Dpc, proteste anche a Salerno, in prima fila le scuole di danza e i ristoratori.

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Giornata di proteste nel centro a Salerno: iniziano – come titola il quotidiano “Il Mattino” – le ballerine delle scuole di danza, poi precari e in serata i titolari dei locali. Un fronte comune contro i provvedimenti restrittivi adottati da governo e Regione Campania, anche se la presenza delle forze dell’ordine è stata quasi superiori a quella dei manifestanti.

Un centinaio di ristoratori salernitani questa sera ha partecipato a ‘La cena della libertà’, sit-in di protesta organizzato in piazza Amendola dall’Associazione Commercianti Salernitani. Dinanzi al palazzo della Prefettura e a due passi dal Comune, gli operatori commerciali hanno allestito una simbolica tavolata listata a lutto con tanto di tovaglie nere e lumini.

“Ci vuole dare il Conte…ntino’ e ‘Con…te fallirò’, alcuni dei drappi esposti dai manifestanti che hanno affisso anche alcuni striscioni dinanzi al Palazzo di Città: ‘Uniti per non fallire’, ‘La cena della libertà’ e ‘La politica uccide più del Covid’ , le frasi scritte con vernice nera su carta bianca dai ristoratori che al microfono hanno, poi, manifestato tutte le proprie preoccupazioni. “Il malcontento della categoria è forte – spiega Armando Pistolese, segretario dell’Acs – il Governo fin qui ha adottato misure tampone ma non ci ha detto come dovremo fronteggiare un eventuale lockdown. Siamo seriamente preoccupati per il futuro. Senza le festività natalizie, senza Luci d’Artista, come andremo avanti? Purtroppo si brancola nel buio”.

La protesta, presidiata da un cospicuo numero di agenti della Questura di Salerno e della Digos, è durata poco più di un’ora e si è svolta in un clima sereno. In serata dal Comune di Salerno è stato il consigliere comunale e presidente della Commissione Bilancio, Fabio Polverino ad esprimere vicinanza a commercianti e ristoratori e quanti stanno vivendo un momento di difficoltà a causa del Covid. “Come amministrazione comunale – si legge in una nota – abbiamo disposto il credito d’imposta per le utenze non domestiche e quindi per le varie attività e Pmi della nostra città. Abbiamo pensato di dare aiuti concreti pari a 3 milioni di euro con uno sgravio sulla tassa (tramite credito d’imposta) per le varie categorie fino ad arrivare al 50% tramite i fondi derivanti dai progetti retrospettivi approvati dalla Regione Campania”.

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