Elezioni, anche Andria lascia il Pd: partito ripiegato a logiche padronali, affondo su De Luca.

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Non si placa la polemica sulle candidature del Pd in Campania per le prossime elezioni politiche del 25 settembre.

Una lettera e la consegna della sua tessera di iscritto al Pd. Così Alfonso Andria già senatore, europarlamentare, Presidente della Provincia di Salerno e direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno che oggi ha stilato una lettera indirizzata al segretario provinciale del Pd Enzo Luciano, allegando anche la tessera del partito, nella quale ha contestato ampiamente le annunciate candidature alle prossime elezioni politiche del 25 settembre.

Nella lettera inviata da Alfonso Andria per conoscenza anche ad Enrico Letta Segretano Nazionale PD, Francesco Boccia Commissario regionale PD Campania, Federica Fortino Presidente Assemblea provinciale PD Salerno, Vito Araneo Segretario del Circolo “Angelo Vassallo di Salerno” spiega le ragione della sua uscita dal partito.

“L’individuazione delle candidature al Parlamento attraverso una riunione lampo della Direzione provinciale, la fase tuttora in corso dei ritocchi alla compilazione delle liste a livello nazionale – caratterizzata dalle vicende disinvolte delle ultime ore e perciò ancor più imbarazzati – rendono l’idea non di un partito politico ma di un edificio dalle porte girevoli del quale servirsi a seconda delle convenienze. Per me basta cosi”, si legge nella lettera.

“Il ripiegamento – continua ancora la missiva – del partito a Salerno e nella sua vastissima provincia entro logiche padronali, il ricorso continuo a metodi assolutamente opposti ai principi ispiratori del Pd pur di affermare una egemonia, spesso basata sull’esercizio muscolare, di fatto ne mortificano la funzione e la natura, fino a contraddire la sua stessa denominazione”.

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