“Finanziare la ricerca per rendere più competitivo il nostro Paese”: il Professor Luigi Nicolais al Rotary Club  Salerno a.f.1949.

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 “E’ importante finanziare la ricerca per rendere più competitivo il nostro Paese. La ricerca necessita del sostegno e del contributo di tutti, soltanto così si costruisce un vero ecosistema dell’innovazione. Gli italiani sono molto bravi a produrre conoscenza: l’Italia è il primo paese al mondo per numero di citazioni per ricercatore. Nel 2020 il nostro Paese ha vinto 47 contratti di ricerca del valore di milioni di euro: immediatamente dopo di noi c’è la Germania. Purtroppo solo 17 dei 47  ricercatori che  hanno vinto questi contratti hanno deciso, per  varie ragioni,  di rimanere in Italia per sviluppare la loro ricerca. Per quanto concerne le domande di brevetto, l’Italia è al decimo posto: questo denota che i ricercatori hanno interesse a pubblicare le loro ricerche e non anche a proteggere, attraverso un brevetto, la conoscenza sviluppata. Questa conoscenza viene sviluppata da altri Paesi e ciò va a discapito delle  aziende italiane che potrebbero diventare più competitive attraverso lo sviluppo di queste ricerche”.  A sottolineare l’importanza di sostenere la ricerca è stato il Professor Luigi Nicolais, Professore Emerito della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, durante l’incontro “Strategie per creare un ponte tra la ricerca universitaria e l’impresa”  organizzato dal “Rotary Club Salerno a.f.1949”,  presieduto dal dottor Rocco Pietrofeso,  in collaborazione con i  Club Rotary, Rotaract e  Interact cittadini.

Dopo i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2100”, il Professor Massimo Franco, e la presentazione dell’Onorevole Nicolais,  ad opera del dottor Mario Petraglia, che ha moderato l’incontro,  l’ingegnere chimico, già Presidente del CNR e Ministro per le Riforme e l’Innovazione, ha raccontato quelli che sono stati i  cambiamenti epocali e le sfide globali della nostra società:” L’Europa ha capito che bisogna  seguire la strada dell’innovazione: quella digitale, basata sullo sviluppo di speciali piattaforme digitali,  e quella basata sulla conoscenza, la “ technical innovation.”. L’ingegner Nicolais ha raccontato di aver co-fondato, quattro anni fa,   la società  “Materias”, di cui è presidente,   che ha l’obiettivo di creare nuove imprese, supportando lo sviluppo di soluzioni innovative nel settore dei materiali avanzati, accelerandone il loro ingresso nel mercato di riferimento:”  Aiutiamo le idee a diventare realtà: sosteniamo i ricercatori per potenziare le  loro attività di ricerca, ne proteggiamo la  proprietà intellettuale e forniamo  fondi per l’industrializzazione e l’ingresso sul mercato di prodotti e servizi innovativi. “Materias” genera benefici per i ricercatori, le startup e le corporate industriali.  Abbiamo valutato oltre mille tecnologie, basate sulla ricerca di materiali avanzati, e ne abbiamo scelte 62.   Abbiamo recuperato 4,6 milioni di fondi dai privati e due milioni di euro dai progetti. Abbiamo sviluppato 51 brevetti. Collaboriamo con l’ENEA , con il CNR , e anche con le Università tra le quali quelle di Salerno e Napoli.”. Il professor Nicolais ha anche presentato alcune ricerche su cui stanno lavorando i ricercatori di “Materias” come ad esempio l’utilizzo della tecnologia della stampa 3D: ” Abbiamo realizzato anche una statua di calcestruzzo in 3D” e la  tecnologia dei microaghi per la somministrazione transdermica di molecole attive:” Una tecnologia che elimina l’ago della siringa creando una  piattaforma di microaghi che attraversano la cute e,  senza dolore, riescono a trasferire il farmaco direttamente  sotto la cute. E’ molto utile anche per i vaccini”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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