Concluse operazioni di bonifica ordigno bellico a Battipaglia.

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Sono terminate le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico ritrovato a Battipaglia (Salerno) e che ha reso necessaria l’evacuazione di 36.177 persone (19.995 famiglie). Gli artificieri del 21/mo Reggimento Guastatori di Caserta hanno impiegato sei ore per disinnescare la bomba d’aereo risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuta in un terreno di via Villani in località Spineta. I militari, dopo aver effettuato un foro sulla bomba, hanno svuotato l’esplosivo con un getto d’acqua ad alta pressione.

È stata riaperta alle 15.45 l’autostrada A2 del Mediterraneo, chiusa da questa mattina per consentire il disinnesco dell’ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale a Battipaglia (Salerno).

“Le operazioni sono andate meglio di quello che pensavamo”, ha spiegato il colonnello Giuseppe Schiariti. “L’esplosivo, infatti, non era di buona qualità e, siccome siamo arrivati a oltre il 50% di svuotamento, possiamo leggermente ridurre il raggio di sgombero.
Siccome l’autostrada si trova a 1390 metri di distanza dall’ordigno, abbiamo potuto riaprire la circolazione”.

La viabilità aveva risentito notevolmente della chiusura: le code erano arrivate sino a 8 chilometri, rendendo necessaria l’attuazione di un ulteriore piano di alleggerimento nel corso della giornata.

Alle 16.40 sono riprese le operazioni di bonifica degli artificieri del 21 Reggimento Guastatori di Caserta.

Un’anziana di 86 anni è deceduta a Battipaglia (Salerno) mentre si trovava nel centro di accoglienza allestito nei locali dell’istituto ‘Sandro Penna’.

La donna, allettata e già gravemente malata (secondo quanto si apprende da fonti sanitarie era affetta da bronco pneumopatia cronica ostruttiva e cardiopatia cronica), era stata evacuata questa mattina nell’ambito delle operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale e trasportata nella struttura destinata all’accompagnamento dei malati fragili (dove sono ospitate altre 83 persone).

Le sue condizioni sono improvvisamente precipitate. I medici in servizio al centro di accoglienza hanno provato a rianimarla ma non c’è stato nulla da fare. La salma, al momento, si trova all’interno di una tenda della Croce Rossa Italiana. (ANSA)

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