirica. Si è laureata con lode in Lingue e Letterature Europee presso l’Università degli Studi di Milano e in Letterature Europee e Americane presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha studiato traduzione all’Accademia Ambrosiana presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Vive e lavora tra Parigi e Mosca come insegnante, interprete, traduttrice e cantante lirica. Sue traduzioni sono comparse su Nuovi Argomenti e Nazione Indiana.

Clemens Meyer è nato a Halle nel 1977 e vive a Lipsia. Il suo primo romanzo, Als wir traumten (Eravamo dei grandissimi, 2006) è ormai un libro cult. Nel 2015 ne è stato tratto l’omonimo film di Andreas Dresen presentato alla 65a Berlinale. Sono seguiti Die Nacht, die Lichter. Stories (2008), che gli è valso il premio della Leipziger Buchmesse, Gewalten. Ein Tagebuch (2010) e il monumentale Im Stein (2013), finalista al Deutscher Buchpreis. Nel 2015 Clemens Meyer ha tenuto le prestigiose Frankfurter Poetikvorlesungen, pubblicate nel 2016 con il titolo Der Untergang der Akschn GmbH. Questa è la sua prima traduzione italiana. Ha ottenuto numerosi premi letterari.

Lev Golinkin è nato nella città ucraina orientale di Kharkov (ora chiamata Kharkiv) ed è arrivato negli Stati Uniti come rifugiato bambino dalla ex Unione Sovietica.
Si è laureato al Boston College e vive in New Jersey. Uno zaino, un orso e otto casse di vodka è il suo primo libro.
 

 

Il Premio Salerno – Libro d’Europa è dedicato ai narratori europei under-40, ed è rivolto ad autori le cui opere godono del successo di pubblico e critica nei rispettivi Paesi d’origine. Nel 2016 il super-vincitore del Premio è stato il portoghese David Machado, con Indice medio di felicità (ed. Neri Pozza).

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