Il Diritto Civile oggi secondo il professor Pietro Perlingieri ospite dei Club Rotary: “Salerno Picentia” e “Nocera Sarno”.

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“Il diritto è cultura e la cultura completa il diritto: il diritto non è fatto soltanto dalle leggi, ma è parte della nostra cultura e dipende dalla cultura che noi abbiamo”. A spiegare com’è cambiato il diritto nel nostro Paese, partendo dalla nascita della Costituzione Italiana, è stato il professor Pietro Perlingieri, uno dei massimi esperti di Diritto Civile, in campo nazionale ed internazionale, come ha ricordato il dottor Rocco Di Riso, Presidente del “Rotary Club Salerno Picentia”, che ha organizzato, presso l’Hotel Mediterranea di Salerno, una conviviale rotariana in interclub con il “Rotary Club Nocera Sarno”, presieduto dall’architetto Nicola Robustelli.

“Il professor Perlingieri   ha insegnato in vari atenei” – ha ricordato il presidente Di Riso – “Non si contano le sue pubblicazioni in materia giuridica; in tanti hanno studiato sui suoi manuali. Il professor Perlingieri ha anche contribuito in modo determinante all’apertura della Facoltà di Giurisprudenza di Salerno, nella sede di Via Prudente, ed anche all’insediamento dell’Università di Salerno a Fisciano. È stato anche Preside della Facoltà di Economia di Salerno”L’illustre luminare ha spiegato in che modo è cambiato il Diritto:” Non è soltanto più quello statale: è aperto al Diritto Europeo, alle convenzioni internazionali; ormai la legalità costituzionale non è più soltanto una legalità di tipo nazionalistico – statalistico; è più complicato oggi individuare una normativa da applicare ai singoli rapporti e istituti. Anche il dialogo tra le varie Corti: la Corte Costituzionale, quella Europea, quella   dei Diritti dell’Uomo e la Corte di Giustizia, crea una dinamica che prima non c’era.  La costituzionalizzazione dei diritti e la presenza dei diritti alla persona, fondamentali per l’organizzazione del Paese, hanno sconvolto quelli che erano i canoni di una volta”.  Il professor Perlingieri ha precisato che il diritto non è fatto solo di regole puntuali:” Ma anche di principi: di eguaglianza, di dignità sociale, di solidarietà, che devono esser sempre rispettati”.  Il professor Perlingieri ha ricordato la nascita della Costituzione della Repubblica italiana, entrata in vigore il 1° gennaio del 1948.”  Io credo che la pagina scritta dal nostro costituente, sia stata la pagina più nobile della storia del nostro Paese: i padri costituenti erano uomini che pur avendo idee molto diverse avevano una onestà intellettuale di fondo; volevano veramente rinnovare il Paese”. Perlingieri ha ricordato che Salerno ha una grande tradizione di giuristi:” Ricordo con affetto Enzo Buonocore e altri che hanno dato un grande contributo alla scienza giuridica: ci sono tanti bravi giovani avvocati che potrebbero darlo ancora”. Ai giovani Perlingieri ha lanciato un messaggio:” Come diceva il vecchio Berlinguer – “Bisogna studiare, studiare, studiare!” – Ho l’impressione che oggi questo insegnamento sia stato dimenticato: l’istruzione è alla base di tutto, una democrazia di persone non istruite non regge. In un Paese in cui non c’è l’istruzione adeguata, non può esserci nessuna Democrazia. La priorità per il Paese è la scuola, l’insegnamento: professori seri, severi, che danno tutto il loro impegno agli studenti; sono questi i professori che vanno rispettati”.   Il professore napoletano ha spiegato che ognuno di noi concorre a formare il Diritto vigente:” Con il nostro operare, col rispettare le norme. C’è ancora tanta strada da fare, è un itinerario difficile, ma non possiamo tornare più indietro”.   È intervenuto per un saluto il Governatore del “Distretto Rotary 2101”, l’architetto Alessandro Castagnaro.  Presenti l’Assistente del Governatore Massimo Carosella e i Past Governor Gennaro Esposito e Marcello Fasano.

Aniello Palumbo